Caserta: Eldo, il campionato si avvicina tra incognite ed incertezze

CASERTA – Mancano ormai meno di tre settimane all’inizio del campionato di Lega A, e le 18 squadre un po’ alla volta stanno gettando la maschera, e mostrando pian piano il loro volto a pubblico ed addetti. Per tante squadre c’è ancora il cartello “lavori in corso” bene in vista; altre invece sembrano già a buon punto con la preparazione; per alcune, infine, pesano delle incognite non indifferenti e non solo sul piano tecnico.

E’ ben nota la situazione di Napoli, che rischia addirittura di non prender parte al torneo Sabetta di Termoli, insieme alla Eldo, Teramo e Zalgiris. C’è malumore tra i giocatori, soprattutto gli americani, sulle enormi incognite che gravano sulla squadra del presidente Maione, la cui partecipazione al campionato non è per nulla scontata, e pare comunque compromessa in partenza da una mega penalizzazione. Sarebbe triste non vedere in campo la squadra di coach Bartocci (è già stato allertato il Besiktas), perché è sempre triste quando i problemi societari finiscono sul parquet, ma questo è il caso dell’anno, e già stasera si potrà sapere qualcosa di più sul futuro di Napoli, che resta appeso ad un filo.

Giornata d’attesa anche per Capo D’Orlando, che rischia a sua volta una penalizzazione, nonostante l’ottimismo dei siciliani che si dicono più che tranquilli. Insomma, il campionato a pochi giorni dal via, non ha ancora assunto un assetto definitivo, ed in classifica probabilmente non partiranno tutti da zero.

In casa Eldo, nonostante i numerosissimi contrattempi fisici, ci si avvicina con ottimismo al momento della verità, ed a Termoli finalmente la squadra potrebbe essere quasi al completo, con Foster che potrebbe recuperare, ed il solo Larranaga assente . Certo, saranno da valutare le condizioni fisiche dei singoli, ma è importante per Frates poter disporre di quasi tutte le rotazioni possibili, e continuare a formare l’intesa del gruppo.

Contro lo Zalgiris si riaccenderanno ricordi memorabili di sfide d’altri tempi, come quella famosa in cui la Juve di Oscar e Glouchkov eliminò lo squadrone dello “zar” Sabonis. Altri tempi, altro basket, ma è bello poter pensare che siamo davvero tornati sui palcoscenici che contanto.

E le altre? Prestissimo per provare a dare giudizi; ci sono squadre ancora in pieno rodaggio e ben lontane dal loro potenziale. Basti pensare a Milano, senza i suoi nazionali e costretta ad aggregare Bencaster per le amichevoli, oppure la Montegranaro alla ricerca del vero Kemp (scommessa azzardata). Indietro nella forma sembrano anche la Scavolini, che aspetta il belga Van Rossom, Rieti, che ha dovuto cambiare in corsa due americani, o l’Orlandina di Sacchetti, che dopo un buon inizio paga i problemi fisici di Edney. In affanno anche Treviso, alle prese con un rinnovamento totale e per nulla semplice, stesso problema che affligge la Air di Markowsky quasi sempre sconfitta nelle amichevoli fin qui disputate. Anche le bolognesi stanno alternando alti e bassi che testimoniano quanto lavoro ci sia ancora da fare sotto le due torri.

Sembrano invece già ben rodate squadre come Cantù, che vanta un 7 su 7 in amichevole, oppure Udine, che a sorpresa ha battuto nei tornei estivi squadre ben più blasonate.

La Eldo sta nel mezzo, avendo un precampionato fatto di luci che riguardano le prestazioni dei singoli e l’amalgama di squadra, e le ombre delle tante assenze e dei piccoli infortuni. Ma a proposito di infortuni, non possiamo non andare per un attimo col pensiero al bruttissimo infortunio occorso ad Andrea ghiacci, che si è lesionato nuovamente il crociato in amichevole, ed oggi stesso verrà operato. Per “Ice” si prevede uno stop lungo, e tutte le incognite del dopo. In bocca al lupo, Andrea.