RIARDO (Caserta) – Profanavano tombe in cerca di oggetti di valori, arrestati tombaroli. Tre persone sono state sorprese nella zona archeologica di Riardo (Caserta), a due passi dallo stabilimento della Ferrarelle, che sgorga a Rocchetta e Croce, mentre erano intenti a scavare tombe di diverse epoche romane alla ricerca di oggetti di valore.
Tutti gli uomini sono stati bloccati dai carabinieri di Sparanise, agli ordini del comandante Pierfrancesco Bardi, e arrestati. Sono stati stati tratti in arresto per sottrazione dei beni culturali appartenenti allo Stato, i tre furfanti sono tutti di Casal di Principe: Filippo Palma, classe 1939, Salvatore Zaza, del 1965 e Luigi Caterino, del 1959.
Dopo aver scavato e aver asportato degli oggetti, i compari, con le mani ancora sporche di fango, stavano per andare via quando sono stati bloccati dai carabinieri. Al controllo personale e veicolare, sono stati trovati vari oggetti di inestimabile valore.
Nel cofano dell’auto c’erano, ancora sporchi, i monili antichi che avevano appena trafugato, tra cui 8 anfore di terracotta, alcune statue votive e monete d‘oro che erano ancora sporche di terra, segno che erano state appena ritrovate in una tomba.
Gli arrestati, dopo le procedure di rito, sono stati trasportati alla stazione dei carabinieri di Capua, comandata dal capitano Francesco Conte dove nella notte, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), a diposizione dell‘autorità giudiziaria.
