La squadra di Valli arriva a Caserta con il morale alto
CASERTA – Il match di domenica contro Ferrara, se non decisivo, è certamente un giro di boa fondamentale per il futuro di Eldo e Carife, che arrivano entrambe a questa partita con il morale piuttosto alto per le ultime positive prove offerte in campionato. La squadra di Valli
La squadra di Valli sembra aver cambiato passo dopo l’innesto della stella Allan Ray, il fuoriclasse incompreso di Roma che in provincia sembra aver trovato stimoli ed equilibrio per dare il meglio di sé. E non è un caso se proprio con Ray in squadra, Andre Collins stia tornando ad essere quell’attaccante micidiale visto negli anni scorsi in Legadue.Adesso Valli può contare su più terminali offensivi, mentre nel girone di andata la ricetta per fermare la Carife era piuttosto semplice; limitare Collins e ne avrebbe sofferto il resto la squadra.
Le sconfitte
Non devono trarre in inganno le 4 sconfitte che hanno preceduto la brillante vittoria dei ferraresi contro Avellino; di queste quattro sconfitte, una è arrivata in casa contro Siena, e la altre tre in trasferta contro Pesaro, Treviso e Milano, ma tutte partite perse di misura e giocando un basket piuttosto convincente.Ecco perché in questo momento Ferrara è squadra molto più temibile di quanto la classifica non dica; e ci vorrà la migliore Juve, quella cattiva ed intensa dei momenti difficili, ovvero quella vista nell’ultima vittoria contro Teramo.
Il quintetto
Il quintetto di Valli è piuttosto equilibrato, con Collins e Ray esterni a palleggiarsi il ruolo di terminali principali dell’attacco estense (circa 26 tiri di media in due), mentre Nnamaka rappresenta il collante tattico sia in attacco che in difesa, con la sua propensione al sacrificio e la sua duttilità di ruolo che gli permette di giocare spesso anche da quattro e di marcare il secondo lungo avversario. Ndudi Ebi è il classico lungo atipico, di grande esplosività e dotato di buon tiro da fuori, ed è reduce da una prestazione stratosferica contro Avellino, fatta di 23 punti 13 rimbalzi e ben 6 stoppate.
E’ lui il principale intimidatore dell’area colorata, mentre Jamison è un pivot di stazza, grande rimbalzista offensivo che però spesso nella propria area si prende qualche pausa.La sensazione è che tutto il quintetto Carife sia cresciuto di rendimento con l’arrivo di Ray, mentre la panchina a disposizione di coach Valli non sempre riesce a dare un contributo sostanzioso, nonostante l’indubbio talento di gente come Zanelli, Farabello e Sacchetti.
Il limite di questa Carife è forse nella scarsa attitudine a cambiare assetto tattico o registro di gioco, ed è quindi forse alla lunga una squadra a cui si possono prendere le misure; inoltre, a parte Ebi, non è squadra di grande atletismo, e giocare con quintetti atipici può mettere in difficoltà Collins e compagni.
Il duello
Probabilmente i destini della partita si giocheranno nel duello tra le guardie, ma una chiave del match potrebbe al contrario essere la marcatura di Michelori o Frosini su Jamison, che potrebbe togliere verticalità al gioco della Carife, lasciando Ray e Collins isolati fuori dall’arco.
Ma in realtà sia la Juve che il Club hanno dimostrato, soprattutto nelle ultime uscite, di avere tanti possibili match winner, e confidano entrambe su un sistema di gioco piuttosto collaudato.I problemi speculari di inizio stagione, con Diaz e Collins troppo prevedibilmente lasciati al loro dovere di terminali d’attacco, sono stati superati anche grazie ai correttivi di mercato, ed oggi le due compagini bianconere si affrontano in un momento di forma certamente buono.
Il Palamaggiò
Il Palamaggiò resta però un elemento fondamentale di sostegno alla squadra del presidente Caputo, e in una sfida molto sentita, contro la rivale di sempre nelle sfide promozione degli scorsi anni, il pubblico saprà dare ancora una volta quel supporto unico di cui è capace.
Nessuna delle due squadre vedrebbe compromesse le proprie chance di salvezza in caso di sconfitta, ma la classifica parla chiaro, ed una vittoria della Eldo darebbe un vantaggio importante sulla quota salvezza a questo punto del campionato. Ma per poter pensare a questo ci sono 40 intensissimi minuti da giocare.
