MADDALONI (Caserta) – Continua lo studio e la divulgazione delle memorie del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni a cura del prof. Antonio Pagliaro, da un biennio incaricato di sistemare l’antico ed importante archivio storico della Istituzione Scolastica e convittuale.

Non più tardi di un mese fa, il prof. Antonio Pagliaro ci ha lasciato un’ampia dissertazione sulle cartoline ed in particolare quelli raffiguranti l’Istituzione convittuale maddalonese (Michele Schioppa, Maddaloni, “La Cartolina a colori del Convitto” nello studio di Antonio Pagliaro, in L’Eco di Caserta di giovedì 14 Gennaio 2016).
Di notevole importanza, a firma di Antonio Pagliaro, è la Guida del Convitto maddalonese (Maddaloni, edita on line la Guida di Antonio Pagliaro sul Convitto Nazionale Statale “Bruno”), con la quale si ha la possibilità di approfondire un bel po’ di contributi atti a ridare lustro allo storico edificio ed ai suoi ospiti (si veda ad esempio 1 – Maddaloni, la festa delle Forze Armate, IV Novembre, a Maddaloni nella cronaca di Pagliaro; 2 – Maddaloni, Antonio Pagliaro e la storia del Monumento ai Caduti nel Liceo Ginnasio Giordano Bruno; 3 – Maddaloni, il Convitto “Giordano Bruno” apre la “Campagna della Raccolta dei cimeli e divise; 4 – Maddaloni, al “Giordano Bruno” il responsabile della Croce Nera Austriaca con Rettore e ANMIG; 5 –Maddaloni, studio del ricovero antiaereo del Convitto Nazionale Giordano Bruno di Antonio Pagliaro; 6 – Maddaloni, Il “Giordano Bruno” nella guida del FAI mentre Pagliaro ne studia la Storia.; 7- Maddaloni, il “Giordano Bruno” ricorda il Rettore Giovanni Lagnese, 8 – Maddaloni, secondo anniversario della morte del Prof. Gianfranco De Simone, il ricordo di Pagliaro, 9 –Maddaloni, “La Cartolina a colori del Convitto” nello studio di Antonio Pagliaro ed altri)..
Come già accennato per il passato, e vale la pena ricordarlo, è in corso una attività di ricostruzione della memoria storica del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni a cura del prof. Antonio Pagliaro, con relativa attività di raccolta dei cimeli (Maddaloni, il Convitto “Giordano Bruno” apre la “Campagna della Raccolta dei cimeli e divise).
Il contributo che oggi con intervista ci trasmette il prof. Antonio Pagliaro è il frutto di un conversazione dello scorso 12 Dicembre 2015, data particolarmente cara a chi scrive.
D: Prof. Pagliaro, di cosa vuole parlarci quest’oggi?
R: “Ritengo sia doveroso ricordare un illustre docente della Scuola “Giordano Bruno” e di una sua opera in particolare a tutti nota: quindi del prof. Severino Castorani e del busto di Giordano Bruno”.
D: Chi era il prof. Severino Castorani?
R: “Va detto che innanzitutto il Severino Castorani era uno Scultore, nato a Teramo nel 1840, che è citato, solo, da Vincenzo Biondi che lo ricorda per “la sua valentia nella scultura” e per i “bellissimi modelli per la fabbrica di porcellana del marchese Ginori a Doccia” nella quale lavorò dal 1875 al settembre 1882”.
D: Sappiamo qualcosa della vita privata del prof. Severino Castorani?
R: “Certamente, ad esempio che nel 1872 sposò la sorella della poetessa Milli, Luigina, detta Gigina, dalla quale ebbe Beatrice (n. 06-06-1873); Federico nato nel 1874; Maria (n. 21-10-1877); Francesco nato in Aprile 1881 e Ughino, nato nel 1882”.
D: E della sua formazione o comunque attività, cosa è riuscito a scoprire?
R: “Il prof. Severino Castorani prese il diploma per insegnare disegno nelle Scuole di Sesto. Mentre, la sua attività di scultore è documentata per ora solo negli anni 1863 – 1889, con le seguenti opere: I primi fiori (1872); Busti (1873) ritirati dal milanese Appleton; la Statua da 2.250 franchi per il generale Lyman messa all’Esposizione (1873); un Busto per due signore americane; una Statuetta per orologio (1875); Margherita (1875), lodata da Vincenzo Bindi; Il medaglione marmoreo Giannina Milli (1863) forse è opera in due copie, una data in regalo alla pittrice Francesca Alexander (1837 – 1917) ed altra oggi presso la Biblioteca Dèlfico di Teramo: ha il profilo scolpito, di tipo rinascimentale e rivela studi presso l’Accademia fiorentina[1]”.

Tondo marmoreo di Giannina Milli, opera di S. Castorani (1863) custodito nella Biblioteca Dèlfico di Teramo.
D: Si anticipava della presenza del professore presso il Convitto maddalonese, che informazioni abbiamo a riguardo?
R: “Il prof. Severino Castorani ho scoperto dall’indagine condotta essere stato assunto in servizio presso il Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni dal 1° settembre 1882, in qualità di Istitutore Supplente. La sua nomina fu ratificata qualche giorno dopo, precisamente, nella seduta del Consiglio Amministrativo del sei dello stesso mese.
Ecco il testo ricavato dal verbale trascritto dall’Economo Giovanni Iorio nel Registro dei Verbali del Consiglio d’Amministrazione dal 1881 al 1884[2], custodito nell’Archivio dei Documenti Storici del Convitto:
“Il Preside (rettore Vincenzo Romanelli) propone al Consiglio un secondo Istitutore supplente stante il numero dei alunni. Aggiunge che vi sarebbe ora l’occasione opportuna nella persona del sig. Severino Castorani di Teramo, il quale presenta titoli di gran lunga superiori a quelli richiesti dal nuovo Regolamento. Dà quindi lettura al sullodato Consiglio di tutti i documenti del Castorani.
Il Consiglio visto il bisogno di un secondo istitutore supplente giusto l’art. 42 del nuovo Regolamento dei Convitti Nazionali. Letto i documenti presentati dal Sig. Severino Castorani. Veduto che ha ottimi requisiti, e più ancora di quelli che la legge richiede. Avute anche assicurazioni soddisfacenti nella condotta morale. Delibera. Ad unanimità. Proporlo come Istitutore supplente con lo stipendio dal 1° settembre corrente nella certezza che potrà soddisfare assai bene a questo Ufficio””.
D: Quindi il prof. Severino Castorani è protagonista di una deliberaizone?
R: “Non di una ma di diverse, infatti, sempre nel corso dell’indagine mi sono imbattuto nel verbale della riunione del Consiglio Amministrativo del 25 giugno 1883, laddove il Preside “in conformità di una proposta fatta antecedentemente, cioè, di sostituire alle antiche mensole di legno nel gran salone dell’Istituto altre di gesso e di forma più regolare e decente presenta al Consiglio il progetto dello scultore Castorani colla relativa spesa di £ 200 per n. 14 mensole.
Il Consiglio. Visto il modello eseguito dal Castorani ed esaminata la spesa ad unanimità Delibera Darsi l’incarico al suddetto Sig. Castorani per la sollecita esecuzione del progetto di n. 14 mensole di Gesso, giusto il modello, riducendo la spesa da £ 200 a sole £ 150.
Il Consiglio D‘Amministrazione, V. Romanelli, C. Troiano, l’Economo Segretario G. Iorio””.
D: Vi sono altri richiami?
R: “Certamente, circa l’esperienza di docente e la remunerazione se ne citano a titolo esemplificativo ben quattro.
Il primo. Nella seduta straordinaria del Consiglio di Amministrazione, 1° agosto 1883, al punto Disegno considerando “che nelle condizioni attuali manca una sala per tale insegnamento (disegno di figura ornato) per cui si è obbligato a tenere gli alunni in un piccolo corridoio. Considerando pure che mancano modelli di figura e di rilievo, i quali debbono essere, quando si avrà il locale opportuno, provveduti il che potrà essere dopo compiute le scuole che sono in costruzione. Considerando ancora che questo insegnamento sarebbe più utile e più facile limitarlo nelle condizioni presenti al disegno lineare e geometrico perché sarebbe di aiuto all’insegnamento della Geometria intuitiva che si fa nel Ginnasio. Delibera sospendersi sino ad ulteriore disposizione l’attuale insegnamento del disegno di figura e di ornato e di provvedersi al disegno geometrico e lineare con lezioni quotidiane come si danno tutte le altre di belle arti negl’intervalli dell’insegnamento classico e nomina a tale ufficio il maestro di prima e seconda Elementare Severino Castorani il quale è abilitato con diploma a tale insegnamento rimettendosi al Ministero la rimunerazione da assegnarsi. La tale occasione conferma la precedente deliberazione che il Castorani sia nominato definitivamente maestro di prima e seconda Elementare interno ed esonerato dall’ufficio d’Istitutore supplente che finora ha tenuto”.

Il Busto marmoreo nella sua maestosità
Il secondo. Nell’adunanza ordinaria del 4 ottobre 1883, al punto Castorani Severino. Disegno.
Il Preside da lettura al Consiglio della Ministeriale in data 14 7mbre 83 n. 8980 colla quale il Ministero dispone che l’insegnamento del Disegno sia dato al Sig. Castorani assegnando a costui oltre allo stipendio che ha come istitutore maestro una rimunerazione di £ 400 all’anno. Aggiunge che questa disposizione del Ministero non si accorda colla Deliberazione presa il 25 Giugno, colla quale si proponeva che il Castorani fosse nominato maestro della prima e seconda Elementare interna col massimo dello stipendio assegnabile, e più gli si desse l’insegnamento del Disegno con una rimunerazione da determinarsi dal Ministero, ed invita il Consiglio a ritornare sulla citata deliberazione, e sulle considerazioni per cui fu fatta, non nel senso di opporsi ai provvedimenti del Ministero, ma coll’unico intento di meglio conciliare i desideri del Castorani coi bisogni dell’Istituto.
Il Consiglio riletta l’antecedente deliberazione, nella quale fu considerato che il Castorani per le sue condizioni di famiglia, e per le sue disposizioni non può, né co adattarsi a rimanere e convivere nell’Istituto, riflettendo di più che il Castorani rimanendo colla nomina d’Istitutore mentre priverebbe il Convitto dell’aiuto di un secondo Istitutore supplente, che per il numero degli Alunni, e per la distribuzione del locale è assolutamente necessario. Delibera. Rinnovarsi col prelodato Ministero le pratiche onde il Castorani sia nominato esclusivamente maestro interno di prima e seconda Elementare, ufficio che compie assai bene, accordandoglisi per questo il massimo stipendio, e rimunerazione di £ 400 aggiuntogli per il Disegno sia elevata a £ 600, quante ne ha finora percepite il Sig. Avellino, perché le ore d’insegnamento sono molte, e le classi diverse e numerose.
Il terzo. Nell’assemblea ordinaria del 20 ottobre 1883, al punto Castorani. Dimissioni dall’Ufficio di Istitutore supplente. Il Preside dà comunicazione al Consiglio della Ministeriale 19 8bre n.10030, e lo invita a deliberare nei sensi della lettera citata.
Il Consiglio richiamando la precedente deliberazione del 4 8bre nella quale prendendosi atto delle dimissioni date dal Castorani dall’Ufficio di Istitutore supplente del Convitto, proponeva che fosse esonerato da tale Uffizio, conferma la proposta suddetta, incaricando il Preside di far pratiche col Prefetto Presidente del Consiglio Scolastico, purché emetta il suo decreto di dispensa del Castorani dall’Ufficio di Istitutore supplente.
Ed infine, il quarto: Nomina del Sig. Castorani a Maestro Elementare di Prima e Seconda.
Il Preside ricorda al Consiglio le precedenti deliberazioni colle quali si proponeva il Sig. Castorani all’Ufficio di maestro elementare di prima e seconda classe agli alunni convittori, e più l’incarico di maestro di disegno con una conveniente rimunerazione, e lo invita a stabilire lo assegno effettivo da darsi per l’Ufficio di maestro. Quanto all’incarico dell’insegnamento del disegno dice che il Ministero con lettera del 14 7mbre assegnava al Castorani predetto le rimunerazione di £ 400 annue. Il Consiglio. Visto che il Castorani coll’assegno che gli si darebbe come maestro elementare dovrebbe provvedere al mantenimento suo e della sua famiglia, propone che questo assegno non sia meno di Lire Mille Cento quante se ne danno all’altro insegnante di terza e quarta Sig. Cuccaro. Dipiù. Considerando che l’insegnamento del disegno richiede tempo e fatica non poco, a causa del numero degli alunni, fa voti che la rimunerazione già assegnata in £ 400 sia elevata a £ 600 quante se ne percepivano dall’altro insegnante”.
D: Ci tolga una curiosità, quando inizia la vicenda che portò alla realizzazione del busto del Giordano Bruno?
R: “La cosa ha delle connotazioni ufficiali e coinvolse anche la Città di Maddaloni. Infatti, il 3 maggio 1865 così si verbalizzava nel Registro delle deliberazioni del Consiglio comunale di Maddaloni: “… Vista la lettera del preside rettore di questo regio liceo ginnasiale è stato da S.M. il Re apposto il nome di Giordano Bruno e quindi chiede una sottoscrizione dal Municipio per la statua da innalzarsi al personaggio nel locale di detto liceo. Prendendo in considerazione che lo detta richiesta delibera la somma di 425 lire a favore del Liceo suddetto per una volta sola, per concorrere alla spesa occorrevole pel busto di Giordano Bruno, da prendersi dagli introiti fuori stato del corrente esercizio e dispone pure la banda di questa guardia nazionale portarsi il giorno 14 stante a rallegrare gratuitamente la festa che avrà luogo in detto liceo per l’oggetto””.

Posizione originaria del monumento a Giordano Bruno nel Gran Salone del Convitto Nazionale Statale di Maddaloni.
D: Bene, quindi iniziò la realizzazione del busto marmoreo?
R: “No, non ancora. Dopo questa donazione la costruzione del busto di Giordano Bruno[3] non iniziò subito, dai verbali delle adunanze non risulta traccia di ciò, bisogna aspettare 18 anni per trovare notizie al riguardo”.

Cartolina del Salone Storico del Convitto dell’anno 1959
D: Addirittura?
R: “Ebbene sì, il 22 novembre 1883, nella seduta straordinaria del Consiglio di Amministrazione del Convitto, intervennero il Preside Rettore Vincenzo Romanelli, come Presidente, i signori Troiano Catello, Iorio Michele, Merrone Gabriele, Peruta Antonio e Carbone Mattia in qualità di Consiglieri. Aprendo l’adunanza, “il Preside ricorda al Consiglio come nella lietissima occasione che l’Istituto fu onorato di una visita dell’Onorevole Commissario Costantini, Segretario Generale della Pubblica Istruzione, il Collegio dei Professori gli espresse il desiderio di vedere innalzato un busto a Giordano Bruno da cui s’intitola da tanti anni il nostro Liceo, e l’illustre personaggio accogliendo benevolmente la proposta promise di avvalorarla coi suoi buoni e valevoli Uffici presso il Ministero. Or perché questo desiderio tanto giusto e lodevole del Corpo insegnante possa avere il suo effetto, ho invitato lo scultore Sig. Castorani a formare un progettino ed indicare la spesa che occorrerebbe per l’esecuzione, quindi invita il Consiglio ad esaminarlo ed a prendere in proposito l’opportuna deliberazione. Il Consiglio. Udita la proposta del Preside ed esprimendo le più sentite azioni di grazie all’Onorevole Commissario Costantini per il promesso sussidio del Ministero ad un’opera che soddisfarebbe un antico e sentito bisogno di questo Istituto. Udita la relazione verbale e scritta del Sig. Severino Castorani per la costruzione e spesa del piccolo monumento all’illustre filosofo Giordano Bruno Delibera
1° farsi voti al Ministero della Pubblica Istruzione sia concesso un sussidio governativo di £ 1500.
2° Che la esecuzione del lavoro sia commessa al predetto sig. Castorani nell’espressa condizione che esso abbiasi a trovar pronto per la fine del venturo anno scolastico, perché possa farsene la solenne inaugurazione unitamente alle nuove scuole che stanno costruendosi””.

La Sig. Regina Rossi in Milli, madre di Luisa.
D: Ci dica, c’è qualche curiosità da sapersi?
R: “Più che curiosità parlerei di considerazioni alla luce dello studio del profilo biografico e della documentazione a disposizione. Ebbene, come già indicato, nel 1872, il prof. Castorani si unì in matrimonio con la signorina Luisa Milli, di Teramo, classe 1850, figlia di Bernardo e Regina Rossi[4], i quali, nella loro vita matrimoniale, furono benedetti dalla nascita di ben dodici figli (sei morirono nel corso degli anni). Luisa o Luigina, detta Gigina, era la sorella minore della celebre poetessa Giannina Milli[5], notissima nel periodo risorgimentale per le sue accademie che esaltarono in versi l’Italia. Giannina dopo anni di successi conseguiti in tutta la penisola, in età matura, il 26 ottobre 1876, divenne la moglie del Regio Provveditore agli Studi di Caserta, dott. Ferdinando Cassone, il quale occupò questa importante carica nel nostro capoluogo, proprio dal mese di novembre 1876 al mese di agosto 1883. Qualcuno ipotizza che proprio questi, con la moglie Giannina ed il Segretario Generale della Pubblica Istruzione, On. Costantini, si impegnò per far assumere il Castorani nel nostro Convitto e, poi, per fargli avere la commissione della costruzione del Busto marmoreo di Giordano Bruno. Personalmente, di queste ipotesi, posso sposare solo la prima perché ciò poté avvenire a causa della perdita del posto di lavoro nella fabbrica di porcellana del marchese Ginori a Doccia, frazione di Sesto Fiorentino, e si pensa, per logica, che essi furono interessati dalla signora Luisa preoccupata per le disagiate condizioni economiche della sua numerosa famiglia e dichiarandosi disponibile anche al sacrificio del trasferimento della stessa in altra sede in cambio di un lavoro stabile per l’amato Severino. Invece, per quanto riguarda la seconda ipotesi, posso accettare la tesi della segnalazione da parte del R. Provveditore Cassone al Rettore del Convitto di Maddaloni, ma ho i miei dubbi sulla raccomandazione determinante a suo pro, per ricevere l’incarico della costruzione del monumento in onore di Giordano Bruno vista la preparazione tecnica culturale notevole, l’esperienza di sette anni di fabbrica di porcellana alle spalle e la bravura acclarata del prof. Castorani. Riflettendo un po’, uno si potrebbe anche domandare, per quale motivo il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, dopo aver ricevuto il relativo contributo dal Comune di Maddaloni di £. 425, il 3 maggio 1865, non aveva ancora ottemperato ad incaricare un valente scultore per la realizzazione della statua da innalzarsi a Giordano Bruno? Perché far passare diciotto anni? Forse perché i soldi non bastavano e le casse del Convitto erano poco floride o, a Maddaloni e dintorni, non avevano trovato un professionista all’altezza del gravoso compito e in grado di saper realizzare un monumento degno dell’alta statura religiosa, scientifica, culturale e morale del pensatore nolano? O, ancora, perché erano talmente impegnati per la costruzione delle nuove aule del Liceo Ginnasio e alla ristrutturazione dei locali del Convitto al punto di accantonare il progetto del busto a Giordano Bruno in attesa di tempi migliori? Per concludere questo discorso ipotetico, sono del parere che il Castorani fosse l’unico in grado di creare un monumento all’altezza della fama di Giordano Bruno ed è solo per questo motivo che gli fu affidato l’incarico da parte del Consiglio Amministrativo del Convitto”.

Prof. Ferdinando Cassone e Giannina Milli, sposi nel 1876. Foto della Biblioteca Dèlfico di Teramo
D: Ma la famiglia Castorani viveva a Maddaloni?
R: “Si, i coniugi Castorani si trasferirono a Maddaloni con l’intera prole (cinque figli), e fittarono e vissero in un’abitazione sita in via Ponte Carolino, nelle vicinanze del Convitto. Essendo un vero artista, il prof. Castorani, quando vide il salone per la prima volta, dovette avere una brutta impressione della tela dei fratelli Funaro, perché, nella Relazione del R. Ispettore Pasquale Parente, nel 1913, è scritto: “Mi resta solo da far cenno della tela che adorna il soffitto nel salone del collegio. E’ anch’essa settecentesca ma alquanto rozza e annerita forse dal fumo, allorchè, nel 1860, i garibaldini alloggiarono in quel salone. Ciò non ostante si distinguono tuttora i tre dipinti principali””.
D: Intanto il progetto del busto che fine ha fatto?
R: “Sembra che si vada riprendendo l’opera, infatti, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 luglio 1885, dal relativo verbale scritto dall’Economo Segretario, Sig. Giovanni Iorio, nel Registro Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dal 1884 al 1888, e conservato nell’Archivio dei Documenti Storici del Convitto, si legge: “il Regio Commissario Governativo Commendatore Nicola Abate, al punto, Monumento a Giordano Bruno. Letta la istanza del Maestro di Disegno Sig. Severino Castorani colla quale domanda, come primo acconto, un terzo della somma stabilita ed approvata superiormente pel monumento a Giordano Bruno, da innalzarsi in questo Istituto.
Vista la deliberazione dell’Onorevole Consiglio Scolastico Provinciale del 12 Dicembre 1884.
Delibera. Nulla ostare all’esaudimento della domanda dello scultore Sig. Severino pregando l’Autorità Scolastica di trasmetterla al Ministero per i provvedimenti che saranno creduti del caso””.
D: Bene, quindi l’opera si va facendo?
R: “Non proprio, perché purtroppo, al prof. Castorani, giusto dopo ventuno giorni della succitata delibera, il 30 luglio 1885, alle ore cinque del pomeriggio, un evento luttuoso colpì la sua bella famiglia: morì la sua dolce e cara moglie Luisa, alla giovane età di anni 35 per complicanze da parto prematuro. La giovane Luigina fu sepolta nel cimitero di Maddaloni[6].
Certamente questo lutto imprevisto, diede una scossa tremenda alla vita del professore Castorani, il quale aveva il difficile compito di crescere da solo i cinque figli (Beatrice di anni 12, Federico di anni 11, Maria di anni 8, Francesco di anni 4 e Ughino di anni 3) rimasti orfani della madre Luisa. L’anno prima, agosto 1884, il professore aveva patito anche la perdita della suocera, Signora Regina, per cui non poteva chiedere a nessun familiare di trasferirsi a Maddaloni per avere un aiuto concreto per badare ai suoi piccoli figli nel momento in cui si recava a scuola per insegnare Disegno. Sicuramente ci volle un bel po’ di tempo per rimettersi in carreggiata e riprendere la normale vita quotidiana che ogni giorno si presentava irta di ostacoli non sempre facili da superare. Questo lutto, insieme al ritardo burocratico per la concessione del primo acconto di £ 500, influì anche a tardare l’inizio e la consegna dell’opera dedicata a Giordano Bruno che nei patti con il Consiglio di Amministrazione doveva essere ultimata in tempo utile per l’inaugurazione dei nuovi locali del Liceo Ginnasio prossimi ad essere ultimati”.
D: Quindi, ora l’attenzione al Castorani è legata alla realizzazione del busto da parte dell’amministrazione.
R: “Si e no. Nel senso che in quanto docente prosegue la sua attività e nell’ adunanza del Consiglio di Amministrazione del 29 giugno 1886, il rettore (prof. Carlo Spadei) presidente, “comunica una lettera dell’Illustre Signor Provveditore agli Studi, in data, n. con la quale chiede che sia nominato l’altro maestro elementare che deve far parte degli esami di licenza della IV classe elementare. Il Consiglio. Vista la lettera Ministeriale del 12 Aprile 1884 n.4632. Visto l’art. 2 del Regolamento per l’esame di licenza della IV classe elementare, approvato con R. Decreto del 24 Giugno
1883. Delibera. Nominarsi il Signor Severino Castorani, munito di patente di maestro elementare superiore, componente della Commissione per gli esami di Licenza della IV classe elementare nel Convitto Nazionale””.
D: E del busto quando si riparla?
R: “Dopo un po’. Infatti, nella seduta del 3 marzo 1887, dal relativo verbale si legge: “il Rettore Spadei presenta al Consiglio una istanza del Prof. di Disegno di questo convitto Sig. Severino Castorani diretta ad ottenere un secondo acconto di £. 500 per potere ultimare l’esecuzione dell’intero monumento a Giordano Bruno.
Il Consiglio letta l’istanza non crede poter deliberare una tale domanda, non avendo facoltà””.
D: Ma in tanto che si attendeva il luogo ove era destinato il busto era pronto ed in attesa di riceverlo?
R: “Va detto, a tal riguardo che dopo tanti ostacoli e rallentamenti di varia natura all’avanzamento dei lavori, solo nel 1887 il Liceo-Ginnasio poté essere trasferito dal Convitto nei nuovi locali fatti costruire e finanziati coi fondi del Comune di Maddaloni e dalla Deputazione Provinciale[7] (in minima quota). Le casse del Convitto erano magre per aver anticipato molte spese di arredamento delle aule e degli uffici come pure le continue e numerose liti che aveva in corso avevano impegnato le sue risorse, ma questo rifiuto della concessione di un anticipo del secondo acconto di £. 500, da parte del Consiglio di Amministrazione, comportò lo slittamento inevitabile della conclusione della grandiosa opera dedicata all’intestatario del nostro Istituto. Inutile dire che il professore Castorani ci rimase molto male per cui dovette interromperne la lavorazione perché viste le difficoltà, anche economiche della sua famiglia, non poteva anticipare le spese e comprare il materiale e gli attrezzi necessari per le sue ultime finiture al monumento”.
D: Si può dire che persisteva il problema del come trovare necessarie risorse per ultimare l’opera?
R: “Certamente, anche se professionalmente Castorani avrà anche delle soddisfazioni come quelle che si evincono dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 3 settembre 1888, in cui “il Rettore legge al Consiglio la lettera già trasmessa al R. Provveditore agli Studi in data 30 Agosto u.s. relativa alle lezioni da farsi ai Convittori durante il mese di Settembre indicando i Prof. Ragnino Gennaro, D’Alessandro Alessandro, Caruso Cosimo, e Direttore Spirituale Cuccaro Saverio per gli alunni del Liceo Ginnasio Superiore ed inferiore ed i maestri elementari Boccardo Alfonso, Selvaggi Giuseppe e Severino Castorani per gli alunni delle Scuole elementari e all’uopo propone la seguente rimunerazione: Ai Professori Ragnino, D’Alessandro, Caruso e Cuccaro una rimunerazione di £ 150 per ciascuno, al Maestro Boccardi £ 100 e £ 75 per ciascuno ai maestri Castorani e Selvaggi.
Il Il Consiglio: Udita la lettera della particolareggiata nota del Rettore al R. Provveditore agli Studi in data 330 Agosto p.p. Lodando i provvedimenti adottati. Ritenendo giustissima la proposta fatta””.

Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni (CE). Attuale posizione del monumento dedicato a Giordano Bruno. Si noti che la tinteggiatura bicolore, avvenuta tre anni or sono, contribuisce a valorizzare l’opera marmorea.
D: C’è da attendere ancora molto per la svolta definitiva della realizzazione del busto?
R: “No, finalmente. Infatti, nell’assemblea del Consiglio di Amministrazione del 9 aprile 1889 ci fu la svolta decisiva per concludere la realizzazione del grandioso monumento dedicato al Bruno. Dal relativo verbale della seduta trascritto nel Registro delle Deliberazioni del Consiglio Amministrativo, dal Gennaio 1889 al 30 giugno 1892, si legge: “Il rettore Spadei presenta al Consiglio una istanza del prof. di Disegno di questo Istituto Sig. Severino Castorani diretta ad ottenere un secondo anticipo di £ 500 per potere ultimare il monumento a Giordano Bruno, il cui busto già comincia a ricevere l’ultima finitura dalla mano dell’artista. Aggiunge di avere ancora egli osservato il lavoro il quale effettivamente trovasi al termine abbisognandovi solo altro marmo pel piedistallo ed alcuni scalpelli finissimi per l’ultima mano. Il Consiglio: Udita la lettura della suindicata istanza. Quantunque in altra istanza presentata antecedentemente dal Castorani avesse deliberato di pagarsi la residuale somma di £ 1000 a lavoro compiuto. Considerando ora che il lavoro è quasi al termine, avendo solo bisogno dell’ultima finitura della mano dell’artista. Considerando ancora che lo scultore Castorani è Professore di questo Convitto e gode tutta la fiducia dell’Amministrazione Delibera Accogliersi favorevolmente l’istanza del Prof. Severino Castorani facendo voti presso Sua Eccellenza il Ministro della Pubblica Istruzione perché autorizzi l’amministrazione di questo Convitto ad emettere un secondo mandato di £ 500 in anticipo della spesa totale di £ 1500 pel monumento a Giordano Bruno da innalzarsi in questo Istituto””.
D. E quindi, cosa accadde?
R: “Una volta ottenuto l’anticipo di £ 500, il prof. Castorani si rimise in moto e comprò tutto l’occorrente per la finitura del monumento, e, nel giro di due mesi, consegnò la statua al rettore Spadei il quale diede ordine di installarla nel Gran Salone del Convitto Nazionale, in fondo, ad ovest, dove tutti, quotidianamente, potevano ammirarla e trarre esempio dalla sua importante presenza per far nascere nell’animo degli studenti l’amore verso gli studi, verso la conoscenza e al libero pensiero.
La statua fu collocata con un lenzuolo che la copriva completamente e fu inaugurata il 30 giugno 1889 alla presenza di numerose autorità del mondo della scuola, della politica, della vita civile, militare e religiosa, nonché dai cittadini maddalonesi e non, degli alunni delle scuole interne al Convitto e dai genitori invitati dal rettore Spadei per l’importante evento storico”.

Particolare del Busto di Giordano Bruno – Firma dello scultore, prof. Severino Castorani
D: Cosa ricordano le cronache ufficiali di questa collocazione?
R: “Nella seduta del Consiglio Amministrativo del 3 luglio 1889, “il Rettore Manifesta al Consiglio l’ottimo risultato della Festa avuta luogo in questo Istituto il 30 Giugno per l’inaugurazione del monumento a Giordano Bruno il cui busto lavorato dallo scultore Severino Castorani è stato di piena soddisfazione dell’intero pubblico da superare ogni aspettativa, onde sento il dovere di proporre il sullodato Consiglio una straordinaria rimunerazione all’egregio e modesto scultore Castorani oltre le lire 1500 autorizzate già dal Ministero, somma che sarà appena stata sufficiente per la spesa di marmi, scalpelli e altro. Il Consiglio facendo plauso alla proposta del Rettore.
Visto la generale soddisfazione del pubblico per l’ottima esecuzione del lavoro, Ritenendo giustissimi e ben meritati gli encomi fatti all’artista Castorani. Considerando che la somma di £ 1500 autorizzata dal Ministero ed accettata dal Castorani fin dal 1883 a solo scopo di farsi onore e prestare la sua opera a favore di questo Istituto, non è un giusto ed adeguato compenso per un lavoro artistico tanto felicemente riuscito ed ammirato. Pur volendo incoraggiare l’arte e tener conto della modestia dell’ottimo Professore Sig. Severino Castorani Delibera a voti unanimi Pregare l’onorevole Consiglio Scolastico Provinciale e S. E. il Ministro della Pubblica Istruzione perché vogliano concedere allo Scultore Severino Castorani la straordinaria rimunerazione di £ 500 in compenso del lavoro del busto a Giordano Bruno tanto lodevolmente eseguito, oltre la somma di lire millecinquecento già precedentemente autorizzata”.

Quadro delle fotografie del 1882, Preside Rettore, Cav. Vincenzo Romanelli, Ufficiali e alunni di S. Castorani

Quadro delle fotografie del 1889, Rettore Cav. D. Carlo Spadei, Ufficiali e alunni di S. Castorani

Gran Salone storico del R. Convitto Nazionale con mensole del Castorani alle pareti – 1912

Il prof. Castorani prima di ritirarsi a Roma dal figlio riuscì a vedere concluso l’ampliamento del Convitto Nazionale
Nella stessa adunanza il Consiglio deliberò anche tutte le spese effettuate dal Rettore per la buona riuscita della festa del 30 giugno e sentì “il dovere di proporre all’onorevole Consiglio Amministrativo che siano date alle stampe a spesa di questa Amministrazione i bellissimi discorsi letti dal Preside e Professore Vitto Mariano in occasione della inaugurazione del Monumento a Giordano Bruno. Il Consiglio facendo plauso alla proposta del Rettore. Desiderando mantenere viva la memoria della splendida festa avuta luogo il 30 giugno 1889 in questo Convitto Delibera Farsi voti all’Onorevole Consiglio Scolastico e Ministero perché si compiacciono autorizzare la spesa della stampa di N° 500 copie di discorsi letti dal Preside, Prof. Vitto ed alunni nel giorno della inaugurazione del Monumento a Giordano Bruno[8]”.
Ed ancora va riferito che il rettore Ambrogio Fedele, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 1907, fece presente a tutti che il prof. Severino Castorani “dopo sua lunga opera prestata a pro dei giovani di questo Istituto lascia il suo posto d’insegnamento di disegno e si ritira a Roma dal figlio.
Il Consiglio manda un saluto e un augurio al Prof. Castorani””.

Busto marmoreo di Giordano Bruno, opera dello scultore prof. Severino Castorani – Maddaloni 1889
D: Quale il merito del prof. Castorani?
R: “Il professore Severino Castorani ha avuto il grande merito di aver creato un’opera[9] che rappresenti ottimamente Giordano Bruno, se non per la somiglianza fisica, perché non si conosce realmente il suo vero volto, sicuramente, come mi ha scritto il professore Candido Greco, per “l’ottima caratterizzazione del personaggio, fronte aggrottata, serietà e sguardo intenso, bocca serrata, capigliatura emblema del pensiero, veramente qualcosa di grande dal punto di vista artistico.”
D: Ha qualcosa da aggiungere?
R: “Per concludere, spero un giorno di poter avere e dare altre informazioni in più (anche un suo ritratto, se esiste, oppure, la data del decesso) per completare meglio il discorso di conoscenza del professore di disegno, Severino Castorani, scultore sin dalla giovane età, che per venticinque anni di onorata carriera scolastica, dal 1882 al 1907, ha dato molto al Convitto Nazionale di Maddaloni e ai suoi giovani studenti, lasciandoci in eredità un magnifico busto che, alla veneranda età di 126 anni, sembra un’opera costruita appena qualche decennio fa per il suo stile moderno ed elegante”.

Il prof. Antonio Pagliaro ed il Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, prof. Michele Vigliotti.
A questo punto non ci resta che ringraziare il prof. Antonio Pagliaro aspettando impazienti di accogliere nelle pagine di questa testata sua altre prelibatezza di storia patria. Si ringrazia il prof. Antonio Pagliaro anche per il ricco corredo fotografico che è parte integrante dello studio condotto.
[1] Candido Greco – Ferdinando Cassone, Provveditore agli Studi e marito di Giannina Milli, pag. 23, nota n.° 8 – Arti Grafiche Cantagalla – Penne (PE) – Novembre 2015
[2] Per le Delibere del Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, si ringrazia il Rettore, prof. Michele Vigliotti, per la gentile consultazione.
[3] Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600) fu un filosofo, scrittore e frate domenicano del XVI secolo. Fu processato dal Tribunale dell’Inquisizione e condannato al rogo in piazza Campo dei Fiori a Roma.
[4] Il ritratto della Signora Regina Rossi in Milli, madre di Luisa, è stato scaricato dal sito: www.abruzzoinmostra.it
[5] Giovanna Milli detta Giannina (Teramo, 24 maggio 1825 – Firenze, 8 ottobre 1888) è stata una scrittrice, poetessa estemporanea, educatrice italiana e patriota.
[6] Più volte sono stato al cimitero per sapere dov’è situato il sepolcro della signora Luisa. Ho chiesto al Direttore, il quale, gentilmente, mi ha riferito che i registri dell’archivio del nostro camposanto iniziano dall’anno 1891, per cui, non è possibile sapere con precisione dove fu sepolta a suo tempo. Ho cercato invano la sua tomba tra le cappelle e i loculi più antichi del cimitero senza trovare niente. Allora, ho pensato che, essendo il prof. Castorani molto stimato dai maddalonesi, i quali, parteciparono con molto dolore alla scomparsa della sua giovane moglie, sicuramente, qualcuno del Convitto gli avrà offerto di sistemare la sua signora in qualche cappella di famiglia.
[7] La Provincia di Caserta in virtù del giudicato è debitrice di questo Convitto di diverse migliaia di lire per annualità di sussidi arretrati fin dall’anno 1878.
[8] Antonio Pagliaro – Guida del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”, ex Convento di San Francesco d’Assisi, pagg. 15-16 – Maddaloni 2015
[9] Si dice che questo busto sia l’unico che rappresenti Giordano Bruno senza il cappuccio dei monaci in testa.
