Casertana, Coppitelli: «Dobbiamo riprendere il nostro percorso». Il DS Degli Esposti: «Vogliamo arrivare in alto»

CASERTA – Mister Coppitelli così in sala stampa: «È chiaro che non siamo nel nostro miglior momento. Detto questo abbiamo affrontato una squadra che, al di là delle vicissitudini, ha delle qualità importanti per la categoria. Fino all’espulsione abbiamo fatto la partita, ovviamente non con grandissima intensità come qualche tempo fa. Purtroppo questi sono momenti del campionato che possono capitare. Questa partita la paragonerei alla sconfitta interna con il Casarano. Nel primo tempo abbiamo colpito una traversa, siamo sempre stati lì; nella ripresa siamo rimasti in dieci per l’espulsione, poi in nove per l’infortunio a Bacchetti nel finale. Ad un certo punto avevamo fuori Heinz, Bacchetti e Rocchi: sono situazioni che ci si augura di non vivere mai, ma dobbiamo lavorare per uscirne il più velocemente possibile, riprendendo il nostro percorso. Si vede che non siamo brillanti come sempre; ma devo essere sincero: se Casarotto non si fa espellere, questa partita la vinciamo. Avevo questa sensazione. Rimane anche il rammarico perché se quella di Casarotto era espulsione, nata su un reiterato fallo ai suoi danni, quella di Canotta era ancor di più lampante. È successo sotto la nostra panchina ed era chiaro. Noi non stiamo facendo le nostre migliori prestazioni, ma c’è anche da dire che non ho capito la direzione arbitrale ed è la terza volta di seguito che succede. Siamo un po’ arrabbiati».

«Dobbiamo recuperare un po’ di furore agonistico che ha fatto la differenza in partite come quelle vinte con Latina e Cavese. Avevo sempre la percezione che nel duello sporco avremmo tirato fuori qualcosa. Oggi questa sensazione non l’ho avuta. Sono momenti che capitano; questi infortuni poi stanno facendo il resto. Tanti ragazzi hanno stretto i denti durante questi mesi ed ora lo stiamo pagando. C’è rammarico per la prospettiva di andare a giocare la prossima a Cosenza senza Bacchetti, Heinz, Rocchi, Casarotto e Vano. È qualcosa di pesante, con un solo difensore di ruolo. Dovremo inventarci qualcosa».

Il direttore sportivo Alessandro Degli Esposti ha analizzato il momento dei Falchetti: «Stiamo attraversando una fase di stallo rispetto al filotto dei dieci risultati utili consecutivi. La squadra ha una flessione fisiologica che traspare in quelli che sono i risultati. È in leggera sofferenza. È chiaro che nessuno se l’aspettava; nel momento in cui dovevamo dare un’accelerata ed un segnale importante al campionato, abbiamo avuto due battute d’arresto. Lascia l’amaro in bocca, oltre che per il risultato, soprattutto per le prestazioni che credo siano al di sotto del nostro valore. Abbiamo molte attenuanti; molti giocatori che si stanno portando avanti problematiche fisiche e nell’arco della stessa partita abbiamo avuto ulteriori infortuni, concentrati in un solo reparto, che c’hanno costretto a chiudere in nove uomini. Il nervosismo traspare, perché c’è voglia di fare risultati ed arrivare più in alto possibile. In questo momento dobbiamo fare quadrato; bisogna avere la forza e l’equilibrio di continuare questo percorso. Mercato? La crescita non passa soltanto attraverso di esso, ma è una parte. Quando siamo partiti abbiamo puntato sull’entusiasmo e sul fatto che gli avversari non avessero riferimenti. Ora conoscono il nostro modo di giocare. Con Butić, Martino e l’imminente annuncio di Saco, aumentano la profondità della rosa e le possibilità di scelta. Però dobbiamo fare un respiro profondo, lavorare ancora di più in settimana, affrontare i momenti difficili con compattezza; spendere una parola in meno e fare una corsa in più. Ora siamo incudine e dobbiamo pensare a lavorare. A Potenza pensavo fosse una domenica isolata, oggi mi aspettavo una prestazione diversa. Più dinamica, con più duelli e partecipazione. Questo non è successo. Da martedì ci metteremo al lavoro per superare questo momento».

«Quando è iniziato il mercato questa squadra veniva da una serie di risultati positivi e uno stato di salute ottimo. Abbiamo deciso di prendere giocatori funzionali sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Non volevo rompere un equilibro di squadra nei confronti di ragazzi che in estate avevano scelto Caserta. Volevo colmare le lacune presenti con elementi che entrassero in punta di piedi. Chi è arrivato ha un curriculum che parla chiaro. Abbiamo scelto quelli che sono arrivati con l’intento di non alterare questi equilibri per rispetto nei confronti di un gruppo che in questa prima parte di stagione è stato protagonista di un percorso esaltante».

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