
CASERTA – “ Quando Ventre mi ha chiesto la possibilità di candidarmi, non ho esitato un solo attimo a dire di si. Il curriculum politico e professionale del Presidente è di primissimo livello, un uomo integerrimo, magistrato della Corte dei Conti, Euro Deputato, Presidente della Provincia, anni di impegno civile e politico di altissimo profilo”
Si apre così la nostra chiacchierata con Nicoletta Pomposo dottore in filosfia e di magistero in scienze teologiche. Candidata con Caserta Città alle amministrative del 2011, ottenne 135 voti, ma, a causa di una legge elettorale che andava a suo sfavore, dovette cedere il posto ad un collega di lista che aveva ottenuto lo stesso numero di preferenze. E’ stata coordinatrice regionale femminile di Futuro e Libertà e di seguito candidata alla camera dei Deputati(prima donna in lista) nel 2013. Nonostante la debacle del partito finiano, la Pomposo rimane fedele ai valori della destra, si definisce esponente di una destra conservatrice e allo stesso tempo liberale. Dopo l’esperienza con Fratelli d’Italia nelle ultime regonali, ha deciso di scendere nuovamente in campo e lo ha fatto al fianco di Riccardo Ventre nella lista Speranza Casertana.
“Una scelta dettata dalla mia volontà di fare qualcosa per la nostra città. Io ho una idea nobile della politica. Essa deve essere realmente al servizio del cittadino, aiutarlo a vivere meglio e bene. Io da cittadina sento il bisogno di dare una sterzata a questo territorio ed il mio impegno sarà proprio rivolto affinchè essa si realizzi. In questo momento Caserta ha bisogno di una persona che sappia mantere gli equilibri, di un uomo fermo, serio e affidabile. Tutte qualità che si rispecchiano in Riccardo Ventre.
La prima cosa che farà se eletta.
Premesso che il nostro dovrà sempre essere un lavoro di squadra, mi sento di dire che i miei primi sforzi saranno diretti alla messa in sicurezza delle nostre strade. Penso alla illuminazione, al manto stradale, alla pulizia ed al decoro urbano, alla circolazione, ma anche ad un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine.
Che tipo di campagna elettorale sta portando avanti?
Nessun proclama. Preferisco il porta a porta. Ascoltare le reali problematiche dei cittadini, le esigenze, le criticità sulle quali intervenire. Su tutte la mancanza del lavoro, le gravi difficoltà economiche nelle quali versano molti nostri concittadini. La Politica, ovviamente, non può, ne deve promettere occupazione, ma deve operare per creare le condizioni affinchè si crei sviluppo economico e progresso sociale. Basta fughe dal nostro territorio. E’ un dovere morale impegnarsi per far si che i giovani casertani abbiano una speranza, un futuro professionale da spendere a casa propria.
Caserta versa da anni in una seria crisi finanziaria. Il dissesto ne è stato, purtroppo, il triste epilogo. In queste situazioni, non le sembra fuori luogo, o quanto meno prematuro, sentir parlare di grandi opere?
Assolutamente. Ovvio che è li che bisogna puntare, ma bisognerà arrivarci con gradualità. Cominciamo prima a rendere la nostra una città normale. Riprendiamo a camminare, poi, potremo anche essere in grado di correre.
Negli anni, anche per l’immobilismo di chi doveva amministrali, i fondi messi a disposizione da Bruxelles sono stati spesi male o, addirittura, non spesi e per questo ritornati al mittente
Come darle torto. Ancora una volta la figura di Ventre sarà la miglior garanzia perché ciò non accada più. La sua esperienza di euro deputato al Parlamento sarà una valida chiave di volta per far aprire porte importanti, potremo recuperare finanziamenti per far ripartire la città e, soprattutto, con lui avremo la certezza che non un solo euro verrà speso per fini diversi da quelli per i quali i fondi sarebbero stati erogati
C’è tanta disaffezione verso la politica. Come convincere gli elettori?
Come prima detto il politico, chi amministra la Cosa Pubblica, deve farlo animato da un nobile spirito di servizio. Noi dobbiamo tutelare gli interessi dei cittadini, in primis di quelli più deboli. Non bisogna lavorare pensando alla propria poltrona o assecondando vetusti giochi di partito. Occorre governare considerando le reali esigenze di chi ci ha eletto. Io non inseguo potere o gloria personale, io inseguo solo il nobile desiderio di vedere la mia città risollevarsi, inseguo solo la speranza di renderla meravigliosamente normale. In questo mi sento di interpretare anche il pensiero di Riccardo Ventre. Un uomo che ha scelto di ritornare in pista unicamente per il bene della città, non certamente per gloria o interessi economici.
