MADDALONI (Caserta) – Dall’11 al 31 agosto nella parrocchia di Sant’Alfonso Maria dé Liguori a Maddaloni si è svolta la II edizione di “R…estate con noi!â€.
Tanti, tra bambini e giovani, ogni giorno si sono incontrati nei nuovi locali parrocchiali per trascorrere insieme i caldi pomeriggi di agosto. Varie sono state le attività che si sono svolte durante questo campo estivo parrocchiale, tutte finalizzate a cercare di creare comunione tra i ragazzi; non sono mancati però momenti di preghiera: ogni giorno, infatti, prima delle attività , si teneva un momento di preghiera che ha avuto come tema: “Gesù, il mio migliore amicoâ€. Importante è stata anche la collaborazione con le famiglie: è anche grazie a loro che il tutto si è potuto svolgere con successo.
Viva soddisfazione è stata espressa dal parroco, don Luigi di Vico, durante l’Ora di Adorazione che ha concluso il campo estivo. «Sono davvero contento delle attività che avete svolto in questi giorni: continuate ad incontrarvi e ad accrescere la comunione tra di voi. Mettete sempre Dio al centro della vostra vita!». Parole semplici dette da «un parroco che ama la sua gente e tanto si adopera per la sua comunità »: è una piccola frase estrapolata dall’omelia del nostro Padre Vescovo durante la celebrazione Eucaristica nella Solennità di Sant’Alfonso lo scorso 1 agosto, in cui sono stati anche ricordati i 45 anni di sacerdozio di don Luigi.
Nei quasi 30 anni di ministero a Sant’Alfonso, don Luigi ha avuto la caparbietà e la forza insieme ai suoi parrocchiani di riportare all’originale splendore le pitture della chiesa ma soprattutto di costruire il nuovo centro catechistico, dotato anche di una biblioteca e una sala teatro. Grazie a quest’opera i bambini, i giovani della periferia di Maddaloni – troppo spesso dimenticata – hanno un luogo di ritrovo e degli spazi dove poter stare insieme. Oggi più che mai siamo chiamati ad annunciare Cristo a partire della nostre famiglie, dalla nostra città . Ciò è possibile solo se prima riusciamo a crescere nella comunione, nell’amore tra di noi, a contemplare le cose di Dio per poi donarle a tutti.
