CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Nell’ambito dell’attivita infoinvestigativa esperita per addivenire alla cattura di pericolosi latitanti particolarmente attivi tra Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna e Castelvolturno, personale della squadra mobile di Caserta operante nella neo costituita sede di Casal di Principe, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti e del commissariato di Aversa, del servizio centrale operativo di Roma e del posto fisso operativo di Casapesenna, nella serata di ieri hanno individuato, nella via Fellini di Casal di Principe, ove sono ubicate anche le abitazioni dei noti fratelli Setola, un vero e proprio bunker sotterraneo ricavato all’interno di un laboratorio artigianale per costruzione di infissi in alluminio.
in serata gli agenti, circa trenta, hanno fatto irruzione nell’opificio, di cui è risultato titolare il pregiudicato Giovanni Cecoro di anni 59 da San Cipriano d’Aversa, ove hanno effettuato una perquisione particolarmente accurata nel corso della quale in un angolo dell’ampio cortile apparentemente adibito a deposito di materiale vario hanno rinvenuto una botola in ferro che, una volta aperta, ha consentito loro di accedere in un ampio e lungo cunicolo che, dopo aver attraversato a ritroso l’intero cortile, conduceva all’interno degli uffici del laboratorio.
Inoltre, a circa metà cunicolo, che si presentava ben pulito nonche’ illuminato e piastrellato, constatavano la presenza di un largo locale, munito di bagni, la cui esistenza non poteva avere altra funzione se non quella di poter essere adibito a rifugio di persone che non dovevano essere viste.
Le operazioni sono state estese anche ad abitazioni immediatamente vicine ma con esito negativo.
