Maddaloni, 2° appuntamento con “il verso e il violino”, liriche del poeta Aniello Barchetta

MADDALONI (Caserta) – Torna l’appuntamento con le liriche del Maestro Antonio Barchetta. Dopo la proposta poetica di “Così Volle il destino” (Maddaloni, appuntamento con “il verso ed il violino”,  le liriche del poeta Aniello Barchetta) della scorsa settimana, questa volta tocca a “Reminiscenze indelebili”. Dunque ci si appresta a presentare il 2° Appuntamento del ciclo “il verso e il violino”, ovvero liriche del poeta Maestro Aniello Barchetta. Anche questa lirica è presentata nel canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta” https://www.youtube.com/channel/ UCpYPdWeMjL62-aj0wlEnjvA, canale multimediale che con le proposte del ciclo “I Canti della Passione” ha inteso consentire il proseguire le iniziative culturali, a distanza, per offrire al territorio un contributo culturale, religioso, storico e musicale, e in questo caso anche letterario, per vivere meglio il periodo di costrizione a casa. Infatti, anche l’Associazione ONLUS Culturale Musicale “Aniello Barchetta” ribadisce il concetto #IoRestoACasa.

Questo ciclo di declamazioni sono possibili grazie all’impegno del sodalizio Barchetta tutto e in particolare del Maestro Antonio Barchetta, fondatore e presidente dell’Associazione ONLUS Culturale Musicale “Aniello Barchetta” ed ancora la voce storica, il presentatore, il declamatore nonché “ambasciatore della maddalonesità” Luca Ugo Tramontano, a riscoprire e presentare antiche e belle liriche del Maestro Aniello Barchetta.

Eccoci dunque a suggerirvi l’ascolto del ciclo con “il verso ed il violino”, ovvero il testo e la musica, nelle più svariate rappresentazioni, essendo autore di diversi generi letterari nonché compositore e strumentista musicale il Maestro Aniello Barchetta. In queste ore è stata pubblicata la lirica del secondo appuntamento del nuovo ciclo di “eventi” con la Cultura maddalonese, casertana, meridionale attraverso il canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta” https://www.youtube.com/channel/ UCpYPdWeMjL62-aj0wlEnjvA.

La poesia “Reminiscenze indelebili” di Aniello Barchetta (1911-1985) è la seconda lirica presentata e declamata da Luca Ugo Tramontano.

Tutte le poesie sono edite su antologie classiche italiane e più recentemente sono state raccolte nella pubblicazione dell’Associazione: “Aniello Barchetta – Note biografiche sul violinista compositore” edito per i Tipi “La Fiorente” di Maddaloni nel dicembre 2001 a cura di Michele Schioppa; “Aniello Barchetta – Vita ed Opere” edito per i Tipi “La Fiorente” di Maddaloni nel dicembre 2005, a cura di Michele Schioppa; ed ancora nella rac

colta edita in occasione della festività di Sant’Aniello del 2011 dal titolo “Aniello Barchetta “… mi resta soltanto la cara mamma, il verso ed il violino…” edito per i tipi delle edizioni Albus a cura di Antonio Barchetta e Irene Caliendo, nel centenario della nascita del poeta.

L’opera è edita nella antologia “15 pezzi di successo” (pag. 9) edita a metà anni ’60.

Già nel presentare “Così volle il destino” è stata sottolineata l’attenzione biografico descrittiva e la funzione sociale della poetica di Aniello Barchetta[1]. Ora ciò è più evidente, infatti, in « Reminiscenze indelebili, nel ricordare una mula di nome Munacella, impegnata a tirare il carro usato dai genitori per la raccolta di frammenti di canapule, racconta l’attività dei genitori e descrive il suo giaciglio, dando un posto di rilievo al fattore Franco Tranquillo ed [a] de Sivo»[2]. In questa poesia Barchetta racconta uno spaccato della sua fanciullezza, quindi facendo rientrare anche il contesto sociale, territoriale, parrocchiale e familiare di riferimento, «descrive quanto accadeva nella cava de Sivo ove lavoravano i genitori. Questi impegnati nell’alimentazione della fornace destinata a fare calce da mettere sul mercato, nel corso della giornata si portavano nelle campagne maddalonesi, nella zona dei Lagni, nei pressi di Acerra. Qui raccoglievano residui di canapa, e con il carro li portavano alla cava, stando attenti ad immettersi, all’attuale via San Francesco d’Assisi, su via Capillo, e non già per l’attuale Corso I° Ottobre. Infatti, perdere residui per il corso cittadino, significava essere multati. Sulla montagna, e la poesia lo riprende seppur indirettamente, vi erano degli alberi di castagno vche venivano tagliati e fatti a fascine. Queste, per mezzo di carrucole, erano portate giù la cava pr contribuire all’alimentazione della fornace»[3].

La declamazione di Luca Ugo Tramontano è accompagnata da immagini di repertorio con lo stresso poeta e la casa de Sivo, opere e raccolte con la poesia e ancora delle immagini di “mule” e strumenti per esse dello storico e fotografo Antonio Bernardo. Piace credere che tra le “mule” presentate, sicuramente maddalonesi e qualcuna del periodo dell’autore vi possa essere se non “Munacella” almeno una sua discendente.

È noto il forte rapporto di amicizia tra Aniello Barchetta e don Salvatore d’Angelo così come ci è noto che tale “mula” era nota al sacerdote. Ci racconta il Maestro Antonio Barchetta che questa poesia era molto cara a don Salvatore d’Angelo, fondatore del Villaggio dei Ragazzi, al punto che e la teneva gelosamente conservata nella libreria alle sue spalle dello studio. Si ricorda che i due erano nativi del borgo dell’Uliveto e hanno condiviso molti momenti della fanciullezza e adolescenza.

È dunque per questi e per tanti altri motivi che si invitano i lettori a collegarsi canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta” https://www.youtube.com/channel/ UCpYPdWeMjL62-aj0wlEnjvA per ascoltare la declamazione di “Reminiscenze indelebili” di Aniello Barchetta fatta da Luca Ugo Tramontano, così da rivivere uno spaccato della vita dura dei nostri cari nei primi anni del ‘900.

Naturalmente per chi volesse l’Associazione ONLUS Culturale Musicale “Aniello Barchetta” offre gratuitamente una pubblicazione con tutte le poesie del Maestro Aniello Barchetta.

Il Maestro Antonio Barchetta, nel ringraziare a nome proprio e dell’Associazione Culturale Musicale Onlus“Aniello Barchetta”, il pubblico che si connetterà al canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta”, i mezzi di comunicazione di massa che promuovono i cicli di eventi dell’Associazione, coglie l’occasione per Augurare un buono ascolto delle liriche ed invita a seguire le future iniziative attraverso le news del sito: www.associazionebarchetta.org.


[1] Si veda Maddaloni, appuntamento con “il verso ed il violino”, le liriche del poeta Aniello Barchetta e M. Schioppa, Aniello Barchetta – note biografiche sul violinista compositore, Maddaloni 2001, pag. 13.

[2] Idem pag. 14.

[3] M. Schioppa, Aniello Barchetta Vita ed opere, Maddaloni 2005, pag. 23, 29 e 30.

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