NAPOLI – Al Teatro Elicantropo di Napoli da giovedì 7 maggio alle ore 21:00 ( e in replica fino al 17 maggio) vanno in scena le incomprensioni e i disaccordi che caratterizzano i rapporti tra genitori e figli. Lo spettacolo “La Sveglia†debutterà in prima assoluta e si avvale della scrittura e della interpretazione di Pippo Cangiano, diretto da Pino L’Abbate.
Il plot della messa in scena ruota intorno a due vite sospese, quelle di Odoardo e Rocco (padre e figlio appunto), ai quali un evento tragico, accaduto vent’anni prima, ha sconvolto la vita.
Le incomprensioni e la mancanza di comunicazione nel rapporto genitori-figli sono sviscerate attraverso un’analisi della quotidianità e l’influenza che essa infonde sullo scorrere delle le loro rispettive vite, da tempo distaccate.
Si alternano e si scontrano così sulla scena due mondi paralleli: un mondo frenetico, quello del padre, e un mondo fatto di “nulla†quello del figlio, che fa passare così le sue giornate inesorabilmente, rifiutandosi di diventare adulto e rinunciando alla vita.
“La svegliaâ€, atto unico in tre quadri, è la metafora di chi è incapace di far suonare l’allarme nella mente, altrimenti assolvibile scaricando la sua energia sonora, i “sensi di colpa” di entrambi i personaggi. In questa illusione rientrano gli oggetti di scena e i costumi, anche loro idealmente “sospesi†e anonimi, non ci sono colori forti, ma delle tonalità tenui, non invadenti.
Le musiche accompagnano i due attori con delle note accennate, identificando il padre e il figlio in due strumenti: il sax baritono e il sax tenore, e anche questi non vanno quasi mai insieme. L’unica melodia che ritorna non appartiene a loro ma al ricordo di quello che era vent’anni prima.
