ROMA – “Il Ravello Festival 2016 vuole affermare la vocazione di Ravello ad essere Nell’anno in cui si annuncia al mondo la fine dell’embargo nell’isola della rivoluzione castrista, in cui Obama riceve alla Casa Bianca una prima ballerina nera, il talento eversivo e sempre più graffiante di Karole Armitage farà ballare l’American dream, tra pezzi cult e una creazione originale su musica di Gershwin, «telaio e tela» su cui celebrare una storia leggendaria. Come quella de la Isla Grande, con i suoi danzatori sparsi per il mondo, che si ritroveranno per la prima volta in una serata di pura Cubania, che porta in scena chi balla con la compagnia nazionale della leggendaria Alicia Alonso, le star in carica come Viengsay Valdés e quelle in fiore, chi si apre al repertorio europeo del Divo Carlos Acosta e chi vanta, tra Europa e Miami, una formazione alla magnifica Escuela Nacional de Ballet dell’Avana. Un incontro particolare sarà quello tra Michela Lucenti e Shakespeare, a 400 anni dalla morte. In Killing Desdemona il cast, per lo più al maschile, intorno a questa figura di donna si annuncia pieno di inaspettate fascinazioni. Come quelle della nuova creazione Before Break, sempre ispirata alla «Tempesta» del Bardo, dove Ariel e Calibano si affrontano come due boxeur, in un vero combattimento tra le nature opposte che ci guidano. Il direttore della Biennale Danza Virgilio Sieni, instancabile ricercatore delle molteplici sfumature poetiche di gesto e movimento, firma il suo nuovo lavoro La mer (musica di Debussy) ma un’ora prima dello spettacolo non rinuncia al suo graffio distintivo, improvvisando con il pubblico nel suo toccante Di fronte agli occhi degli altri, dedicato alle vittime della strage di Ustica. Un grande maestro come Michelangelo Pistoletto ci regala un documentario in cui raccoglie le varie “riscritture” del suo Terzo Paradiso in giro per il mondo, insieme con una nuova versione per il Ravello Festival, in cui utilizzerà migliaia di giornali riciclati. Il corrosivo Dimitris Papaioannou arriva per la prima volta in Campania con Prima! Matter, personalissima risposta alla nuova realtà politica, sociale ed etica del suo paese, alla ricerca di una nuova identità. La sua installazione Inside abiterà i giardini di Villa Rùtolo, mentre un laboratorio creativo permetterà di rievocare una breve e potente dedica a Pina Bausch, grazie ad una residenza con danzatori selezionati nei centri di eccellenza del territorio campano. Gli stessi che potranno lavorare con l’israeliano Emanuel Gat e nei progetti La fabbrica dei sogni (pensato per i più piccoli) e Abballamm’ nato per inter-connettere la nostra danza popolare con aree inedite, ibridazioni artistiche, sperimentazioni e connessioni tra i linguaggi. Sono loro le nostre radici, i nostri orizzonti”.
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