CASERTA – Ricorre il prossimo 27 settembre un triste anniversario di cronaca nera. L’Eco intende così ricordarlo.
Provenivano dal Reparto Prevenzione Crimine di Torino furono aggregati a Caserta per l’operazione “terra bruciataâ€. Erano le ore 10 circa del 27 settembre 2008, festa di San Michele Arcangelo patrono della Polizia di Stato, quando da tutte le radio a bordo della volante della polizia dislocate a Caserta per l’operazione “terra bruciataâ€, si udì la prima richiesta di soccorso da parte dell’autista di una pattuglia che in territorio di Santa Maria a Cubito tra Villa Literno e Casapesenna stava inseguendo un’auto.
La pattuglia, composta dall’Agente Scelto Davide Fischetti autista, dal capo pattuglia Vice Sovrintendente Gabriele Rossi e dall’Assistente Capo Francesco Alighieri, impone l’alt a una fiat panda, il cui conducente dapprima rallenta, ma quando arriva nei pressi della volante, accelera e fugge. La pattuglia si mette all’inseguimento, ma a pochi metri di distanza, la Subaru dei poliziotti, probabilmente per l’alta velocità , finisce la sua corsa contro il tronco di un albero in aperta campagna.
L’autista, con ferite e traumi in molte parti del corpo, subito si rende conto che il collega Alighieri non da nessun segno di vita, mentre il Rossi è gravemente ferito, via radio allerta i soccorsi mentre nei volti di tutti i colleghi, che apprendono la notizia in diretta, s’intravede il dolore e la rabbia consapevoli che quello poteva accadere a chiunque.
Alighieri fu subito trasferito all’ospedale di Santa Maria Capua Vetere, dove purtroppo in pochi minuti è deceduto, il Rossi e il Fischetti furono ricoverati all’ospedale di Caserta, dove qualche ora più tardi spira anche il capo pattuglia. L’autista, ferito sia fisicamente che psicologicamente, dopo gli accertamenti del caso, pur traumatizzato, vuole uscire dal nosocomio per stare vicino ai due colleghi alla Scuola di Polizia dove nel frattempo fu allestita la camera ardente.
Questa in sintesi la cronistoria del tragico evento avvenuto proprio nel giorno in cui si festeggia San Michele Arcangelo patrono della polizia. In questa ricorrenza, alla società civile non è tanto importante sapere come possa essere successo, ma perché è successo, e ricordare due angeli custodi della legalità che nel rispetto delle leggi assicurano tutti i giorni la loro costante opera sul territorio.
Purtroppo, nelle forze dell’ordine di angeli custodi che ogni giorno ci lasciano c’è né sono troppi. Per i cittadini, rispettosi delle leggi, è certo che il loro spirito non morirà mai, e sicuri che da lassù, si ricorderanno di tutti quei loro colleghi che ogni giorno nell’adempimento del dovere anche a costo di sacrifici e con tanto spirito di corpo ci lasciano. Grazie a voi, Francesco e Gabriele, rimarrete per sempre nei nostri cuori. Ciao ragazzi, e da lassù vigilate su questa terra martoriata.
