Caserta, a Casagiove un disabile psichiatrico avviato al lavoro in società informatica

CASAGIOVE (Caserta) – Ha iniziato il suo periodo d’inserimento in un’azienda di Casagiove, in provincia di Caserta, la prima tirocinante inserita grazie a un Tirocinio per persone con disabilità (Tir.dis), uno degli strumenti messi a punto da “Lavoro&Sviluppo”, il programma promosso dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, realizzato da Italia Lavoro in collaborazione con l’Istituto per la Promozione Industriale (Ipi), per promuovere l’inserimento di disoccupati e lavoratori svantaggiati delle regioni del Sud.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di formazione-lavoro per utenti del dipartimento di Salute mentale di Maddaloni, nato dalla collaborazione fra la Asl Caserta 1 e l’assessorato alle Politiche del lavoro, ai Centri per l’impiego e alla Formazione professionale della Regione Campania.

La tirocinante, una donna di 38 anni in possesso di un diploma di ragioneria, svolgerà mansioni nel campo amministrativo, nell’ambito dell’azienda di Francesco Vozza, un’impresa informatica con 5 dipendenti, che in passato ha già collaborato con il programma “Lavoro&Sviluppo” e che ha aderito anche a questa nuova iniziativa. Un intervento che punta a superare le difficoltà dell’inserimento al lavoro dei disabili affetti da problemi psichiatrici, attraverso il tirocinio, strumento che garantisce una graduale reintegrazione del partecipante, dandogli fiducia e permettendo sia a lui sia all’impresa di valutare appieno l’esito di tale esperienza.

Il ‘Tir.dis’ prevede anche degli incentivi sia per i disabili partecipanti (borsa-lavoro e un bonus per il vitto giornaliero) sia per le imprese, per le quali è previsto un contributo di 175 euro al mese per le spese di tutoraggio aziendale, fino a ipotizzare, in alcuni casi, anche il ricorso a voucher formativi fino a un ammontare massimo di 800 euro.

E, grazie a ‘Lavoro&Sviluppo” – che in tre anni ha già realizzato 3.798 percorsi d’inserimento lavorativo e altri 1.013 sono stati attivati quest’anno – sono in arrivo altri due tirocini per altrettanti disabili mentali da inserire, nelle prossime settimane, in un’altra impresa del Casertano.

Uno dei punti di forza dell’iniziativa è senza dubbio costituito dal modello ‘reticolarè d’intervento, che ha coinvolto soggetti diversi e istituzioni in un’azione sinergica che ha permesso di affrontare in maniera più efficace tali problematiche. Un aspetto sottolineato anche da Giovani Chiabrera, responsabile nazionale per Italia Lavoro di “Lavoro&Sviluppo”, che osserva: “L’esperienza degli strumenti di inserimento al lavoro ideati per i soggetti disabili si sta rivelando una scelta vincente, anche grazie al coinvolgimento delle istituzioni territoriali che, come nel caso della provincia e della Asl 1 di Caserta, si attivano direttamente per la riuscita delle iniziative. Tutto ciò consente di offrire alle aziende un servizio di selezione qualificato e mirato del personale, garantendo, al tempo stesso, interventi concreti per l’integrazione nel mercato del lavoro di fasce deboli, ma ricche di potenzialità, come nel caso dei lavoratori diversamente abil”.