Domenica 14 dicembre al Duomo di Caserta il gran finale di un progetto che ha unito scuola, territorio, arte e musica nel segno del Giubileo 2025
CASERTA – Domenica 14 dicembre cala il sipario su “Il Canto del Pellegrino”, ma lo fa nel modo più significativo possibile: con 180 ragazzi in scena, un coro, un’orchestra, il Trio Rainone e il Duomo di Caserta trasformato in uno spazio di cultura, memoria ed emozione.
Non un semplice evento ma un percorso lungo un intero anno, capace di intrecciare Musica e Storia dell’Arte, scuola e territorio, passato e futuro. Un progetto che ha lasciato un segno profondo nella comunità casertana e soprattutto, nei suoi protagonisti più giovani.
Un progetto giubilare che ha dato voce ai luoghi
Nato nell’ambito dell’Anno del Giubileo 2025 e ideato dalla Diocesi di Caserta “Arcidiocesi di Capua, attraverso l’Ufficio Beni Culturali”. Il Canto del Pellegrino ha condotto cittadini e visitatori alla scoperta del territorio con chiese giubilari, cappelle private e palazzi storici, spesso poco conosciuti.
Dodici sono state le scuole coinvolte in un vero e proprio percorso nei luoghi di straordinaria bellezza della provincia di Caserta, con un’idea semplice e potente: affidare agli studenti il ruolo di ciceroni, interpreti e amanti della propria storia.
Il cuore del progetto: la scuola come comunità educante
Tra le realtà protagoniste, un ruolo centrale lo ha avuto l’Istituto Comprensivo “Pietro Giannone” di Caserta, istituzione storica fondata nel 1866. Alla scuola sono stati affidati due monumenti simbolo della città, accomunati dalla dedicazione all’Arcangelo Michele e dal loro valore di cattedrali della Diocesi:
Il Duomo di Casertavecchia, presentato dagli alunni il 7 settembre, nel contesto del Settembre al Borgo
La Cattedrale di Caserta, illustrata il 14 dicembre, a chiusura dell’Anno Santo
In entrambe le occasioni, gli studenti “preparati con studio, passione ed entusiasmo” hanno guidato il pubblico tra storia, architettura, opere d’arte, stili e significati, dimostrando una competenza e una maturità che hanno colpito anche gli organizzatori.
180 ragazzi, un’unica emozione
Il momento conclusivo del progetto coincide con il Concerto di Natale al Duomo di Caserta: sul palco, 180 giovani e giovanissimi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Un numero che racconta meglio di ogni parola la portata dell’iniziativa.
Coro e orchestra dell’I.C. “Giannone – De Amicis – Da Vinci”, arricchiti dalla sezione musicale, si uniscono con l’esperienza del Trio Rainone.
Un epilogo che non è solo artistico, ma profondamente educativo.

Un’eredità che va custodita
Il Canto del Pellegrino ha dimostrato che la scuola non è più “e non deve essere” una semplice “fabbrica di nozioni” ma una presenza viva sul territorio, capace di educare attraverso l’esperienza, il fare, il mettersi in gioco.
I ragazzi hanno studiato, raccontato, suonato, cantato. Hanno imparato a conoscere la propria città, a viverla, a sentirla propria. Hanno scoperto che la cultura non è qualcosa di distante ma un cammino possibile, condiviso, emozionante.
L’auspicio è che un progetto di questo valore non resti un episodio isolato ma lasci tracce durature, magari attraverso la documentazione del percorso e la nascita di nuovi materiali didattici. Perché quando scuola, istituzioni e territorio camminano insieme, il pellegrinaggio diventa crescita e la musica, ancora una volta, diventa voce dell’anima.
