SAN NICOLA LA STRADA (Caserta) – L’incontro con la giornalista Rula Jebreal, già programmato per lo scorso maggio e poi rinviato per motivi familiari, ha finalmente avuto luogo il 27 giugno presso il salone delle Conferenze del real sito Borbonico “Madonna delle Grazieâ€.
L’evento, fa parte della rassegna “Autori di Carta†organizzata dal sindaco Antonio Pascariello in collaborazione con Uthopia- librerie Capua e l’ufficio stampa dell’ente. In un caldo pomeriggio di prima estate la giornalista palestinese, naturalizzata italiana ha avuto modo di presentare il suo terzo libro, dal titolo “Divieto di soggiorno – l’Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati “, un saggio che racconta dell’immigrazione degli stranieri in terra italiana, attraverso personali episodi e interviste rivolte a diversi immigrati come Zeudi Araya, attrice eritrea divenuta popolare in Italia negli scorsi anni , passando per il regista Ferzan Ozptek turco di nascita e italiano di adozione fino ad arrivare a quegli stranieri che fanno lavori poveri e a volte umilianti cercando di integrarsi in un paese che non li accetta.
La sua è una bellezza imbarazzante, una eleganza innata ,un sorriso tenero, e occhi furbi, di chi sa il fatto suo , si è presentata completamente a suo agio, vestita di un semplice abitino di colore grigio, raccontando come fosse arrivata in Italia per la prima volta a 18 anni come semplice turista ,per poi tornare a 20 per studiare medicina e di come poi sia rimasta per fare giornalismo e crearsi una famiglia. “Tornare in Italia per studiare è stato un colpo di fortunaâ€, queste le sue parole, ottenendo una borsa di studio che le altre candidate avevano rifiutato, come la sua amica che rinunciò per amore. Dopo qualche tempo alla facoltà di medicina, la svolta e la mancata dottoressa comincia la sua gavetta nel mondo del giornalismo partendo da “Il resto del Carlinoâ€.
La Jebreal ha dichiarato: “sento l’Italia come mio paese, ed è qui che cresce mia figlia”, parole di una donna, che in questo caso si è mostrata più mamma che giornalista, rivelando un lato di sé profondamente materno, di cui non eravamo a conoscenza. Oggi, italiana a tutti gli effetti, residente a Roma e iscritta all’albo dei giornalisti della regione Lazio, risente ancora della discriminazione da parte degli altri, ma non demorde al sogno di poter cambiare le cose.
