MADDALONI (Caserta) – Vive in questi giorni il ricordo del dott. Giovanni Lagnese, Rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni dal 1975 al 1982.

Fare memoria, Fare cultura, Fare informazione e formazione, Fare comunità sono questi dei principi ribaditi dal Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni che accompagnano quello Fondamentale di Fare Scuola!
Fare memoria, e lo dimostrano i continui eventi e manifestazioni, è un principio costantemente attuato e se lo è in senso lato lo è a maggior ragione per chi ha Fatto Storia della medesima illustre Istituzione Scolastica.
È in questo spirito che da qualche giorno sulla home page del portale web del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, www.cngb.it, tra le notizie di rilievo notiamo una di necrologio, quella del Rettore Giovanni Lagnese, in occasione del 13 novembre 2014 ad un mese esatto della sua dipartita.

Il dott. Lagnese, la cui permanenza alla guida della Istituzione maddalonese è stata di ben 12 anni, è stata una presenza importante per il Convitto e per la città di Maddaloni.

Lagnese nasce a Villa Volturno (NA) nel lontano 19 febbraio del 1931. La sua presenza nel Convitto maddalonese di fatto rappresentò un ritorno, infatti, con il fratello Pietro ebbe a studiarvi negli anni del secondo conflitto bellico mondiale. La licenza liceale la conseguì al “Vittorio Emanuele II” di Napoli e nella stessa città partenopea nel 1955 si laureò in Giurisprudenza. Al diritto affiancò la pratica di giornalismo. Fu Rettore del Convitto Nazionale di Sassari prima e dal 1970 di quello di Maddaloni (dove per cinque anni fu prima vice).

Dalla completa e interessantissima nota biografica dell’Istitutore Antonio Pagliaro, al quale va il ringraziamento per averla realizzata, che si allega e da cui sono tratte le info storiche, si evince il grande lavoro e dedizione per la tutela e il bene della platea studentesca nonché il forte legame con il personale interno.
Tutta la comunità del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” e la città di Maddaloni, in questi giorni, si sono uniti in un accorato saluto del dott. Lagnese, il cui ricordo dovrà essere impresso nel tempo.
Si ringrazia Antonio Pagliaro per il contributo fotografico.

Per maggiori informazioni su questo evento e sulle attività del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, sito Via San Francesco D’Assisi, 119 a Maddaloni (CE) è possibile contattare la segreteria al numero 0823-434918 oppure consultare il portale dedicato http://www.cngb.it .
Nota Biografica di Antonio Pagliaro
Istitutore del Convitto Nazionale Statale “G. Bruno” di Maddaloni
Maddaloni, lì 12 novembre 2014
Dott. Giovanni Lagnese
Rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni dal 1975 al 1982.
Venerdì, 7 novembre 2014, stavo navigando su Internet perché cercavo, a titolo personale, notizie dell’On. Pierino Lagnese, il quale era fratello del nostro caro ex Rettore del Convitto Nazionale Statale “G. Bruno” di Maddaloni, Dott. Giovanni Lagnese. Con mia somma sorpresa ho letto e aperto un articolo della Pro Loco di Vitulazio che aveva il seguente titolo: La Pro Loco partecipa al dolore della famiglia Lagnese per la perdita del caro Giovanni. Inutile dire che ci sono rimasto male, speravo in cuor mio che lo scritto non fosse riferito alla sua persona, non avevo saputo che il Rettore stesse male. E’ vero, aveva una certa età, ma non lo dimostrava, anche perché, verso la fine del mese di Settembre, avevo parlato con lui al telefono tranquillamente, poiché aveva chiamato al Convitto e nessuno sapeva chi fosse, chiedeva di parlare con qualche istitutore anziano, me lo passarono e conversammo per un bel po’ di tempo. Il Rettore durante la sua permanenza al nostro Convitto (12 anni) ha fatto molto per noi tutti e per la città di Maddaloni, per cui sento il dovere di ricordarlo e farlo conoscere a chi non ha avuto la fortuna di insegnare e lavorare sotto la sua illuminata direzione.

Il rettore Giovanni Lagnese era nato a Villa Volturno (NA) il 19 febbraio 1931, da Giuseppe e da Luisa Borrelli, era il secondo di cinque figli: Pietro, Giovanni, Mariangela, Aldo e Rosetta. Da ragazzo studiò nel Real Convitto Nazionale “G. Bruno” di Maddaloni con il fratello Pietro, più grande di quasi cinque anni. Prima dell’inizio dell’anno scolastico 1943/1944, dovettero sospendere gli studi a causa della Seconda guerra mondiale: infatti il Convitto Nazionale dopo l’otto settembre 1943, fu prima chiuso come scuola e poi, seppur in condizioni dissestate, fu requisito dalle forze militari e funzionò come centro di smistamento per le truppe alleate e di colore. Dopo la guerra, riprese gli studi e conseguì la Licenza Liceale presso il “Vittorio Emanuele II” di Napoli e, nel 1955, la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della stessa città. Quindi si iscrisse all’albo dei praticanti procuratori legali e, allo stesso tempo, coltivò la passione per il giornalismo con la pubblicazione di significativi e apprezzati articoli sui quotidiani della provincia di Caserta. Dopo un breve periodo di esercizio della professione forense, partecipò e vinse il concorso di Vice Rettore dei Convitti Nazionali Statali. Come prima nomina fu assegnato al Convitto Nazionale di Sassari e, dopo qualche anno, nel settembre del 1970, venne trasferito al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni. In questo glorioso Convitto svolse cinque anni di onorato servizio come Vice Rettore e, con l’avvenuto collocamento in quiescenza del Rettore Giuseppe Simone, il 1 ottobre 1975, in seguito a decreto del Provveditore agli Studi di Caserta, gli fu conferito l’incarico di Rettore. Il suo primo atto ufficiale fu quello di scrivere, di suo pugno, una lettera “A tutto il personale dipendente”, nella quale si legge:
“ Nell’assumere la direzione di questo Convitto, mentre a nome di tutti rivolgo un affettuoso saluto di ringraziamento al Rettore Simone per l’opera meritoria svolta in tanti anni di onorato servizio, porgo al Personale tutto il mio cordiale saluto, mostrandomi disposto, nella consapevolezza delle difficoltà che la carica comporta, ad affrontare, con senso di responsabilità e sicura volontà operativa, gli oneri che ne derivano, a tutela dell’Istituto e per il buon funzionamento di esso.
Rivolgo a tutti un affettuoso invito a collaborare con responsabilità e dedizione, per le maggiori fortune del nostro glorioso Istituto, al quale sono legato in modo particolare per aver fatto parte di esso come convittore “.
Maddaloni 10 ottobre 1975.
Il Rettore Giovanni Lagnese
Il rettore Lagnese tenne fede ai suoi alti impegni e doveri che la prestigiosa carica comportava, si diede da fare in prima persona, il suo entusiasmo trasmise energie positive a tutti i dipendenti, fece in modo che i nostri alunni della scuola media non andassero più, ogni giorno, al “De Nicola” per fare lezione, e che gli istitutori non facessero più la spola dal Convitto alla scuola media e viceversa, per accompagnarli e ritirarli. Il Rettore, avendo a disposizione le aule necessarie, chiese ed ottenne dall’Amministrazione Comunale di Maddaloni di poter ospitare gli alunni della Scuola media e creare una succursale della stessa al Convitto, com’era un tempo, quando, oltre alla scuola elementare, aveva anche la scuola media interna. Per incrementare la popolazione scolastica stipulò anche una convenzione con lo stesso Comune, il quale gli assegnò borse di studio per 20 posti di convittore e 60 di semiconvittore, a ragazzi maddalonesi figli di famiglie bisognose. Inoltre, allacciò contatti con i dipendenti della Face Standard, i quali, con il pagamento di una modesta retta, potevano affidare i loro figli al Convitto dalle 7 alle ore 18, e a volte fino alle ore 19. Operando in questo modo, fece crescere molto il Convitto che, compresi gli alunni assistiti direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione, figli di Dipendenti della stessa, arrivò ad ospitare una popolazione scolastica molto cospicua che portò all’assunzione di nuovi istitutori (18 in organico), guardarobieri, cuochi, custodi, bidelli ed accudienti. Sotto la sua direzione dovette anche curare le pratiche dell’abbattimento della nuova struttura dell’Istituto, cosiddetta “ad U”, costruita nel lontano 1904, e della ricostruzione della stessa, avvenuta alla fine degli anni settanta.
Il rettore Giovanni Lagnese era uomo di grande cultura, un grande oratore: chiunque ascoltava i suoi discorsi rimaneva incantato dal suo modo di parlare, era un fiume in piena di parole scandite con pacatezza, chiarezza, illuminava le menti e trasmetteva ammirazione, era un piacere sentirlo, non stancava mai. Quando si seppe la notizia che il Rettore aveva deciso di fare domanda di trasferimento al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Napoli, perché il posto si era reso libero per la morte del Rettore titolare, tutti i dipendenti si ammutolirono, in particolare gli istitutori che avevano con lui un rapporto quotidiano di collaborazione, perché sapevano cosa perdevano con la sua partenza, si sentivano smarriti, persi; la loro guida saggia, il faro che li aveva guidati per diversi anni, si allontanava da loro, il loro punto di forza e di riferimento veniva meno. Il Rettore abitava nel nostro Convitto con la sua bella famiglia … Ricordo il figlio Peppino che amava giocare a pallone nel nostro campetto, rivedo la moglie che stende la biancheria dal balcone dell’appartamento nuovo e il Rettore stesso, ogni notte, come un buon padre di famiglia che, prima di ritirarsi, si intratteneva con noi istitutori, ci chiedeva notizie dei nostri convittori, se stavano tutti bene, se avevano studiato e ci dava la “buona notte”. In quei giorni nel Convitto aleggiava un’aria strana, un misto di tristezza e di silenzio irreale, nessuno si capacitava e chiedeva perché volesse andare via. Tutta questa atmosfera persistette fino al giorno del trasferimento, cioè fino al 9 settembre 1982, quando veramente tutti i dipendenti si resero conto di aver perso molto con la sua partenza, mentre quelli del Convitto Nazionale di Napoli avevano guadagnato tanto con il suo arrivo. Nel giro di qualche anno nel nostro Convitto si ebbe un decremento del numero di allievi perché il comune, non avendo più un referente di peso e del calibro del nostro Rettore, non rinnovò la convenzione per le borse di studio, si allentarono i contatti con la Face Standard, il personale dipendente diminuì di parecchio, gli educatori si ridussero da 18 ad 8 unità, ci fu una crisi profonda.

Allo stesso tempo il Convitto Nazionale di Napoli iniziò a crescere in modo costante, il Rettore Preside Lagnese riorganizzò tutto il sistema scolastico interno, portò nuovo entusiasmo, motivò molto gli istitutori e il personale dipendente, curò le pubbliche relazioni con i vari enti presenti sul territorio, creò il sito web del Convitto dove si presentava e si pubblicizzava direttamente, a tutti gli utenti della rete, l’offerta formativa dei vari ordini di scuola presenti nell’Istituto, creò la scuola media ad indirizzo europeo.
Nella notte tra il 26 e il 27 dicembre, il Rettore fu scosso da una tremenda notizia: il suo adorato fratello Pierino, nella sua casa di Vitulazio, fu colto da un improvviso malore e alle ore 1.40 del 27 dicembre, all’età di cinquantotto anni, morì. Questo gravissimo lutto lo segnò per il resto della sua vita.
In una recente intervista il Rettore aveva detto che ogni sabato tornando dal Convitto di Napoli andava a casa di suo fratello per restare a dormire insieme a lui, come ai vecchi tempi, e discorrere di come era passata la settimana per entrambi.
Il boom del “Vittorio Emanuele II” si ebbe nell’anno scolastico 1993/1994, quando il Rettore Preside, in collaborazione con la Direzione Generale dell’Istruzione Classica del Ministero della Pubblica Istruzione, contribuì alla istituzione del Liceo Classico Europeo (la popolazione convittuale salì a più di 700 alunni con 40 istitutori in organico, prima del suo arrivo erano 10), in sintonia con il Trattato di Maastricht, cioè di favorire negli alunni la formazione di una coscienza europea, con lo studio comparato di ben tre lingue e con una metodologia innovativa di insegnamento delle altre discipline che, con il collegamento satellitare, fa interagire il Convitto con i più prestigiosi istituti europei.
Inoltre, stipulò convenzioni con l’Istituto Universitario “L’Orientale”, il Teatro San Carlo di Napoli, l’Istituto Superiore delle Belle Arti, l’Istituto “Filangieri”, ed il coro diretto dal compianto maestro Grima. Nel 1996 collaborò con l’Accademia d’Europa di lettere Scienze ed Arti e, nel giugno dello stesso anno, venne nominato Accademico di Merito “…per il suo alto contributo etico-culturale che è alla base del benessere nella unità spirituale dei popoli d’Europa”. Il primo Settembre 1997, Giovanni Lagnese lasciò la prestigiosa carica di Rettore Preside del Convitto Nazionale Statale “Vittorio Emanuele II” di Napoli, dopo aver maturato 40 anni di servizio, per essere collocato in quiescenza. Il Rettore, oltre all’attività di educatore, durante la sua esistenza, ha rivolto il suo interesse anche a quella amministrativa e politica ricoprendo, fino all’anno scorso, la carica di Consigliere Comunale interessandosi alle problematiche culturali ed artistiche del Comune di Vitulazio. Inoltre, nel 1990, fu eletto Consigliere Provinciale, ricoprendo la carica di vice presidente ed assessore alla pubblica istruzione, seguendo l’esempio di grande rigore etico tracciato dal compianto fratello Pierino, già sindaco di Vitulazio ed Assessore Regionale. Il Rettore era una delle persone più conosciute e stimate del suo paese natale, ed era considerato uno dei custodi della memoria storica del suo amato paese. Negli ultimi anni ha scritto Pensieri, libro composto da raccolte di poesie e di articoli, curata dai Volontari della Pro Loco Vitulatina. Nel nostro Convitto il Rettore Preside ritornò il 26 giugno 2010, accompagnato dall’istitutore Giuseppe Romano, perché invitato dall’avv. Giovanni Lisi, ex convittore del nostro Istituto, allorquando organizzò una giornata di incontro tra i convittori e gli educatori degli anni settanta e ottanta. In quell’ occasione il dottor Lagnese fu accolto dal Rettore-Dirigente scolastico, Prof. Salvatore Salvione e dagli ex istitutori dell’epoca, tra cui, il Procuratore della Repubblica di Bari, Dott. A. Diodati, il Direttore dell’Archivio di Stato di Caserta, Dott. A. Santamaria, il V. Direttore dell’Intendenza di Finanza di Caserta, Dott. M. Apperti, il Prof. M. Chidini, il Prof. L. Filibetto; il Prof. S. Picardi; il Prof. Nuzzo, gli istitutori A. Pagliaro, G. Leccia e A. De Rosa, l’Infermiera, Signora Grammacini, la Guardarobiera, Signora M. D’Onofrio. A dar prestigio alla festa, su invito del D.S.G.A. del Convitto, il Dott. A. D’Angelo intervenne anche il Sindaco di Maddaloni, l’Avv. A. Cerreto, accompagnato dall’Assessore al Bilancio, Dott. G. Cioffi (ex semiconvittore). Quel sabato il Rettore Lagnese, molto commosso, fu circondato e sommerso da tantissimo affetto manifestato dai suoi ex istitutori e dai suoi ex alunni, diventati ormai uomini, genitori e valenti professionisti in vari campi della vita sociale. Il 18 Settembre 2010 la Pro Loco Vitulatina gli conferì il titolo di Socio onorario del sodalizio con la seguente motivazione “La cui innata umanità, filtrata da una profonda cultura, diviene umanesimo, traducendosi così in scelta razionale di vita”. Purtroppo, il 13 ottobre scorso, il nostro caro rettore Giovanni Lagnese, vedovo della sua adorata signora, da qualche anno, è deceduto, alle ore 3 del mattino, lasciando nel dolore i suoi tre figli Giuseppe, Pietro e Maria Luisa e i suoi meravigliosi nipotini Mattia, Giulia e Gianluca. Nella sua vita ha amato molto la famiglia, il prossimo e la scuola.
