Don Pasquale Lunato incontra Papa Francesco a Santa Marta e celebra con lui. E il Pontefice dona una preghiera per L’Eco di Caserta

ROMA – Posso dire di aver incontrato un grande uomo di Dio nella ricchezza della sua umanità. Brillano ancora gli occhi di don Pasquale Lunato quando racconta del suo incontro con Papa Francesco. Venerdì scorso, infatti, il canonico penitenziere della Cattedrale di Caserta, ha celebrato con il Pontefice la messa delle 7 del mattino a Santa Marta, un piccolo grande dono per il suo quarantesimo anno di sacerdozio. “E’ proprio vero che la vita di grazia genera altra vita attorno a se. Papa Francesco – continua il sacerdote – ti fa entrare in un ambiente divino attraverso la sua umanità; fa capire che Dio ti ama in modo concreto. Il suo sorriso, poi, fa nascere dentro l’amore per Dio e per l’Uomo”.
A stupire di più don Pasquale è stato l’aspetto sobrio e semplice della cerimonia. “Il Papa è arrivato da solo – racconta  don Pasquale – e con gioia e grande semplicità ha iniziato la celebrazione”.
Alla fine della santa messa, il tanto atteso incontro con il Santo Padre. “Il Papa mi ha accolto come un amico, come se mi conoscesse da sempre – racconta don Lunato – Non ho avvertito per niente il senso di autorità ma mi è sembrato come se mi stesse aspettando, mettendomi da subito a mio agio”. Nella mente di don Pasquale riecheggiano ancora forte le parole che il Papa gli ha detto: “Cerca di essere l’uomo della misericordia e della gioia. Voi sacerdoti dovete accogliere tutti con un grande senso della misericordia di Dio”. Durante l’amichevole chiacchierata, il Papa ha promesso che verrà presto a Caserta e che assegnerà un buon Pastore alla diocesi. Non finisce di stupirci il racconto di don Pasquale che prima di andare via ha detto al Papa “Santità, a Caserta abbiamo una bella creatura nata con monsignor Farina e che mantiene una bellissima comunicazione tra sacerdoti, laici e parrocchie: “L’Eco di Caserta”, il settimanale diocesano. lo aiuti”. “E Papa Francesco – spiega don Pasquale – ha precisato che sono queste le belle iniziative che tutte le diocesi dovrebbero promuovere per portare a tutti il lieto annuncio del Vangelo”.