CASERTA – Un pareggio che non accende il tabellino, ma racconta molto. Casertana e Benevento si dividono la posta in un derby intenso, teso, giocato a ritmi spezzati e in un “Pinto” gelido solo nella temperatura. Finisce 0-0, ma le sensazioni non sono le stesse per entrambe: i falchetti escono dal campo con qualche rimpianto e la consapevolezza di aver fatto la partita.
Una gara vera, sentita, vissuta su ogni pallone e interpretata con personalità dalla squadra di Coppitelli.
Il film della partita
La gara si sviluppa su binari di grande equilibrio, con ritmi spezzati e pochissimi spazi concessi. La Casertana però è più intraprendente, soprattutto nel primo tempo, quando prova a fare la partita con pressione alta e recuperi offensivi.
Il Benevento si rende pericoloso soprattutto in una circostanza nella ripresa, al 52’, quando Manconi conclude a colpo sicuro trovando però la risposta decisiva di De Lucia, bravo a tenere in equilibrio il derby.
L’occasione più nitida del match rossoblu arriva al 60’: Pezzella serve Casarotto, che si presenta a tu per tu con Vannucchi, ma l’estremo difensore respinge con prontezza, negando ai falchetti il possibile vantaggio.
Per il resto, tanta battaglia, duelli a centrocampo e grande attenzione difensiva da entrambe le parti, con poche concessioni e molta intensità agonistica.
Personalità e solidità
Al di là del risultato, la Casertana conferma segnali importanti.
La squadra è compatta, ordinata, sempre dentro la partita. Ha concesso poco a un avversario di qualità e ha mostrato personalità nel palleggio e nel recupero palla, soprattutto nella prima frazione.
È mancata la stoccata finale, quel dettaglio che trasforma una buona prestazione in una vittoria, ma l’identità della squadra è ormai chiara.
Guardare avanti
Il pareggio non interrompe il momento positivo dei falchetti, che continuano a dare segnali di solidità e crescita.
Questo derby dice che la squadra di Coppitelli è matura, organizzata e capace di giocarsela con chiunque, anche quando il gol non arriva.
La sensazione è chiara:
la strada è quella giusta.
E prima o poi, partite come questa inizieranno anche a essere vinte.
Il cammino continua: domenica alle 14:30 al “Viviani” di Potenza
