Marco Bentivogli spazierà dai timori per l’Ai alle morti bianche alla dignità dei lavoratori nell’incontro del 26 novembre alla Libreria San Paolo di Via della Conciliazione
ROMA – Nei primi nove mesi del 2025, si sono registrate 784 morti sul lavoro in Italia, con un aumento di 8 casi rispetto allo stesso periodo del 2024. Le vittime in occasione di lavoro sono state 575 e quelle in itinere 209. La Lombardia è la regione con il maggior numero di vittime, ben 73. Un dramma senza fine che aumenta la sua pericolosità invece che regredire. Unito allo stato del lavoro e alla quarta rivoluzione industriale in corso ci rendiamo conto che Il futuro del lavoro è il futuro della nostra società e della nostra civiltà. E’ il motivo per cui al centro della seconda lezione della Scuola di Azione Civica di Lèp ci sarà «Il lavoro ci salverà: dai timori per l’Ai alla dignità dei lavoratori».

«Non bastano politiche economiche efficaci, per superare la più grande crisi sociale del dopoguerra e affrontare le tre grandi trasformazioni del nostro tempo: digitale, climatico-ambientale e demografica – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di Lep – Serve, come premessa, un nuovo pensiero dal quale nascano politiche e iniziative capaci di distruggere le vecchie retoriche ideologiche sul lavoro, sul mercato, sulla globalizzazione. In particolare, la tecnologia, pur con i suoi interrogativi etici, può essere un formidabile alleato nell’umanizzazione del lavoro, anche se i timori sulle conseguenze in materia di occupazione sembrano fondati. E allora bisogna capire come governare il futuro». La sfida è aperta e proprio un lavoro a umanità aumentata dipende da ciò che sapremo mettere in campo. Bisogna reimparare a dire lavoro, con nuove parole, se vogliamo crearne di nuovo e ritrovare un rapporto di reciprocità con esso. Oggi il lavoro soffre perché manca un’etica del lavoro che ridia dignità ai lavoratori. Il problema è sempre lo stesso! A confrontarsi con noi sulla dignità dei lavoratori sarà Marco Bentivogli, già segretario nazionale della Fim Cisl, e ora coordinatore di Base Italia, il maggior esperto italiano di questioni del lavoro e industriali. Se non c’è pace per i lavoratori non c’è pace in un Paese. Sembra uno slogan trito e ritrito ma è la pura verità: senza dignità dei lavoratori non c’è pace sociale.
La Scuola si articola su base biennale, con un incontro al mese per dieci mesi l’anno e un programma che spazia dalla conoscenza del Paese ai laboratori tecnici su come si amministra. La partecipazione è gratuita (è previsto solo un piccolo contributo motivazionale. Ogni allievo riceve una bag ecologica di Lèp con due libri, una penna e un taccuino, per invitare alla lettura e alla riflessione), le iscrizioni sono aperte fino a dicembre, le lezioni sono a porte chiuse e riservate a giovani fino a 38 anni (è previsto un piccolo nucleo di uditori, per i più grandi). La «Scuola di Azione Civica» è realizzata in collaborazione con la Libreria San Paolo di via della Conciliazione e con il sostegno della Società San Paolo, dal Movimento di azione civica «Lèp, libertà è partecipazione», che nasce dagli ex allievi di Polity Design, scuola di classe dirigente di ispirazione cattolica, accreditata come nazionale dalla Cei e basata a Caserta. Il board della Scuola di Azione Civica è composto da Melissa Bonafiglia, Vincenzo Capuano, Alessandro Diana, Ilaria Lener, Alice Manoni, Cristian Robilotta, Nunzia Tramparulo e il direttore Luigi Ferraiuolo. Le iscrizioni a Lèp sono aperte, per informazioni scrivete a lepdemocrat@gmail.com. Partner della «Scuola di Azione Civica» è la cantina Tenuta Fontana, che ha fatto rinascere la Vigna della Reggia di Caserta.
