Maddaloni, 1958-2018: 60 anni di Vespa (Club), rivive la passeggiata nel Sud nel 2018

MADDALONI (Caserta) – 1958 – 2018 sessant’anni di Vespa, sessant’anni di Paese, sessant’anni da rivivere. Il Vespa Club di Maddaloni con il suo presidente Vincenzo D’Angelo e il presidente Onorario Antonio Bernardo che sulla Vespa ci va da ben oltre sessant’anni, hanno ricordato con i propri soci la bella avventura del 1958 allorquando il mezzogiorno d’Italia cornice del Trofeo del Mezzogiorno, su iniziativa del Vespa Club Italia con la speciale collaborazione della Piaggio.

E nel condividere questo ricordo, ci ricorda Giuseppe Di Palo, è stato bello ricordare come : “l’occasione fu utile per la Piaggio anche per far conoscere ulteriormente il proprio innovativo e rivoluzionario prodotto e, a tal fine, fondamentale fu la presenza di Luigi Caterino, fondatore e presidente dell’epoca del Vespa Club Caserta nonché proprietario della prima concessionaria Piaggio a Caserta. Luigi Caterino, per l’organizzazione della gara, si affidò a sua volta a Pasquale Bernardo, padre dell’attuale presidente onorario del Vespa Club Maddaloni Antonio Bernardo, che, con grande competenza e professionalità, pose la sua firma a piedi di un evento che ancora oggi affascina quanti lo ricordano”. Aggiungendo, il giornalista, riferisce “Una gara con un imponente percorso che, con partenza da Caserta e arrivo a Bari, ha collegato e accomunato il nostro Meridione, dando il giusto lustro a quella parte dello Stivale fin troppo spesso screditata e denigrata. Un evento di tale grandezza ed importanza che nessun altro è mai riuscito a riproporre. Nessuno fino ad ora”.

Ebbene si, fino ad ora, perché il team vespistico maddalonese ci prova e come, proprio nel sessantenario dalla “messa in moto” dell’evento, e sceglie anche i giorni che saranno 7, 8, 9 settembre 2018. L’evento prenderà il nome “Rievocazione storica – Trofeo Vespistico del Mezzogiorno 1958-2018”.

Probabilmente per l’occasione sarà allestita anche qualche mostra, almeno ciò lo lascia pensare il fatto che il Vespa Club Maddaloni conserva la documentazione originale dell’evento dell’epoca

Già si iniziano ad approntare i primi dettagli, come il fatto che probabilmente saranno ammessi solo i modelli di Vespa prodotti dal 1946 all’aprile 1958, per rendere il tutto come una rievocazione e la partenza sarà a piedi dalla splendida Reggia di Caserta mentre l’arrivo a Bari sarà presso il Largo Luigi Giannella.

Di Palo, ben informato sul piano organizzativo, ci riferisce che “alla partenza, all’arrivo e in alcuni tratti del percorso saranno presenti autorevoli esponenti della Federazione Italiana Cronometristi che segneranno i tempi e le eventuali penalità dei concorrenti al fine di decretare il vincitore di questa maestosa competizione”. Ed ancora che “il circuito si snoda tra strade cittadine, provinciali e statali, regalando suggestive vedute e curve mozzafiato. Torna in voga, dunque, il piacere del viaggiare, dell’ammirare e dello scoprire un pezzo inedito di un Sud Italia che sempre incanta e affascina. Un modo alternativo per far rivivere un pezzo di storia del nostro Mezzogiorno in grado di regalare splendidi panorami, emozioni e passioni uniche ed iniziative che resteranno nella mente e sulla bocca di tanti per molto tempo”.

1958. Antonio Bernardo (in Vespa sulla destra con fascia Vespa Club Caserta) al passaggio dinnanzi “Porta Bari” ad Altamura durante lo svolgimento del Campionato Vespistico Italiano di Regolarità “Trofeo del Mezzogiorno” Caserta-Bari

Non è stato da meno a parlare dell’evento la “voce” del Vespa Clun Maddaloni, l’opinionista Carlo Scalera che il 26 ottobre, prima ancora delle indiscrezioni di Di Palo, già sul social Facebook pubblicava la nota “Come sessanta anni fa, Caserta Bari in vespa” (link) di cui segue il testo:

« Ci vuole ancora quasi un anno, ma nelle nostre chiacchierate questo evento ha più di un anno. Tra telefonate, messaggi su facebook , ws e incontri al club il presidente Vincenzo D’angelo già ci sta facendo toccare con mano questo avvenimento . In generale, in questo periodo, le rievocazioni fioriscono sempre più numerose e ci offrono questo vantaggio: un viaggio nel tempo con un comodo ritorno al passato.

Il vespa club Maddaloni coinvolto in questa passione per la storia per la vespa ci ha dato la spinta a creare qualcosa che non proponesse solo folklore, ma che rievocasse esattamente ciò che successe 60 anni fa, dalla partenza di fronte la Reggia di Caserta fino all’arrivo a Bari.

Qualcuno si è chiesto perché il desiderio di un’esatta ricostruzione storica? Perché una grande passione per la vespa può insegnare il modus vivendi dei nostri antenati vespisti. Dicevo che noi stessi siamo stati coinvolti in prima persona attraverso ricerche, studi e approfondimenti che attestano la veridicità del nostro futuro evento. Nonostante che sia un passatempo, il nostro hobby e amore per la vespa ogni giorno che passa diventa sempre più impegnativo.

Ognuno di noi ha un proprio ruolo, ognuno esprime la propria passione attraverso le sue attitudini personali. Con una straordinaria varietà formiamo insieme una grande squadra. La vespa al centro di tutto, la vespa protagonista del mondo. Ma essendo un’associazione senza scopo di lucro, solo quando possiamo permettercelo investiamo le quote dei soci in queste realizzazioni così straordinarie e meravigliose. Purtroppo, dato il loro lavoro di qualità, il contesto storico di riferimento proporremo accorgimenti fatti “su misura” che daranno vita alla linee come da tradizione . Comunque posso dire che nulla stacca di più che fare un salto nel passato! In questo modo non solo si prova qualcosa di nuovo ma si impara a conoscere la vita di coloro che hanno calpestato le stesse strade del passato, con le stesse vespe e con una chicca in più la partecipazione del vespista Antonio Bernardo, nostro presidente onorario, che sessanta anni fa fu uno degli attori principali percorrendo quelle strade che diedero vita al primo trofeo del Mezzogiorno».