CASERTA – Tutto esaurito al Teatro dei Serici negli spazi del Real Belvedere di San Leucio per Eugenio Bennato. Attesissimo il concerto, rinviato per maltempo al Leuciana festival, intitolato Grande Sud, unica tappa in Campania del nuovo tour.
Cantautore tra i più apprezzati in Italia, capace come pochi di coniugare ricerca e tradizione, l’artista partenopeo ha presentato brani dal suo ultimo lavoro discografico, pubblicato lo scorso febbraio, nuova tappa del suo trentennale progetto di ricerca musicale dedicato alle culture popolari del mondo. “Grande Sudâ€, che dà il titolo all’album, presentato all’ultimo Festival di Sanremo, è una taranta pizzicata e racconta l’immigrazione in Italia dai Paesi del Terzo Mondo.
“Questo nuovo progetto – sottolinea Bennato – é un prosieguo del percorso precedente, un allargamento dell’orizzonte mediterraneo a più lontane latitudini, ed in particolare alla intensa e misteriosa Africa, dove colloco una mitica sponda che custodisce la fonte di tutte le leggende, e il segreto di un suono battente primitivo che attraverso deserti e mari viaggia e si diffonde e arriva fino a noi, fino alle nostre sponde, che risuonano così di antiche tammorre e chitarre, nelle campagne ricche di arte e di culturaâ€.
Indiscusso protagonista della world music italiana, Eugenio Bennato con “Grande Sud†si riappropria di ancestrali sapori, del viaggio di emigranti “carichi” di musica, di mare, di orgoglio, di sentimenti, di tamburi e dialetti che si comprendono facilmente, a volerli ascoltare col cuore. Ed infatti, contagiati dalla musica e dalla danza sul palco di Sonia Tota, gli spettatori hanno lasciato presto le sedie per unirsi in un grande ballo che è continuato per tutta la durata del concerto.
Tutti, grandi e piccoli, uniti nel battito della taranta che segue i battiti del cuore. E’ anche questo il senso del progetto di Eugenio, il Taranta Power che sovrastava, con il suo logo, il palco del teatro.
Ad accompagnare Eugenio Bennato c’erano Stefano Simonetta (basso), Francesco Loccisano, (chitarra classica, chitarra battente), Roberto Menonna (voce, percussioni), Mohammed Ezzaime El Alaoui (voce), al coro (e ballo) Francesca De Miglio e Zaina Chabane.Alla fine i bis: Grande Sud, introdotta dalla voce inconfondibile di Pietra Montecorvino, che è apparsa sul palco per guidare la carica del gran finale.
Con la sua grinta ha cantato Guaglione e Luna Rossa di Renato Carosone, in un tripudio di balli che ha contagiato veramente tutti.Prossimo appuntamento musicale martedì 1 luglio con Riccardo Veno, con Multiformis, concerto acustico-elettronico per fiati e archi.Spazio alla danza il 30 giugno e il 2 luglio con Caserta Progetto Danza, dove si esibiranno tutte le scuole di danza cittadine.
