AVERSA (Caserta) – La Fidapa di Aversa, acronimo di Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari, è un’associazione tutta al femminile presente al livello mondiale come Business Professional Woman che ha preso piede nel comune di Aversa 25 anni fa, ha proposto come tema dell’anno sociale 2007/2008il rispetto. In proposito la presidente attuale Mariolina De Orsi ha detto: “Il rispetto.
Una parola, che ai giorni nostri trova poca considerazione. Infatti, il rispetto non deve essere inteso solamente come una semplice riverenza formale, che talvolta scaturisce da una sorta di timore reverenziale. Nella nostra terra poi questo termine assume una connotazione quasi pericolosa. Lì dove esiste la criminalità organizzata, che da noi ha una definizione ben precisa, vale a dire la camorra, il rispetto è solo conseguenza della paura. Gli uomini di rispetto, non lo sono di certo per il loro valore etico e comportamentale, ma soltanto in base al terrore che sanno incutere nel prossimo. Abbiamo sviluppato il tema a 360 gradi.
Dunque il rispetto nei vari aspetti della società . Dall’ambiente, che nelle nostre terre, ma non solo, vive un momento di grandissima sofferenza, con l’incontro a cui hanno partecipato esperti del settore, come il professore Angelo Genovese e il responsabile del WWF Campania Alessandro Gatto. E ancora il rispetto come valore perduto, con l’incontro tenutosi con la professoressa Maria Concetta Piacente, ordinaria di Filosofia. Ultimo, solo in ordine di tempo, il convegno tenutosi in partnership con l’Unicef, sul rispetto per i soggetti deboli, al quale hanno partecipato Simonetta Lazzari, responsabile nazionale Fidapa per la Carta dei diritti della bambina, il presidente regionale dell’Unicef Margherita Dini Ciacci e quello provinciale Emilia Narciso.
A tal proposito ci tengo molto a ricordare che la Fidapa, o meglio la Business Professional Women nell’agosto del 1997, promulgò nel proprio congresso di Reykiavik (Islanda) la Carta dei Diritti delle Bambine che noi, come sezione di Aversa, abbiamo voluto promuovere nel nostro territorioâ€.
Grazie al numero di iscritti, ben 120, l’associazione si impegna a svolgere la sua attività sul piano sociale interno, organizzando appuntamenti di cultura, di beneficenza, all’insegna della riscoperta delle tradizioni, dei valori e dello stare insieme. E per il prossimo anno ci si aspetta una maggior partecipazione da parte delle istituzioni locali ed una collaborazione più attiva tra le associazioni.
