MARCIANISE (Caserta) – Chiedevano il pizzo ai connazionali Rom nel campo nomadi di Marcianise, una somma perché potessero sostare nei pressi dell’Asi.
In caso di rifiuto avrebbero fatto saltare il campo. Il piano ha vacillato e la coppia, madre e figlio, è stata arrestata in flagranza di reato per tentata estorsione.
Due nomadi pregiudicati, domiciliati presso il campo nomadi di Orta di Atella (Caserta), sono stati arrestati per tentata estorsione: pretendevano dalle famiglie che si trovavano nel campo nomadi di Marcianise (Caserta), circa 150 euro al mese, con la minaccia di incendiare le roulotte.
Nel pomeriggio di ieri, a Marcianise, nel corso di una mirata attività investigativa, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per tentata estorsione in concorso, due rumeni, entrambi domiciliati presso il campi nomadi di Orta e già gravati da precedenti penali.
Si tratta di Lucica Ionescu classe 1966 e Florian Ionescu, classe 1987. Nel corso dell’attività di indagine, i due sono stati sorpresi in flagranza di reato, dai militari operanti, proprio mentre tentavano di estorcere somme di denaro alle famiglie presenti, ubicate nei pressi dell’antenna Rai di Marcianise, zona A.S.I. sud. I due pretendevano circa 150 euro a famiglia per lo stazionamento in zona, con la minaccia che, in caso di rifiuto, avrebbero incendiato il campo.
Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati alle case circondariale rispettivamente di Pozzuoli (Napoli) e di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
