Caserta, Macchina da presa lancia una rassegna dedicata a Jacques Tati da mercoledì 8 a San Leucio

CASERTA – Per il mese di aprile, l’associazione Macchina da Presa propone una rassegna di cinema d’autore “Scene di ordinaria quotidianità” dedicato al regista francese di origine russa Jacques Tatischeff, (Le Pecq, 9 ottobre 1907, Parigi il 5 novembre 1982).

Il programma è frutto delle selezioni effettuate dalla commissione cinema e dai soci dell’associazione e da interventi di personalità della cultura. Questo ciclo è stato ideato e sarà curato dal socio Renato Renza.

Rassegna dedicata a Jacques Tati: “Scene di ordinaria quotidianità”

Programma della rassegna:

8 aprile : MON ONCLE

15 aprile : PLAY TIME – TEMPO DI DIVERTIMENTO

22 aprile : LE VACANZE DI MS HULOT

29 aprile : CORTOMETRAGGI, PERFORMANCE TEATRALI e CHAMPAGNE
(serata finale di riflessione e confronto)

Gli incontri si svolgono a partire dalle ore 20,30. Le proiezioni iniziano alle ore 21. L’associazione ha fissato in euro 2,50 a persona per ciascuna serata, il contributo per le spese di gestione delle attività. L’ingersso è riservato ai soci (quota associativa annua euro 15,00).
Gli incontri si svolgono presso i locali dell’ “Officina Teatro” in Viale degli Antichi Platani 28 a San Leucio Caserta (0823.363066).

Breve presentazione delle serate:

Mon oncle (8 aprile)

Il primo film a colori di Tati è un capolavoro. La vita semplice e spensierata di Monsieur Hulot è l’esatto opposto di quella della sorella e del cognato che vivono in una casa ultramoderna e piena di attrezzi e congegni come nei classici film muti di Buster Keaton. Una raffica continua di gag visive (compresa la fontana più divertente che abbiate mai visto) fanno di questa scorrevole commedia, quasi privi di dialoghi, un piacere unico.
Vincitore dell’Oscar come miglior film straniero.

Play Time (15 aprile)

Monsieur Hulot (Tati) vaga per un’irriconoscibile Parigi moderna tutta d’acciaio e grattacieli di cristallo. Le gag visive e sonore abbondano in questa pellicola splendidamente costruita, i cui vari episodi sono connessi da Hulot che cerca di arrivare in tempo a un appuntamento.

Le vacanze di Ms.Hulot (22 aprile)

È con questa deliziosa pellicola che Tati ha introdotto il personaggio di Monsieur Hulot, qui in vacanza presso una località di mare francese. Un sentito ritorno ai giorni della commedia muta.

Cortometraggi, performance teatrali e champagne (29 aprile)

La comicità di Jacques Tati analizzata attraverso i suoi riferimenti, Stan Laurel e Oliver Hardy, Keaton e Chaplin, arricchita da performance di mimi.

Il cinema del regista francese di origine russa Jacques Tatischeff, (nato a Le Pecq, 9 ottobre 1907 e morto a Parigi il 5 novembre 1982) è qualcosa di speciale, una sorta di aggiornamento alla seconda metà del novecento del cinema di Stan Laurel e Oliver Hardy, Keaton e Chaplin. Un saggio cinematografico intelligente e poetico basato su un acuto spirito di osservazione di dinamiche ordinarie, apparentemente insignificanti, dove i dialoghi non servono ma il sonoro è indispensabile; insomma cinema quasi allo stato puro. La formula è costituita da 2/3 di comicità da osservazione e 1/3 di farsa. Tati rifiuta la vita meccanizzata e asettica, ed è a favore della semplicità e dell’amicizia che rendono dolce la vita. Si coglie in sintesi, una delicata polemica contro il mondo moderno.

Paolo Russo