Una domenica di primo pomeriggio amara per la Casertana, che cade 0-3 al “Pinto” contro il Casarano al termine di una partita segnata dall’espulsione di Proia al 57’. Un risultato pesante, arrivato dopo un primo tempo in cui i falchetti avevano imposto ritmo, intensità e gioco, costruendo diverse occasioni senza però riuscire a concretizzarle. Poi, con l’inferiorità numerica, il copione è cambiato: il Casarano ha sfruttato al massimo gli episodi, colpendo con cinismo e chiudendo una gara che sembrava avviata su ben altri binari.
Il film della partita
Avvio vibrante dei rossoblù, che partono col piede giusto e mettono subito in apprensione la retroguardia salentina: Casarotto impreciso sotto porta, Kallon che in tuffo di testa sfiora il vantaggio — la Casertana dà l’impressione di poterla sbloccare da un momento all’altro. Il Casarano fatica a uscire, ma resiste con ordine.
Nella ripresa, però, arriva la svolta negativa: al 57’ Federico Proia interviene in ritardo e lascia i suoi in dieci. Da lì la partita cambia completamente volto. Il Casarano alza il baricentro, approfitta della confusione rossoblù e passa in vantaggio con Cajazzo. La Casertana accusa il colpo e, nel tentativo di reagire, lascia spazi che gli ospiti sfruttano per colpire altre due volte — prima con Gyamfi, poi con Malcore (nell’azione del secondo gol la difesa si era fermata convinta che il pallone fosse uscito). Il punteggio finale, 0-3, è severo ma figlio di un secondo tempo condizionato dagli episodi.
Un crollo mentale più che tecnico
Fino all’espulsione la Casertana aveva dimostrato di poterla vincere. Poi, una volta rimasta in dieci, la squadra si è disunita, perdendo lucidità e compattezza. Non è mancato l’impegno, ma la gestione del momento sì: quella freddezza che in Serie C fa la differenza. Il Casarano, ordinato e cinico, ha punito ogni errore con precisione. Una sconfitta che fa male, ma che deve servire da lezione per crescere e capire che ogni dettaglio pesa.
Tifosi sempre presenti
Nonostante il risultato, il pubblico del “Pinto” ha sostenuto la squadra fino all’ultimo. Cori, applausi e incitamenti anche a gara compromessa: il segnale di un legame che va oltre i novanta minuti e che la squadra dovrà onorare nella reazione immediata.
Guardare avanti
La Casertana resta a quota 11 punti, consapevole di dover reagire subito per non disperdere quanto costruito finora. Il prossimo impegno sarà sabato alle 14:30 sul campo del Picerno, in una trasferta insidiosa. Serviranno testa, equilibrio e la rabbia giusta per ripartire.
