CASERTA- Lo scorso 30 luglio 2016 a Caserta e precisamente nella frazione Ercole dalle ore 9 via San Vito al civico 14 si è tenuta una importante cerimonia in ricordo della presenza a Caserta di Fausto Coppi (Caserta, la Città presso “Ercole” rivive il mito di Fausto Coppi domani 30 luglio 2016 ).


La importantissima iniziativa commemorativa nasce per intervento ed abnegazione di un gruppo di appassionati casertani, guidati da Amedeo Marzaioli e Pasquale Ventriglia.

In occasione dell’appuntamento è stata deposta una lapide all’esterno del palazzo Antonucci in via S. Vito, 14 presso il quale Fausto Coppi, prigioniero di guerra, svolse dal 1 Febbraio al 29 aprile del 1945 le mansioni di autista e attendente del tenente inglese Towell nel cui appartamento spesso trascorreva anche la notte.

L’evento, partecipato da tanti indistinti cittadini ed appassionati (maagari nel privato politici, giornalisti, professionisti e rappresentanti di importanti sodalizi) è stato aperto con una esecuzione di brano musicale dedicato a Fausto Coppi ed a seguire si è avuta la lettura pagina del libro “Vola Colomba” a cura del giovane Antonio Antonucci.


Quindi vi è stato l’intervento introduttivo di Amedeo Marzaioli, di cui segue il testo:
«Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco/celeste, il suo nome è Fausto Coppi.
Signore e signori buongiorno e grazie per essere intervenuti.
Il mito del campionissimo rivive questa mattina con lo scoprimento di una lapide a ricordo del periodo trascorso qui a Ercole di Caserta come prigioniero di guerra e attendente di un ufficiale inglese.
Dal vicino accampamento di via Passionisti Fausto Coppi tutte le mattine entrava in questo palazzo per svolgere le mansioni di attendente e autista del tenente Towell della Raf, depositava la bici nel basso che allora era la cucina della famiglia Antonucci e saliva al primo piano dove il tenente aveva in affitto l’appartamento.
In verità siamo un pò in ritardo rispetto alla storia, ma meglio tardi che mai. Ringraziamo il sindaco di Castellania che aveva promosso la “Caserta/Castellania sulle strade del campionissimo” in otto tappe dandoci lo spunto per la deposizione della lapide. Anche se poi il raid è stato annullato per un grave incidente che ha coinvolto il principale animatore e organizzatore Mario Zadra al quale noi tutti inviamo affettuosi auguri di pronta guarigione.

Il caldo incombe, passo subito a citare alcune persone presenti che in qualche modo sono legate alla storia di Coppi a Caserta:
Ciro Soletti 93 anni, era il riferimento di Coppi e del tenente quando si dovevano spostare in zona, è una miniera di aneddoti legati al campionissimo.

Maria Giovanna e Francesco Antonucci gli attuali proprietari del palazzo.

Allora erano i ragazzini del cortile e ogni mattina vedevano entrare un bel giovanotto in bicicletta. Successivamente quando la loro mamma lo vedeva per televisione diceva sempre ai figli “questo giovane veniva ogni mattina a casa nostra, guardate quanto è bello”
Angelo, Franco e Nicola D’Avino, i figli di Giuseppe D’Avino il falegname di Somma Vesuviana che regalò la bicicletta a Coppi e gliela portò fino qui a Caserta. Ne nacque un’amicizia forte, spesso Coppi si recava in bicicletta a Somma Vesuviana e si allenavano assieme;
Domenico e Pasquale Marzaioli due dei quattro figli dell’ex professionista Alberto Marzaioli che doveva essere compagno di squadra di Coppi nel 1961 nella squadra S. Pellegrino di Gino Bartali; Pensate: un casertano in una squadra ciclistica con Coppi e Bartali. Che emozione sarebbe stata. Il destino però decise diversamente.
Il sig. Carlo Scatozza la cui nonna era all’epoca l’infermiera di Coppi. Si è innamorato del ciclismo grazie ai racconti della nonna.
Questa semplice cerimonia è il frutto di una sinergia tra numerosi appassionati di ciclismo che in omaggio a Coppi hanno prestato con slancio ed entusiasmo la loro opera:
L’idea della lapide è stata di Pasquale Ventriglia ex dirigente regionale e riferimento ciclistico di Caserta.

La lapide è stata realizzata da Euro Marmi Sud di Macerata Campania con la formula “poi pagheremo” e con lo sconto del 50% poiché il titolare Peppe Schiavo è un ciclista della domenica. Dopo la cerimonia faremo la colletta tra amici.
La lapide è stata posizionata dall’ impresa edile Mario Cristillo di Castelmorrone anche lui dirigente di ciclismo.
Gli addobbi florerali sono del fioraio Ciro Amoruso di S. Nicola la Strada, ex ciclista
L’impianto microfonico è di Sandro Iovanella bikers in attività e organizzatore del Borgocross di Casertavecchia.
Il servizio fotografico è di Luigi Cofrancesco, fotografo di moda malato di ciclismo, vivace organizzatore della zona di Telese e dintorni.
Locandine, volantini e poster e relativa grafica sono stati offerti dalla ditta Fean di Maddaloni che fornisce materiale per manifestazioni sportive; il titolare è Angelo Letizia ex ciclista ed ora direttore di corsa del Giro d’Italia femminile.
La distribuzione del materiale pubblicitario è stato curata da Vincenzo Saputo cicloamatore
L’ospitalità ai graditi ospiti di Castellania è stata offerta dai familiari dell’ex professionista Alberto Marzaioli di Maddaloni».
Tanti dei richiamati nell’intervento di Marzaioli, come la signora Antonucci, Ciro Soletti o Carlo Scatozza, erano presenti alla manifestazione.
A seguire si è avuto lì’intervento del Sindaco di Caserta Avv. Carlo Marino il quale oltre a pronunciare parole di lode per l’iniziativa ed ha sottolineato questo tipo di appuntamento per il riscatto della Città capoluogo lodando gli organizzatori e gli intervenuti esortando quelli giunti da fuori città e provincia ad ammirare le bellezze del posto. Tra le altre cose ha accompagnato il sindaco di Castellania, Geom. Sergio Vallenzona, in un giro per Caserta ed alla reggia di Caserta in esito all’evento.

Ed è stato proprio quello del sindaco di Castellania, Geom. Sergio Vallenzona, l’intervento a seguire il quale anch’esso lodando evento ed organizzatori ha preso l’impegno di realizzare un raid ciclistico “Caserta/Castellania/sulle strade del campionissimo” in otto tappe organizzato, in origine programmato dal 31 luglio 2016.

E’ quindi giunto l’intervento del delegato provinciale del CONI dr. Michele De Simone ed ancora quello dei figli di Giuseppe D’Avino il falegname di Somma Vesuviana che regalò la bicicletta Legnano a Fausto Coppi e gliela portò fino a Caserta. Precisamente sono intervenuti Angelo, Franco e Nicola D’Avino.


Emozionante è stato l’intervento del prof. Gian Paolo Porreca ,editorialista de Il Mattino di Napoli e di ciclismo per Tuttobiciweb.


Si è avuto dunque lo scoprimento della lapide da parte dei sindaci di Caserta e Castellania sulle note del brano musicale dedicato a Fausto Coppi. Il tutto su commento e saluto di Amedeo Marzaioli che della lapide ne è anche l’autore.



A benedire la lapide è stato don Gennaro Fusco che ha una storia personale legata al mondo dello sport. La vocazione sacerdotale lo portò a diventare padre Masseo, frate francescano del convento di Santa Chiara di Napoli, ma prima quello per la pallamano lo aveva portato ad approdare A2 con il Capua (ha giocato fino al 2007 anche da sacedote).

Don Gennaro Fusco, dall’ottobre 2014 (al tempo vicario parrocchiale di Santa Maria della Vittoria in Casagiove) parroco di San Vito Martire (subentrante al giovane 93enne don Salvatore Gravina per ben 65 anni parroco della comunità parrocchiale) nel cui perimetro rientra il civico 14 di via San Vito in cui si è svolta la cerimonia.





Subito dopo la cerimonia è stato possibile partecipare ad un buffet interno al palazzo Antonucci offerto dai proprietari dello stabile.

Il ricco corredo fotografico, a cura di Luigi Cofrancesco., è disponibile nell’evento social https://www.facebook.com/events/1021090114655391/ ed al link https://www.facebook.com/luigi.photografer/media_set?set=a.553064631571136&type=3 .
