MADDALONI (Caserta) – Si riporta un breve dell’evento di sabato 27 settembre 2025 presso la chiesa di San Francesco d’Assisi (che in sacrestia conserva una rara immagine che raffigura la scena della fondazione della chiesa sul monte) a cura del Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture di Maddaloni, in occasione della festività di San Michele, patrono di Maddaloni.
L’appuntamento è stato caratterizzato da una larga partecipazione e ha trattato la tematica in modo informativo, divulgativo e riflessivo.

Hanno parlato il prof. Antonio Tedesco (dottore in Beni Culturali ed espero di storia maddalonese e culto micaelico), il dott. Giuseppe Diodati (medico e fotografo per passione), il teologo prof. Edoardo Scognamiglio (parroco della chiesa di San Pietro Apostolo e Rettore di San Francesco d’Assisi di Maddaloni). Ha moderato il saggista prof. Clemente Sparaco.

La serata non ha affrontato solo la parte storico millenaria del culto micaelico locale di San Michele Arcangelo patrono di Maddaloni (link).
La serata è stata un successo, molto intensa con un buon numero di pubblico attento e interessato.
Ha aperto l’incontro il prof. Clemente Sparaco che ha spiegato il valore della serata, inerente anche alla festa in corso.
Ha dunque parlato, a seguire, il prof. Antonio Tedesco che ha raccontato la storia dell’Arcangelo partendo dal Monte Gargano in Puglia, per poi passare ai Longobardi e la loro forte incidenza sul territorio della Campania e in particolare di Terra di Lavoro e soprattutto della loro forte venerazione nei confronti di San Michele e dei tanti luoghi disseminati nella nostra provincia.

Il prof. Antonio Tedesco è esperto non solo della storia maddalonese ma anche del culto micaelico in Terra di Lavoro avendo dedicato degli studi e pubblicazioni specifiche.
Lo storico maddalonese, curato anche della guida della città edita dalla Pro Loco, ha, di seguito, trattato l’aspetto storico devozionale a Maddaloni.
Ha presentato, sulla base delle fonti a disposizioni, una ricostruzione del periodo di fondazione dell’eremo maddalonese per poi concludere con l’anno 1113 che fa riferimento alla famosa Bolla dell’arcivescovo di Capua Senne. Il documento, infatti, fa da spartiacque nella storia della diocesi di Caserta.
Il dott. Giuseppe Diodati ha guidato l’intervento successivo arricchendo la presentazione con degli scatti a sua firma che corredano anche il presente articolo e per la qual cosa si ringrazia.

Il medico maddalonese Giuseppe Diodati, infatti, ha proiettato una serie di foto sia della chiesa che della statua, che delle usanze e tradizioni della nostra città, a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai nostri giorni.

Il suo intervento ha fatto capire il mutamento non solo della fede, ma anche degli usi e costumi che si sono avuti nel tempo.
La relazione del dott. Diodati ha evidenziato le trasformazioni che si sono avute sia della chiesa e del santuario in generale che della statua, passando così dai colori arancioni a quelli celesti fino di nuovo ad essere riportati agli originali.

Il prof. don Edoardo Scognamiglio, teologo, saggista e docente universitario, parroco di San Pietro Apostolo e Rettore della chiesa di San Francesco in Maddaloni, ha trattato il terzo momento della serata.
Il Teologo di origini napoletane ha parlato del culto degli Angeli e degli Arcangeli e della loro importanza, non solo nella religione cristiana ma anche nella vita di tutti noi.
Lo stesso, ha spiegato le funzioni principali non solo di Michele, Principe di tutti gli angeli e difensore di Dio, ma anche di Gabriele quale annunciatore della nascita del Signore e di Raffaele difensore e aiuto degli infermi.

Gli angeli, dunque, ha chiarito, non solo esseri del cielo ma anche vicini ad ognuno di noi.
Il prof. Sparaco ha fatto le conclusioni della serata sottolineando come Maddaloni sia privilegiata ad avere San Michele in quanto non solo Santo ma Angelo protettore della nostra città.
