Bari, sospeso il gip barese che aveva acquistato una arma da guerra

BARI – Il Csm ha disposto la sospensione del giudice barese Giuseppe De Benedictis, arrestato il 28 ottobre scorso con l’accusa di detenzione illegale di arma da guerra. Lo
si e’ appreso a Bari in ambienti giudiziari. Per De Benedictis, il Csm aveva gia’ disposto il
trasferimento d’ufficio a Matera, provvedimento sospeso dal Tar del Lazio: l’aggravamento della misura disciplinare e’ stato disposto su richiesta della procura Generale della Cassazione sulla base di fatti nuovi che sarebbero emersi da indagini
avviate all’indomani dell’arresto.

De Benedictis venne arrestato per aver acquistato una pistola in un’armeria della provincia di Caserta, venduta come arma comune da fuoco. Il 30 novembre scorso il Consiglio Superiore della Magistratura dispose il trasferimento del giudice dall’ufficio gip di Bari al tribunale di Matera. In seguito a quella decisione il giudice aveva fatto ricorso al Tar del Lazio ottenendo la sospensiva in attesa di una pronuncia nel merito.

Tornato a casa sua a Molfetta, il giudice – a quanto venne reso noto in occasione del suo arresto – si accorse che l’arma era un’arma da guerra, la cui detenzione e’ illegale, e telefono’ al titolare dell’ armeria la cui utenza era intercettata nell’ ambito di un’ altra indagine sul traffico di armi, comunicando che avrebbe restituito la carabina al piu’ presto.

Nel frattempo, pero’, la Procura di Santa Maria Capua Vetere aveva disposto la perquisizione nella sua casa di Molfetta, al termine della quale il giudice venne arrestato, e rimase per 24 ore ai domiciliari.

La sospensione e’ un provvedimento disciplinare senza scadenza, che cioe’ si conclude con l’ esaurimento del processo penale. Sulla vicenda la Procura di Lecce, competente a indagare sui magistrati in servizio a Bari, ha avviato indagini, ancora in corso.