CASERTA – Una sconfitta che brucia e lascia più rimpianti che recriminazioni. Al “Pinto” la Casertana cade 1-0 contro un Trapani combattivo e cinico, al termine di una partita nervosa, spezzettata e fortemente condizionata dagli episodi. È la seconda battuta d’arresto consecutiva per i falchetti: dopo una serie di dieci risultati utili di fila, sono arrivate due sconfitte che impongono una riflessione sulla lucidità e sulla gestione dei momenti chiave. Il momento non è più quello brillante delle settimane migliori.
Gli episodi che cambiano la gara
La sfida, giocata sotto tensione e a ritmo discontinuo, è segnata da decisioni pesanti. Nel primo tempo la Casertana protesta a più riprese per contatti sospetti: dopo neanche sessanta secondi Coppitelli ricorre subito al FVS, ma la decisione di campo viene confermata.
Fa discutere anche il contatto tra Canotto e Oukhadda nei pressi della panchina rossoblù: il numero 10 trapanese si lascia andare a un evidente fallo di reazione, una spinta di impeto che l’arbitro sanziona solo con il cartellino giallo. I rossoblù rientrano negli spogliatoi sullo 0-0 con più di un rammarico e la sensazione di non essere stati premiati dagli episodi.
Il momento chiave arriva al 70’. Casarotto, protagonista di una grande giocata individuale, colpisce la traversa facendo esplodere il “Pinto”. L’entusiasmo, però, dura un attimo: a gioco fermo l’arbitro estrae il cartellino rosso nei suoi confronti per un contatto con Benedetti. Dopo la revisione al FVS la decisione viene confermata: espulsione e Casertana in inferiorità numerica. Un episodio che cambia radicalmente l’inerzia del match.
Da lì in avanti il Trapani controlla, spezza il ritmo e all’80’ colpisce: cross di Benedetti, spizzata di Kirwan e tap-in vincente di Nina, che firma lo 0-1 definitivo.
Meno brillantezza, ma identità chiara
Non è stata la miglior Casertana, la squadra ha faticato a dare continuità alla manovra, a incidere negli ultimi metri e a tradurre in gol le occasioni costruite. Gli episodi hanno tolto serenità ai rossoblù, che hanno smarrito quella brillantezza mostrata a lungo nel girone. Qualche interprete è apparso meno lucido del solito, soprattutto nelle scelte decisive.
A preoccupare è anche l’ennesima emergenza difensiva: oltre a Rocchi, fermo per l’infortunio accusato in settimana, si è fermato anche Heinz, costretto ad uscire al 36’ per un problema muscolare, mentre Bacchetti ha stretto i denti nonostante condizioni fisiche non ottimali.
Serve reagire subito
Questa battuta d’arresto pesa, ma il campionato resta lungo e apertissimo. La Casertana è chiamata a reagire, ritrovare equilibrio e lucidità, ripartendo dai propri principi e dagli interpreti delle azioni migliori. Compattezza, intensità e spirito di sacrificio: come ricordato dal direttore sportivo Alessandro Degli Esposti in conferenza stampa, servirà “una corsa in più e una parola in meno”.
Il cammino continua e la prossima occasione per rialzarsi è già dietro l’angolo: domenica 1 febbraio alle 17:30 si vola al “Marulla” contro il Cosenza. Un’altra sfida da affrontare con carattere, testa fredda e voglia di riscatto.
