Caserta, truffa da 1 milione di euro all Inps con finti contratti agricoli: 436 indagati

SAN CIPRIANO D’AVERSA (Caserta) – Truffavano l’Inps con contratti di lavoro fittizi e aziende inesistenti. Le indagini dei carabinieri hanno portato allo smantellamento di una associazione ben costituita. Tra gli indagati, un intero nucleo familiare.

Quattrocentotrentasei soggetti sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, lo Speciale Reparto dell’Arma in servizio Presso la Direzione Provinciale del Lavoro.

Al termine di una complessa attività d’indagine avviata nel dicembre 2008, su delega dei magistrati di Santa Maria Capua Vetere, in relazione ad una serie di truffe perpetrate in danno dell’INPS, con i falsi rapporti di lavoro in agricoltura e la conseguente fittizia costituzione d aziende.

Tre degli indagati, M. G. di anni 54, P. M. di anni 48 e M. A. di anni 32, tutti di San Cipriano d’Aversa (Caserta) sarebbe un intero nucleo familiare composto da marito, moglie e figlia, e altri soggetti in corso di identificazione, dovranno rispondere di associazione a delinquere per aver costituito altrettante aziende utilizzando contratti di fitto di terreni inesistenti, false carte d’identità e sigilli contraffati, tutti intestati al Comune di Casal di Principe (Caserta), allo scopo di trarre in inganno l’INPS nel rilascio della Denuncia Aziendale (l’atto di nascita dell’attività agricola).

Altre due aziende, invece, sempre con l’utilizzo degli stessi documenti d’identità, sono risultate intestate a soggetti inesistenti. Per l’illecita operazione traffico, in corso dall’anno 2006, l’ente previdenziale ha erogato ai 433 finti “braccianti agricoli”, un milione di euro circa, per indennità a sostegno del reddito (disoccupazione, assegni familiari, etc), mentre ammontano a 500.000,00 € circa i contributi, ovviamente, non versati.

Le truffe in danno degli enti previdenziali – principalmente quelle aventi come oggetto i falsi rapporti di lavoro in agricoltura – costituiscono, purtroppo, una inesauribile fonte di illeciti guadagni dove – con estrema facilità e bassissimi rischi – è possibile attingere pubblico denaro, senza averne titolo, con conseguente danno economico a carico della comunità.

L’attività investigativa è stata condotta in collaborazione con gli Ispettori dell’INPS, che, comunque, ha già provveduto all’annullamento di rapporti di lavoro illecitamente costituiti.