Caserta, la polizia fa il colpo gobbo: i “killer” Alluce e Granato arrestati a Villaricca

VILLARICCA (Napoli) – Colpo grosso della Squadra mobile di Caserta. Davide Granato e Antonio Alluce (detto a minaccia), rispettivamente 33 e 32 anni, entrambi di Casal di Principe in provincia di Caserta, sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Caserta.

I due sono ritenuti presunti killer e componenti del gruppo di fuoco di Giuseppe Setola, boss a capo di una fazione del clan dei Casalesi e ritenuto responsabile di una serie di agguati e omicidi di camorra, tra cui la strage di Castelvolturno in cui morirono sette persone.

I due si trovavano in un villino di Villaricca (Napoli). Erano armati di una pistola calibro 9 e hanno tentato la fuga attraverso le finestre.

LA BASE

 

I due affiliati sono stati sorpresi all’interno di un appartamento ubicato al primo piano di un condominio sito nella prima traversa di via antica vecchia consolare campana a villaricca dove avevano trovato rifugio e nel quale e’ stata rinvenuta anche una pistola semiautomatica “walter p 99” cal 9×21 completa di munizionamento e perfettamente efficiente.

 

Sia alluce che granato hanno tentato di dileguarsi da una finestra, ma non vi sono riusciti perche’ immediatamente gli agenti che avevano accerchiato il covo, per impedire la fuga dei latitanti hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Alluce antonio e granato davide erano da tempo noti per la loro appartenenza al clan bidognetti, nell’ambito del quale si erano distinti negli anni scorsi per fedelta’ ed affidabilita’.

 

I COMPITI

 

Ad essi, infatti, erano conferiti compiti di assoluta fiducia quali la riscossione delle estorsioni sul litorale domitio ed il supporto logistico dei membri del clan latitanti, a cui fornivano la necessaria assistenza negli spostamenti e nella individuazione dei rifugi, mantenendo poi i contatti tra questi e gli altri affiliati.

negli ultimi mesi, allorche’ setola giuseppe si dava alla latitanza, costituendo l’ormai tristemente noto gruppo di fuoco, con l’obiettivo di inagurare una strategia criminale che, attraverso azioni criminose efferate e spietate, incutendo il terrore nella cittadinanza, si proponeva di consolidare il potere criminale della organizzazione, egli si affidava ad un manipolo di fedelissimi del “clan bidognetti” tra i quali i due arrestati.

 

UOMINI DI SETOLA

 

Iin questa fase alluce e granato hanno assunto un ruolo di maggior rilievo venendo direttamente coinvolti nei processi decisionali del gruppo setola e nella attuazione delle eclatanti imprese criminose di cui si e’ resa protagonista negli utimi mesi.

le indagini della squadra mobile circa il ruolo di protagonisti di alluce e granato hanno, peraltro, trovato puntuale riscontro nelle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia quali massimo iovine, spagnuolo oreste e di caterino emilio.

 

In particolare e’ stata accertata la partecipazione alla strage del 18 agosto del 2008, perpetrata in via battisti a castelvolturno allorche’ setola giuseppe ed i suoi sodali esplosero numerosi colpi di armi da fuoco micidiali, comuni e da guerra, all’indirizzo di un’abitazione ove dimoravano un gruppo di cittadini extracomunitari, quattro dei quali rimanevano gravemente feriti.

 

COMPITI ESECUTIVI

 

In quella circostanza sia alluce che granato vi partecipavano con compiti esecutivi. Dopo l’arresto di spagnuolo oreste, letizia giovanni e cirillo alesandro ed il rinvenimento del loro arsenale, si accertava, attraverso perizie balistiche e sofisticati accertamenti tecnici, che le armi utilizzate in quella occasione erano state poi impiegate anche in altri episodi di sangue e in particolare nella strage del 18 settembre scorso quando, sempre a castelvolturno, localita’ ischitella, in una sartoria, venivano trucidati 6 cittadini extracomunitari.

 

Risulta accertato anche il loro diretto coinvolgimento nelle attivita’ estorsive in danno di imprenditori del litorale domitio. in particolare alluce si rendeva responsabile, insieme a setola giuseppe ed altri componenti del gruppo, di richieste estorsive ed azioni intimidatorie nei confronti di granata raffaele, titolare del lido “la fiorente”, poi assassinato verosimilmente per non essersi piegato alle richieste del clan.

 

I due arrestati sono indiziati di avere partecipato, quantomeno con compiti di supporto logistico, alla consumazione di altri gravi episodi delittuosi tra il maggio e l’ottobre scorso. L’arresto dei due ricercati e’ frutto di un paziente lavoro investigativo, supportato anche dal ricorso a dispositivi di intercettazione ambientale e telefonica, che nelle ultime settimane ha permesso alla polizia di arrestate alcuni fidatissimi ed affidabili fiancheggiatori del gruppo setola tra i quali santoro salvatore, detto “salvaturiello”, napolano massimiliano e cirillo vincenzo.