Caserta, “Ciontoli”: quelle ingombranti polveri sottili, appesantite da contraddizioni cittadine

CASERTA – Questo è quanto taggato dal Consigliere Comunale Antonio Ciontoli sul suo profilo FB inerente l’ordinanza del sindaco Pio Del Gaudio del divieto di transito in Corso Giannone in certi orari della giornata: “La questione Pm10 che attenta in maniera subdola alla nostra salute, nn può essere più trattata con provvedimenti tampone e con esclusivo ed eminente effetto mediatico. Non serve e non aiuta nessuno la spettacolarizzazione del disagio. Quello in esame e’ il problema che tutte le città sono costrette ad affrontare in questa fase x effetto dell’aria bassa e delle alte fonti di inquinamento ed in particolare da gas di scarico.

Circa 80 giornate all’anno di media per città, il 20% dei giorni del calendario. Il problema proprio perché complessivo va affrontato in chiave sistemica aggiungendo alle limitazioni ed alle chiusure un cambio radicale di cultura e di utilizzo del territorio. Nn possiamo volere la botte piena e la moglie ubriaca e nn possiamo parlare di riduzione degli effetti nocivi se c’è ancor chi pensa ad una diluizione del problema con una riapertura senza limiti (… E senza pudore, aggiungo) della Ztl. Nel mentre conquistiamo nuove consapevolezze sul Macrico che la città ha voluto a Verde pubblico, parliamo con semplice e banale approccio di una razionalizzazione dei flussi veicolari in chiave di redistribuzione degli stessi e non di diversa organizzazione delle modalità di vita e di nuova intuizione di possibilità di spostamento, in una città che ha il suo centro in meno di due chilometri quadrati.

La questione ha una forte valenza scientifica ed è di grosso impatto sulla quotidiana vivibilità dei territori, quindi, al bando ogni populismo e ad una visione miope e senza più prospettive. Si affronti il tema con determinazione, si abbia il coraggio di comunicare alla gente che per vivere meglio e non attentare alla salute dei più piccoli urgono sacrifici e nuovi modelli esistenziali. Diffondiamo queste priorità nelle scuole e poi “mettiamoci in cammino”, con “passi” lunghi e spediti i risultati non potranno ancora tardare”.