MADDALONI (Caserta). La storia con le verità delle micro storia, quelle non scritte dai vincitori. Mercoledì 26 febbraio 2014 alle ore 11.00 presso la Sala Magna del Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni torna di scena la Storia, quella con la “S” maiuscola. Il Tema del convegno è “La verità sugli anni dell’Unità – Contro storia dell’Italia 1860-63”. All’evento parteciperanno rappresentanze scolastiche maddalonese, in particolare quelle impegnate allo studio di questi fatti storici come da programmazione ministeriale.
“La storia – riportano gli organizzatori sul manifesto promozionale – la scrivono i vincitori, la sanno tutti, e i pennivendoli che scrivono libri hanno segnato la storia dell’Italia meridionale sotto i Borboni come un’epoca di arretratezza ed inciviltà”. Viene di fatti ripreso un tema largamente studiato e d approfondito da decine di cultori di “micro storia”, cioè di quella che riprende i fatti dal basso ed in modo oggettivo senza avere secondo fini, negli ultimi due secoli a più riprese.
L’appuntamento di mercoledì 26 febbraio vedrà “La Lectio Magistralis” del preside prof. Michele Vigliotti, la presentazione dello studio su “Economia del Regno di Napoli” del prof. On. Nicolò Cuscunà, la panoramica sulla “Storia e repressione dell’Italia dei Savoia” del dott. Giovanni Salemi e la relazione su “Genesi e storia del brigantaggio” a cura del dott. Carmine Di Somma.
Il documento di informazione del convegno, riprendendo la verità storica proposta dai vincitori circa l’arretratezza del regno di Napoli, riporta: “Nulla di più falso: l’economia del Regno di Napoli preunitario era florida, i commerci avviatissimi, la flotta mercantile dominava il Mediterraneo, centri industriali di peso sorgevano a Castellammare, San Leucio, Mangiano, Pietrarsa. Non c’era praticamente emigrazione, si campava di poco, ma si viveva nella propria terra, e la Chiesa provvedeva alla sanità e all’assistenza con cospicue donazioni dei sovrani, e i Comuni avevano vaste estensioni di terreni di uso civico, dove i poveri potevano raccogliere legna, erba per gli animali, frutta”.
“Anche le leggi dello Stato borbonico erano moderne – prosegue il documento pubblico – dopo l’azione riformatrice dovuta al Genovesi, a Melchiorre Delfico, a Tanucci. Poi questa terra bella e sfortunata finì nel mirino degli occhiuti Savoia e dei loro alleati antipapisti dell’Inghilterra. E successe quello che tutti sappiamo. Ma noi vogliamo che la storia rioccupi il suo posto e si dia ai Borboni e ai meridionali quello che è loro”.
Il manifesto si conclude con uno slogan verità: “Siamo Italiani, ma anche orgogliosamente Meridionali”.
L’appuntamento è per mercoledì 26 febbraio 2014 alle ore 11.00 presso la Sala Magna del Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni .
