Casertana, al “Marulla” crollo nella ripresa: il Cosenza vince 3-1

COSENZA – Una sconfitta netta nel punteggio, ma più complessa nelle cause. Al “San Vito-Marulla” la Casertana cade 3-1 contro il Cosenza e incassa il terzo ko consecutivo, una striscia che interrompe il lungo periodo positivo costruito nelle settimane precedenti. Una gara spaccata in due: equilibrio, attenzione e tenuta mentale nel primo tempo, blackout di lucidità e gestione nella ripresa.

I falchetti avevano rimesso la partita sui binari giusti con il rigore trasformato da Liotti, ma nel secondo tempo pagano a caro prezzo errori, episodi e una fragilità complessiva che non regge l’urto dei padroni di casa.

Un primo tempo dentro la partita

La Casertana approccia la gara con maggiore ordine rispetto alle ultime uscite. Anche il Cosenza deve fare i conti con diverse assenze e la partita ne risente: ritmi spezzati, pochi spazi, gara sporca e combattuta. In questo contesto, però, i rossoblù tengono bene il campo e concedono “il giusto”.

L’episodio che cambia il volto del primo tempo arriva al 32’. Sul colpo di testa di Bentivegna, Langella intercetta il pallone con un tocco di braccio. La Casertana richiama il direttore di gara all’FVS: dopo la revisione viene assegnato il calcio di rigore. Dal dischetto Liotti è glaciale e porta avanti i falchetti, trovando il gol dell’ex.

Un vantaggio che dà fiducia, che premia l’atteggiamento della squadra di Coppitelli e consente ai rossoblù di andare all’intervallo in controllo e avanti nel punteggio.

Ripresa da dimenticare

Il secondo tempo racconta tutt’altra partita. La Casertana rientra in campo meno compatta, più lunga e meno precisa nella gestione del pallone. Il Cosenza cresce e prende campo.

Il pareggio arriva al 56’: calcio d’angolo dalla destra, Dametto si coordina e con un colpo di tacco sorprende la difesa rossoblù e batte De Lucia. Una situazione letta male, che rimette tutto in equilibrio.

Passano appena quattro minuti ed arriva il colpo che spezza definitivamente la gara. Al 60’ Achour riceve palla, rientra sul sinistro e lascia partire un tiro a giro sul secondo palo che vale il 2-1. Un uno-due devastante. La Casertana accusa il colpo, perde distanze e sicurezza, lasciando il controllo della partita ai calabresi.

Al 77’ arriva anche il colpo del definitivo ko. Calcio d’angolo per la Casertana, ma è il Cosenza a colpire in ripartenza: Emmausso salta Leone e lancia lungo per Achour, che viene fermato da De Lucia in uscita. Il pallone però resta vivo e finisce sui piedi di Contiliano, che deposita in rete il 3-1. È il sigillo finale su una ripresa interamente di marca rossoblù di casa.

Il passivo è severo, ma figlio di una gestione del risultato troppo fragile.

Un momento complicato

Tre sconfitte consecutive non cancellano quanto di buono fatto in precedenza, ma raccontano un momento evidente di difficoltà. La Casertana appare meno brillante, meno lucida nelle scelte, più vulnerabile quando c’è da soffrire o reagire agli episodi.

A pesare sono anche le assenze e gli infortuni: al “Marulla” si ferma anche Butić, costretto ad abbandonare il campo nel primo tempo, aggravando ulteriormente una situazione già complicata tra rotazioni forzate e condizione fisica non ottimale.

Ritrovare equilibrio e identità

Ora serve fermarsi, respirare e ritrovare certezze. La Casertana deve tornare a essere squadra prima di tutto: compatta, ordinata, feroce nei duelli e lucida nelle scelte. Il campionato è ancora lungo, ma il margine d’errore si riduce.

Il “Marulla” lascia una sconfitta che fa male, ma anche un messaggio chiaro: per restare in alto non basta resistere, serve reagire. E farlo subito.

Il prossimo appuntamento è già dietro l’angolo: sabato 7 febbraio al “Pinto” arriva il Foggia. Un’altra prova verità per i falchi.

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