Caserta, Giuseppe Daddio: quando la cucina è arte, passione e vita

MADDALONI (Caserta) – ” La nostra è una cucina cucinata. La soddisfazione dei nostri clienti parte ed arriva non più da un’elaborazione schematizzata di piatti facili o difficili anche solo a pronunciarli ma da un concetto molto più semplificato: il gusto. E’ vero che l’occhio e l’olfatto sono sempre importanti ma non principali rispetto al nostro palato. Il digiuno e il silenzio sono due elementi che comunicano il cibo”.

Questa la filosofia di Giuseppe Daddio, capo chef della locanda Delle Trame, incantevole location appoggiata sulla collina di San Leucio. Ambizioso progettogastronomico – alberghiero fortemente voluto da Salvatore Esposito.

Dieci camere dotate di ogni confort e dai nomi delicati, ambienti raffinati, eleganti, ben curati e gestiti con la giusta educazione e rispetto della privacy da parte del personale fanno della Locanda Delle Trame un posto ideale sia per brevi soggiorni di lavoro, vacanze, ma anche per lanciarsi in un sano e salutare viaggio nel regno di Lucullo.

Due sale gestite da un giovane maitre, Gennaro Caiazzo, ci portano, poi, nelle cucine dove a regnare è Giuseppe Daddio. Cucina gourmet di alto livello e profilo quella proposta dallo chef. Tre le tipologie di menù proposte: Terra di Lavoro, Amo e Rete, Ricett’iss (da “100 ricette di Giuseppe Daddio””, edito da Consorzio Zafferano, 2008 con le celebri prefazioni di Antonio Fiore e Gimmo Cuomo).

Tutto cominciò a Maddaloni

Nato a Maddaloni città dove frequenta con successo l’istituto alberghiero, Giuseppe Daddio comincia il suo prestigioso cammino gastronomico presso il Cristallo di Cortina D’Ampezzo. Nel 1998 approda in Svizzera presso la stupenda Cornice Alberghiera ” Badrutz’s Palace Hotel di St. Moritz”e li’ perfeziona le tecniche di cotture, discipline alimentari e fa la cosidetta gavetta.

“Dopo l’esperienza svizzera – spiega lo chef – sono rientrato in Italia e precisamente all’hotel Eden di Roma allora insignito di una stella Michelin. Qui venni contattato dal famoso Chef romano Antonello Colonna”.


Con Colonna approda anche in televisione

Con Colonna comincia una proficua collaborazione presso il Labico, ristorante insignito di una stellla Michelin, inoltre conduce sul canale tematico “Alice” un programma gastronomico. Ben 450 ricette nuove venenro ideate da Daddio durante quell’esperienza televisiva.

Allieta, poi, i palati dei vacanzieri capresi come sous-Chef di cucina Presso il L’Hotel Capri Palace dell’isola Caprese ed inoltre partecipa a svariati eventi importanti come il pranzo della regina, altre cene per istituzioni politiche e formali dello Stato e presta attività di consulenze gastronomiche in Giappone. Ha cucinato per la Loren, Woody Allen.

“Divenni – prosegue il suo racconto DAddio – Chef di Cucina di un nuovo albergo di Capitale al centro di Roma “Es Hotel”, prestigioso albergo di lusso e Design capitanando una team di 20 cuochi”.

Che esperienza la scuola “Dolce e Salato”

Oggi, all’età di trentatrè anni è diventato uno chef degno di questo titolo, che ha deciso, di fermarsi e tornare nei luoghi dov’è nato e cresciuto. Anche se, va detto, che questi luoghi di fatto non li ha mai abbandonati visto che diversi anni or sono fondò la scuola “Dolce e Salato di Maddaloni, un importante ed ambizioso preogetto gastronomico che anno dopo anno ha visto crescere sia la portata degli insegnanti, sia il numero di studenti.

Di progetti in progetti è arirvato alla Locanda, luogo che coniuga amabilmente l’ospitalità familiare con una cucina espressione di amore per il gusto e la semplicità.

Passione, voglia di non sentirsi mai arrivato, rigettare la parola standard, creare ogni sera qualcosa di nuovo, parlare con gli ingredienti, sentirli propri, entusiasmarsi sempre. Di solito le qualità di un vero Chef si coniugano quando c’ è l’assonanza di alcuni elementi essenziali: preparazione, capacità nell’espressione e totale controllo della gestione dei cicli di lavorazione. Giuseppe Daddio è tutto questo.

Attenzione, Peppe nell’ espletare la sua arte non è solo, non potrebbe esserlo. Egli è il capitano di una squadra vincente, il direttore di un orchestra composta da ottimi musicisti. I cuochi sono gli elementi di spicco della cordata dello Chef, con i quali senza molte parole, ma solo con fugaci sguardi, Giuseppe Daddio riesce ad ottenere da tali encomiabili collaboratori, un sincronismo perfetto, che gli permette di raggiungere sempre e solo eccellenti risultati.Agnello con le pere salsa ed aglianico