Casertana, il giorno dopo: dettagli fatali e rammarico nel derby dell’Arechi

CASERTA – La Casertana esce sconfitta dal derby dell’“Arechi”, superata 2-1 dalla Salernitana al termine di una gara equilibrata, giocata con ordine e carattere ma decisa da episodi e calci piazzati. Non basta la rete di Bacchetti all’81’ per riaprire completamente la contesa: i granata si impongono grazie ai gol di Liguori e Golemić, entrambi nella ripresa.

Tre punti che restano in casa granata, ma i falchetti possono comunque uscire dal campo con la consapevolezza di aver tenuto testa a un avversario di spessore, con l’amarezza che qualcosa in più si poteva strappare.

Il film della partita

Primo tempo tattico, con la Salernitana a gestire maggiormente il possesso palla in una fase di gioco spesso spezzettata. La Casertana resta compatta nella propria metà campo, pronta a colpire in contropiede. I rossoblù concedono poco, chiudono bene le linee di passaggio e limitano le iniziative granata, che non riescono a rendersi realmente pericolosi.

Nella ripresa cambia l’inerzia. La Casertana trova coraggio e inizia a spingere con maggiore continuità, dando la sensazione di poter far male. Ma nel suo momento migliore, al 60’, arriva il vantaggio della Salernitana: Liguori trova il gol con una girata precisa dopo un’azione fortunosa sviluppata sulla sinistra.

Al 75’ i falchetti subiscono il raddoppio: su un calcio d’angolo è Golemić a svettare di testa — a difesa ferma — battendo De Lucia per il 2-0. La Casertana però non molla: all’81’ trova la rete che riapre il match, ancora sugli sviluppi di un corner, con Bacchetti che risolve una mischia e accorcia le distanze.

Nel finale i ragazzi di Coppitelli provano l’assalto, ma la Salernitana regge e porta a casa una vittoria sofferta.

Orgoglio e carattere

Nonostante il risultato, la Casertana ha mostrato compattezza e spirito di squadra, restando sempre dentro la partita e dimostrando di poter competere anche contro squadre di vertice. Tuttavia, come accaduto contro Trapani e Benevento, il tabellino finale segna ancora una sconfitta: un dettaglio che fotografa bene la differenza tra solidità e cinismo.

L’esperimento

Coppitelli sceglie di partire senza Vano e Kallon, entrambi subentrati solo al 21’ della ripresa. Un attacco leggero, pensato per la velocità e la densità centrale, ma senza due uomini di riferimento: Vano per far salire la squadra e Kallon per qualche sgroppata da ex.
Lo stesso tecnico, nel post partita, ha spiegato che il sierraleonese non era al meglio.

Resta però qualche perplessità su un cambio in particolare: l’uscita di Pezzella per Llano. L’argentino non è un centrocampista ma un terzino di spinta, e in quel momento la squadra ha perso un play capace di gestire il pallone e dare ordine, anche se ammonito. Considerando che Toscano non era al meglio — colpito più volte durante il match — Pezzella avrebbe forse potuto restare in campo per dare maggiore equilibrio.

Guardare avanti

Il derby lascia rammarico ma anche segnali di maturità e consapevolezza. La Casertana resta a quota 17 punti e ora guarda al prossimo appuntamento: venerdì 31 ottobre, ore 20:30, al “Pinto” contro il Catania.
Una sfida dal fascino particolare, nella notte di Halloween, dove chissà che lo “scherzetto” non lo facciano proprio i falchetti ai rossazzurri.
Un’altra notte rossoblù, davanti al proprio pubblico, per ritrovare subito la strada del riscatto.