La squadra di Repesa è la principale rivale di Siena
CASERTA – Meno uno all’inizio del campionato. Ormai ci siamo; l’attesa più lunga degli ultimi anni è finita, e da domani finalmente saranno i canestri a parlare. Per la Juvecaserta targata Eldo, non si poteva immaginare un esordio più suggestivo di quello che il calendario ha regalato. Si ritorna indietro col tempo alle mitiche sfide al PalaEur, oggi PalaLottomatica; allora c’erano Oscar e Gentile contro i vari Gilardi, Polesello, Sbarra.Poi arrivarono i grandi investimenti, il periodo del “Messaggero†dei vari Ferry e Shaw, o di Radja. Eppure la Juve era lì, a tener testa alle grandi, Roma compresa, e a vincere uno scudetto, togliendo proprio a Roma il primato di scudetto più a Sud del Paese.
AL PALALOTTOMATICA
Domani al PalaLottomatica l’esodo dei tifosi bianconeri sarà rallentato, ma non evitato, dai provvedimenti di ordine pubblico che vieteranno le trasferte organizzate, ma la fiumana di auto in partenza da Caserta colorerà di bianconero uno spicchio del magnifico impianto capitolino, e proverà a ridare energia e calore al presidente Caputo, che in questi giorni lascia trasparire una certa amarezza per la risposta della città ad un traguardo lungo 14 anni.
LA VIRTUS ROMA
Presentare la squadra di Repesa è arduo quanto emozionante, abituati come eravamo a parlare di Casale, Pistoia o Sassari. La Virtus Roma non nasconde le sue ambizioni di essere la principale antagonista di Siena per la corsa allo scudetto; ma c’è anche l’Eurolega, e dopo la magra figura dello scorso anno, anche in Europa Roma vuol dire la sua.
Ed ecco quindi una campagna acquisti ambiziosa e costosa, che ha regalato a Repesa ed a Nando Gentile, che riparte come vice per maturare esperienze da allenatore del futuro, una rosa profondissima e prestigiosa di giocatori. Sono arrivati il lungo Brezec, vero e proprio totem sotto canestro in uscita da Toronto, l’ala Hutson che in pre season ha fatto molto bene, e quel Sani Becirovic che cerca la definitiva consacrazione a stella assoluta del firmamento europeo. Ma c’è anche la scommessa Jennings, immenso talento 19enne a cui Repesa affida la regia e il ruolo di leader d’immagine della nuova Lottomatica. E poi la pattuglia di italiani, con i nazionali Datome e Gigli a rinforzare il pacchetto dei confermati, ovvero Ray, Jaaber, De la Fuente, Gabini, Giachetti, Tonolli. Basta pensare che sulla carta, il capitano Tonolli è il dodicesimo uomo, per capire la forza e la compattezza della prima avversaria della Eldo in campionato.
IL PRONOSTICO
Il pronostico sembra chiuso per i bianconeri, perché è davvero difficile pensare ai punti deboli della squadra di Repesa. Forse questo è un bene, se è vero che lo stesso Frates aveva sperato in una prima fuori casa contro una grande, per avere meno fretta di mettere a punto la preparazione. Ma allo stesso tempo la Eldo ha l’obbligo di provarci, da subito, perché vincere non è mai impossibile in uno sport come il basket. E soprattutto, da subito dovrà fornire risposte ed indicazioni, a sé stessa, a Frates, all’ambiente.
Difficile prevedere il quintetto di partenza di Repesa, vista la ampiezza della rosa. Proviamo a pronosticare un quintetto non troppo muscolare con Jennings, Ray, Becirovic, Hutson e Brezec, con Gigli pronto da subito ad alzare il peso della squadra in caso di necessità . Le rotazioni possibili sono infinite, con Jaaber, Giachetti e De La Fuente per i piccoli, Gabini, Datome e Gigli per gli esterni, con quest’ultimo che insieme a Tonolli dovrà giocare spesso come lungo.
IL DIFETTO
Forse, se vogliamo cercare a tutti i costi un difetto a questa squadra, è il fatto di dover cambiare assetto di gioco con Brezec in campo o in panchina. Il 2,16 sloveno è l’unico pivot di ruolo, e Toti ha puntato forte su un lungo esperto, che in NBA ha fatto vedere solo a sprazzi il suo valore. Ma questa scelta è forse più in funzione Eurolega che in prospettiva campionato. Probabile quindi che il minutaggio di Brezec sia superiore in Eurolega, mentre in campionato Repesa si affiderà spesso ad una squadra muscolare ma agile, con Gigli, Gabini, Hutson e due piccoli. E a seconda della presenza in campo o meno dell’ex Toronto, gli altri si troveranno a dover cambiare ruolo in campo, e gli assetti di gioco ne potrebbero risentire, soprattutto ad inizio stagione.
La differenza di stazza fisica può essere forse l’unica arma da sfruttare per una Eldo ancora in rodaggio, a patto che ci sia già la condizione fisica per giocare un basket aggressivo; la squadra capitolina in precampionato ha sofferto a volte le difese aggressive, anche se Jennings e Becirovic sono ottimi passatori. Ma gli schemi dei giocatori di Repesa potrebbero essere rallentati da una difesa d’anticipo sui passaggi. Inoltre, non sempre la difesa della Lottomatica è perfetta sul penetra e scarica, ma a quel punto occorre che i bianconeri tirino con buone percentuali dall’arco.
LA ELDO
Insomma, la Eldo ha ben poco da perdere in questa prima trasferta, dove partiamo battuti dal pronostico, ma proprio per questo dovremo provare a giocare da subito il nostro basket fresco e sfrontato, contro una squadra che ha la potenzialità di vincere di trenta contro chiunque, soprattutto tra le mura amiche.
Come diceva Chiambretti, “comunque vada sarà un successo!â€. E allora, godiamoci la prima, e pensiamo per un attimo a quanto abbiamo aspettato questo momento, il primo di trenta sorrisi da condividere con i nostri beniamini, e sostenerli fino in fondo, che sia dalle tribune del PalaLottomatica, o dalla poltrona di casa sintonizzati su Sky. Perché in questo salotto, ci siamo arrivati sudando e soffrendo, e ci vogliamo rimanerci a lungo.
Buon campionato!
