Caserta, il 118 rischia il crollo: non si può risparmiare sulla salute dei cittadini

CASERTA – Il servizio sanitario del 118 della Centrale Operativa di Caserta, soffre per la mancanza di una buona organizzazione all’interno dell’intero sistema sanitario ma anche delle unità che vengono a mancare.

I disagi non sono pochi, e benché il giornalino dell’ospedale, sia propenso a mostrare il lato buono dell’azienda, in verità i disagi sono all’interno delle varie organizzazioni sanitarie. Ad esempio. Il 118 funziona, certo funziona bene, perché gli operatori fanno i salti mortali per farlo funzionare, facendo doppi turni, ma anche perché non si lasciano sopraffare dalle difficoltà. Il già ridotto personale però, rischia di essere ancora più ridotto.

In effetti, in Centrale, gli stessi operatori, infermieri che ci lavorando, sono quelli che accorrono con le ambulanze per le emergenze, in soccorso ai cittadini. Vale a dire che, se in una Centrale operativa, che ha il compito di accogliere e smistare le tantissime telefonate degli utenti, arriva la chiamata d’emergenza, il medico di turno e l’infermiere del servizio escono con una ambulanza.

Se le emergenze sono più di una, ne escono due, lasciando i soli altri due a rispondere alle chiamate di centinaia di utenti in tutta la provincia di Caserta. Ma pare che la crisi di cui è stato colpito il settore sanitario campano, debba essere risolto in parte, dimezzando il personale addetto alle emergenze, cioè, le unità operative impegnate alla Centrale di Caserta, rischiano di essere dimezzate. Si prevede il crollo totale dell’unità operativa gestita dal dott. Mannella.

Il risparmio sulla emergenza sanitaria? E’ possibile risparmiare sulla salute dei cittadini? Il 118 è in assoluto il primo pronto intervento di tutta la provincia, e farlo funzionare bene è il primo compito che i vertici dell’azienda sanitaria dovrebbero assumersi. Al di là di quanto in crisi si possa essere, non si può giocare sulla pelle dei cittadini.

Ad esempio: ieri in serata la rianimativa ha dovuto prelevare il povero ragazzo deceduto a Dugenta (Benevento), lasciando solo due operatori a rispondere in Centrale. alle telefonate che arrivavano in tantissime.

Molti sono stati i casi che si sono registrati, di malessere per il caldo, specie dagli anziani. Alla centrale vi erano solo due donne che non riuscivano a tenere tutto sotto controllo. E se gli operatori dovessero divenire due, alla Centrale resterebbe uno solo. E se le emergenza fossero di più?

No, non si può giocare con la sanità che è un bene cittadino. Se il direttore sanitario deve risparmiare, sarà bene che pensi ad un altro modo, dove non sarà il cittadino a rimetterci.