Caserta, al via il rinnovo delle rappresentanze sindacali della Cgil

CASERTA – Al via il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie della CGIL, in programma dal 3 al 5 marzo. “Con il voto saranno scelti i delegati interni ai singoli posti di lavoro e misurato il livello di rappresentanza, a livello nazionale, delle singole organizzazioni sindacali – ha dichiarato il segretario generale della Cgil Funzione Pubblica di Caserta Umberto Pugliese – Il rinnovo delle RSU si svolgerà in un clima politico, economico e sociale particolarmente delicato per le mutate condizioni del lavoro e dei diritti e del sistema delle relazioni sindacali”.

Il segretario ha, poi, ricordato come, in questi anni, i dipendenti pubblici siano stati oggetto di progressivi attacchi ed indicati come causa principale dell’inefficienza delle pubbliche amministrazioni.

“Tale attacco – ha continuato – è stato utile a chi ha governato il paese negli ultimi anni per mascherare le proprie responsabilità sullo scadimento della quantità e della qualità dei servizi, dovuto, invece, agli ingenti tagli lineari operati nei confronti delle amministrazioni centrali e locali e favorito la privatizzazione di molte attività con maggiori costi per i cittadini. In un contesto senza più controllo si e’ espanso il malaffare, anche per gli interessi economici della malavita organizzata.

Il blocco del turn-over, del contratto di lavoro e delle progressioni di carriera, il taglio del salario accessorio,  hanno prodotto, oltre che un danno ai lavoratori del settore, meno servizi, meno diritti , meno equità, soprattutto per coloro impegnati in rapporti di lavoro precari. La CGIL sia a livello nazionale che territoriale ha, spesso da sola, intrapreso in questi anni azioni di lotta  e di contrasto alle politiche dei governi sia centrali che periferici, ottenendo risultati che sicuramente hanno ridotto l’impatto negativo sulla condizione dei dipendenti. Bisogna però continuare su questa strada per riconquistare pienamente i diritti che nel tempo sono stati sottratti”.

Da qui, l’appello al voto per rivendicare: il rilancio dei servizi pubblici che garantiscono la crescita ed il benessere del paese e, inoltre, un’idea di stato sociale universale; l’efficienza delle pubbliche amministrazioni attraverso la partecipazione, la valorizzazione delle professionalità ed il trasparente utilizzo delle risorse umane ed economiche; il superamento, attraverso la stabilizzazione, del precariato e dei rapporti di lavoro impropri, nonché il rispetto dei contratti di lavoro nella cooperazione sociale; il superamento del blocco dei contratti, il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni e dei diritti che sono stati sottratti; un nuovo protagonismo delle RSU nella contrattazione integrativa, che a sua volta deve recuperare spazi di intervento sull’organizzazione del lavoro per innovare le pubbliche amministrazioni e valorizzare le competenze; trasparenza e legalità negli atti compiuti dalle amministrazioni  nella gestione degli appalti e nella gestione del personale.

“Votare CGIL significa non dover chiedere favori per vedersi riconosciuti i propri diritti e questo rende le persone libere”, ha infine concluso Pugliese.