CASTELVOLTURNO (Caserta) – In arrivo 400 uomini di ”personale altamente qualificato delle forze di polizia” in provincia di Caserta. E’ stato deciso al termine della riunione che si e’ tenuta oggi al Viminale, voluta dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per affrontare l’emergenza criminale nella provincia di Caserta.
Nel corso della riunione e’ stato anche deciso di dare ”un maggior supporto alle strutture investigative”.. Alla riunione, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto, Giuseppe Procaccini, il capo della Polizia Antonio Manganelli, i capi di Stato Maggiore dell’arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli e della Guardia di Finanza, Paolo Poletti.
La riunione era stata preceduta in mattinata da un incontro Interforze con i reparti investigativi delle tre forze di Polizia presieduto dal vice capo della Polizia, Nicola Cavaliere e al quale hanno partecipato anche i responsabili nazionali di Sco, Ros e Scico.
Sara’ sottoposta dal ministro dell’Interno al Consiglio dei Ministri ”l’ipotesi di rendere piu’ flessibile l’utilizzo dei militari non solo per le aree urbane, ma anche per altre zone critiche, previa valutazione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
QUESTORE CASERTA, MOLTO DURI CON AUTORI VIOLENZE
”Hanno sbagliato e noi su questo saremo molto duri perché si è reso responsabile dei reati sara’ identificato e denunciato. Non abbiamo tentennamenti”. Così il questore di Caserta, Carmelo Casabona, sugli autori delle violenze nel corso della giornata di ieri durante il corteo degli immigrati nelle strade di Castelvolturno. ”Non è possibile – ha aggiunto – che si possa ricondurre tutto ad una contrapposizione gratuita e razziale. Non è la cultura del cittadino campano, è fuori da ogni logica. A Castevolturno non c’è ostilità dei residenti con la comunità ghanese”.
ITALIANO FORSE UCCISO PER NO A TANGENTE
Non è da escludere che il titolare della sala giochi di Castelvolturno, Antonio Celiento, possa essere stato ucciso giovedì sera, prima dell’agguato nel quale sono morti sei immigrati africani, per non avere pagato una tangente. E’ una delle ipotesi che avanza il questore di Caserta, Carmelo Casabona, facendo il punto delle indagini. “Sappiamo – aggiunge – che lo scopo è di creare un clima di paura affinché qualsiasi richiesta avanzata sia subito evasa. Questa è la violenza che stanno usando per avere questo tipo di risultato”, in riferimento alle azioni di morte degli uomini dei Casalesi.
Si ipotizza che ad agire, in entrambi i casi possano essere stati gli stessi killer anche se i moventi alla base dei due fatti potrebbero essere diversi. “Può darsi – dice Casabona – che non tutte le vittime erano coinvolte in attività illecite ma dobbiamo capire. Lì c’é tanta criminalità , ci può essere traffico di droga, spaccio di banconote false, dobbiamo vedere se i due episodi sono legati o autonomi e che tipo di attività le persone coinvolte hanno svolto e che tipo di interesse hanno toccato”.
AGGUATO NEL CASERTANO, FERITO IMPRENDITORE EDILE
Nuovo agguato in provincia di Caserta: a Cesa, piccolo centro a pochi chilometri di Aversa, un imprenditore edile di 54 anni, Vincenzo Esposito, è stato ferito da colpi d’arma da fuoco mentre si trovava in compagnia del figlio. Ancora non si conoscono i dettagli della dinamica. Esposito, ferito alla spalla e all’addome, e’ stato ricoverato nell’ospedale di Aversa.
MEDICI: NON GRAVI CONDIZIONI IMMIGRATO FERITO – E’ stato trasferito nel reparto di chirurgia d’urgenza dell’ospedale Cardarelli di Napoli Joseph Ayimbora, il ghanese di 34 anni rimasto ferito nell’agguato di Castelvolturno (Caserta) di giovedì sera. Secondo i medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli l’uomo, che ieri è stato sottoposto a un intervento di chirurgia vascolare, non è in pericolo di vita. A visitarlo oggi si recherà l’ambasciatore del Ghana, Charles Agyei-Amoama.
CASTELVOLTURNO, 20 DENUNCIATI – Una ventina di immigrati africani sono stati identificati e denunciati dalla polizia per i disordini e gli incidenti di ieri a Castelvolturno. Gli agenti del commissariato locale, diretti dal vicequestore Luigi Del Gaudio, hanno visionato immagini e riprese televisive sui danneggiamenti avvenuti ieri. I principali responsabili dei disordini sarebbero tutti appartenenti alla comunità ghanese. Alla polizia, per ora, non sono giunte denunce dei commercianti danneggiati, che hanno preferito recarsi al Comune per segnalare quanto accaduto. Nei confronti degli immigrati denunciati saranno avviate, dopo i necessari riscontri, le procedure di espulsione.
SINDACO: PAGHEREMO DANNI CAUSATI DA IMMIGRATI
E’ tornata la calma a Castelvolturno, ma restano la tensione e la rabbia dei residenti. Il sindaco Francesco Nuzzo annuncia che Comune e Stato risarciranno i danni a commercianti ed automobilisti, vittime delle violenze di ieri. ”Faremo un inventario dei danni con la polizia municipale e sto gia’ raccogliendo le prime dichiarazioni dei cittadini”, dice. Nella notte a rimuovere cocci e rifiuti dalle strade hanno pensato gli operatori ecologici del Comune, anche se alcuni immigrati si erano dichiarati disponibili a farlo per conto proprio.
Resta irrisolta, invece, la questione dei funerali delle sei vittime dell’agguato. ”La richiesta di funerali e di rimpatrio delle salme a carico della collettività – dice il sindaco Nuzzo – non puo’ essere accolta. Le indagini non hanno ancora chiarito la posizione delle vittime e non si esclude che alcuni di loro abbiano precedenti penali”.