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MADDALONI (Caserta) – Domani 27 novembre 2016 la comunità parrocchiale di San’Aniello Abate di Maddaloni, operante presso la già Rettoria oggi Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini, accoglierà ufficialmente il nuovo “pastore” parrocchiale, la nuova guida spirituale, il nuovo parroco don Enzo (Vincenzo) Carnevale.

Quindi la domenica I di Avvento dell’anno 2016 vede l’ingresso ufficiale con la presa di possesso canonico della comunità parrocchiale del giovane sacerdote casertano don Enzo Carnevale. Intanto ricordiamo che don Vincenzo Carnevale[1], formatosi al Pontificio Seminario Maggiore di Napoli, è stato Ordinato Sacerdote nella chiesa Cattedrale di Caserta dal Vescovo mons. Pietro Farina il giorno giovedì 4 aprile 2013 e nella stessa chiesa Cattedrale e dallo stesso Vescovo aveva ricevuto la consacrazione diaconale il 15 settembre 2012.

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Momento della Prima messa solenne di don Enzo nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes a Caserta.
La sua prima messa la ebbe a celebrare nella sua parrocchia in Caserta, Nostra Signora di Lourdes il giorno sabato 6 aprile 2013 ed in questa sua prima celebrazione eucaristica solenne fu accompagnato con canti e dolci melodie da un coro composto da più di quaranta elementi, tutti amici del novello sacerdote di Cristo.

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don Enzo Carnevale in occasione dei Pellegrinaggi a Lourdes.
Presso questa stessa comunità parrocchiale sarà vice parroco per un breve periodo in quanto il 15 dicembre 2013 diventerà amministratore parrocchiale della chiesa di Santa Maria Assunta di Castel Morrone[2].
Don Enzo deve la sua Vocazione a Sant’Anna[3] nel Santuario alla stessa dedicato a Caserta[4] e la vive come fedele della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes di Caserta, ed infatti il suo sacerdozio è sotto la protezione di Nostra Signorta di Lourdes e ogni anno sotto la grotta di Massabielle rinnovo la sua consacrazione alla Vergine Maria Immacolata[5].

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Don Enzo guida la preghiera a Sant’Anna durante la sua peregrinatio all’ospedale di Caserta.
Don Enzo Carnevale subentra a don Carmine Ventrone come da lettera del Vescovo di Caserta del 18 ottobre 2016 , festa di San Luca Evangelista, prot. N49/Vesc/16, indirizzata a tutti i sacerdoti e parroci, ai diaconi ed alle comunità parrocchiali della Diocesi di Caserta. Comunicazione, tra le altre cose già richiamata in altri contributi stampa di questa testata per il trasferimento in Caserta di don Matteo Coppola parroco di Santa Sofia di Maddaloni sede parrocchiale in cui è subentrato il giovane sacerdote maddalonese don Antonio Traviso.
Don Carmine Ventrone si insediò a Maddaloni nella comunità di Sant’Aniello Abate subentrando a don Saverio Russo il 16 marzo 2014, nel cui territorio e cura di anime, oltre la Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini vi è la sede e Congrega di Santa Maria del Soccorso, la comunità religiosa dei Padri Carmelitani Scalzi presso la chiesa della SS: Annunziata, le chiese di Montevergine di San Gaetano etc, e naturalmente la chiesa madre di Sant’Aniello che l’altro anno è arrivato tra i primi posti nazionale di un concorso del FAI “I Luoghi del Cuore” destinato ad un finanziamento per il recupero della medesima chiesa paleocristiana. Ciò senza dimenticare tutta una serie di attività parrocchiali, tante realizzate anche grazie alla presenza di collaboratori come sul piano spirituale don Antonio Esposito e volontari per la Caritas, il coro, la mensa dei poveri, etc. etc. etc.

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don Carmine Ventrone
L’occasione è gradita per offrire un profilo biografico di don Carmine Ventrone.
Il giovane sacerdote don Carmine Ventrone è nato a Maddaloni il 13 luglio 1978 ed è entrato nel Seminario Vescovile di Caserta nel 1996, dove ha conseguito la maturità magistrale.
Nel 1999, passa alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione “San Luigi Gonzaga” di via Petrarca a Napoli, guidato dalla comunità dei Gesuiti.
Il 26 giugno del 2005 è ordinato diacono e il 4 maggio del 2006 è ordinato sacerdote dal vescovo Raffaele Nogaro, attuale vescovo emerito della Diocesi di Caserta.
Dal mese di maggio al mese di settembre dello stesso anno, è vicario parrocchiale della parrocchia di Maria Santissima in Montedecoro, frazione di Maddaloni, sua comunità parrocchiale di origine.
Poi, diviene vicario parrocchiale della San Michele Arcangelo di Caserta (chiesa Cattedrale) e, al contempo, vicerettore ed economo del Seminario Vescovile di Caserta.
Dal mese di novembre del 2007 al mese di febbraio del 2008, è vicario parrocchiale della comunità di Santa Margherita di Maddaloni.
Dal mese di febbraio 2008 al mese di febbraio 2014, è parroco delle comunità di Sant’Andrea Apostolo ed è anche parroco, dal mese di febbraio 2008 al mese di ottobre 2010, della comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Castel Morrone, a cui subentrerà proprio don Enzo Carnevale quale amministratore parrocchiale.
Il primo marzo 2014 viene nominato parroco della parrocchia della comunità parrocchiale di Sant’Aniello Abate e Rettore della Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini detta anche del SS. Corpo di Cristo in Maddaloni, dal Vescovo pro tempore mons. Angelo Spinillo.
La cerimonia del possesso canonico sarà celebrata il 16 marzo 2014[6]. Con il nuovo incarico assume sin da subito la guida spirituale della confraternita Santa Maria del Soccorso e nel dicembre 2015, in seguito alla nomina del nuovo vicario foraneo di Maddaloni, padre Leonardo Cuccurullo, assume l’incarico di segretario della Forania di Maddaloni.
Oltre l’azione pastorale si caratterizza fin da subito con un nuovo modo di fare comunità. Instaura rapporto di fattiva collaborazione con la comunità dei padri Carmelitani, insistenti nel territorio parrocchiale, continua l’opera di carità parrocchiale attraverso le attività del centro di ascolto e della mensa caritas parrocchiale, individua luoghi idonei allo svolgimento delle catechesi per i fanciulli ed adolescenti, si preoccupa della formazione dei catechisti, di promuovere diverse iniziative pastorali in collaborazione con altre comunità parrocchiali maddalonesi.
Di particolare rilievo il lavoro di coordinamento svolto per favorire la svolta richiesta dalla Curia casertana per lo svolgimento dei festeggiamenti cittadini in onore di San Michele Arcangelo, patrono di Maddaloni. Festa di antiche tradizioni per l’intera comunità maddalonese, con espressioni e forme di devozionismo radicate nel popolo e negli organizzatori, che hanno riconciliato la festa alla dimensione religiosa.
Nel settembre 2016, consegue la Licenza in Sacra Teologia presso la sezione “S. Tommaso d’Aquino” della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale con tesi: «Comunicazione ed evangelizzazione: il primo annuncio e la formazione degli evangelizzatori della “Buona Notizia”».
Con nomina del Vescovo mons. Giovanni D’Alise, il 20 novembre 2016, ha assunto l’incarico di parroco nella parrocchia S. Maria Assunta in Recale[7].
L’occasione è gradita per riportare il sentito saluto che don Carmine Ventrone ha rivolto alla comunità parrocchiale di Sant’Aniello Abate di Maddaloni lo scorso 19 novembre 2016:
«Alla mia amata comunità parrocchiale
“Siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.” (1Ts 2,7-8)
Cari collaboratori, cari amici, cari fedeli, è così mi siete diventati cari, nell’affetto e nell’amicizia.
Vorrei arrivare con queste poche righe al cuore di ciascuno.
Sono stato con voi poco più di due anni, un tempo in cui abbiamo fatto esperienza reciproca di conoscenza, un tempo per conoscersi gradualmente ed apprezzare sempre più i tanti talenti che Dio ha posto nella nostra comunità.
Il Signore ha disposto che è giunto il tempo di salutarsi, il Signore predispone e scandisce i tempi del nostro pellegrinare terreno ed è con fiducia che noi suoi figli lasciamo che, attraverso il nostro operato e il nostro servizio, si compia la Sua volontà.
Ringrazio anzitutto tutti i collaboratori che si occupano con zelo e dedizione per il decoro della nostra stupenda Basilica! Grazie al vostro lavoro, operato nell’umiltà e nel nascondimento, tutti coloro che entrano possono trovare un ambiente accogliente, pulito e ordinato.
Grazie a voi catechiste, abbiamo lavorato insieme, ed oggi vi ringrazio per aver voluto sempre accogliere ogni proposta di attività. Grazie per aver messo a servizio della comunità la vostra esperienza e il vostro entusiasmo, grazie perché, insieme a me e ai genitori, avete a cuore i figli della nostra società, avete a cuore che possano conoscere e incontrare Gesù. Il vostro annuncio e la vostra testimonianza mi danno serenità che ancora tanto donerete a questi figli che vi sono affidati.
Grazie all’apostolato della preghiera che ogni giorno aiuta il popolo nella preghiera in preparazione alla santa messa, con la propria testimonianza di fede nella forma e nelle espressioni più semplici e dirette al popolo di Dio.
Grazie ai ministri ordinati e soprattutto ai ministranti tutti. Il vostro prezioso aiuto è stato gradito al Signore. Grazie a voi adulti che con fede autentica vi ponete a servizio per la riuscita di ogni celebrazione, e grazie a voi piccoli ministranti che avete sempre riempito di gioia il mio cuore ogni domenica di più… i vostri sguardi tra compagni, per controllarvi reciprocamente, mi hanno sempre ricolmato di tenerezza infinita.
Grazie a quanti si sono impegnati ad animare con il canto le sante messe celebrate, alla corale dei giovani per il prezioso contributo, ed in particolare alla corale parrocchiale che ha sempre animato le liturgie domenicali e tutte le celebrazioni solenni… ed è vero in Basilica sono tante! Grazie di cuore, per il vostro impegno costante ed in particolare per le celebrazioni più importanti, durante le quali avete sempre dato il massimo. Grazie per aver reso più lieto l’incontro con il Signore. Grazie perché ho potuto contare su di voi!
Grazie agli operatori caritas, voi siete stati il mio aiuto per avere occhi, orecchie, mani, ma soprattutto il cuore, lì dove ci fosse bisogno. Il vostro prezioso contributo nei confronti dei nostri fratelli che sono nel bisogno mi ha sempre procurato profonda commozione. Il centro di ascolto e la mensa caritas parrocchiale “sempre aperti” sono il segno tangibile del vostro grande cuore!
Grazie a voi membri del consiglio per gli affari economici parrocchiali, mi avete aiutato nell’articolata gestione economica della parrocchia e della Basilica. Avete avuto cura con me di verificare quali fossero i tempi giusti per porre in essere tutte quelle attività che potessero portare un beneficio alla comunità, con prudenza, senza mai lasciarci prendere dagli affanni delle cose del mondo e senza intaccare la trasparenza e il buon uso dei contributi offerti con generosità da tutta la comunità.
Ringrazio voi amici del comitato e voi accollatori che, con amore filiale, avete accondisceso alle disposizioni foraniali. Vi siete resi disponibili ad accogliere un nuovo modo di fare di festa, con lo spirito di chi vuole crescere nella fede, e mettersi a servizio dell’intera comunità cittadina con l’esempio e la testimonianza di devozione autentica. Continuate con la vostra passione a servire Dio e San Michele Arcangelo, nostro patrono, affinché la letizia di ogni festa continui a suscitare un rafforzamento nella fede dell’intera comunità maddalonese.
Grazie alla confraternita Santa Maria del Soccorso, mai avete mancato di manifestare la vostra fede e devozione alla Madonna del Soccorso, essere vostra guida spirituale mi ha permesso di apprezzare con quanto fervore amate la Madre di Dio e sono certo che potrete continuare la vostra opera con la dedizione di sempre.
Grazie ancora ai padri Carmelitani e alle suore delle “Povere Figlie della Visitazione”, con la vostra opera missionaria avete contribuito all’opera pastorale di questa comunità parrocchiale. Il Signore possa accrescere il vostro zelo missionario a favore di questa comunità.
Grazie a voi tutti comunità parrocchiale! Accomunati da un senso di autentica testimonianza, che con zelo e gratuita generosità avete collaborato alle attività pastorali! Il Signore vi ricompensi con ogni Grazia e Benedizione perché siete stati veri testimoni del “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8), sono certo che il Signore continuerà a guidare i vostri passi perché il “Signore ama chi dona con gioia” (2Cor 9,7).
Grazie a voi tutti bambini, adolescenti, giovani, donne e uomini di questa comunità, grazie dal profondo del mio cuore! Grazie per la fiducia che avete riposto in Dio attraverso di me: grazie per ogni singolo incontro avuto con ciascuno di voi, grazie per aver voluto consegnare a Dio, attraverso di me nelle vostre confessioni, i vostri momenti più difficili e tristi ed anche quelli più lieti. Grazie per la vostra presenza che sempre è stata motivo di gioia vera.
Quanto a me che dire. Ho camminato con voi e con voi ho avuto in dono un’occasione di crescita, un’occasione per capire quanti immensi doni ogni giorno ricevo da Dio! A voi tutti chiedo perdono se non sono riuscito in qualche occasione ad essere di sostegno e conforto e manchevole di carità.
Siete stati per me un immenso dono del Signore, e i doni vanno accolti e non posseduti!
Il Signore dà e il Signore toglie! Soprattutto il Signore chiede!
Questa volta ha scelto me ed io ho risposto: “Eccomi, manda me!” (Is 6,8).
Grazie ancora di tutto, porto nel cuore ciascuno di voi, Dio vi benedica! ».

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Momenti di presenza, di saluto e di ringraziamento di don Carmine nella chiesa maddalonese, e per maggiori contributi si rimanda al profilo della facebook “BasilicaMinore CorpodiCristo” ed agli album realizzati dal dott. Giuseppe Diodati.
Volendo entrare nel merito della storia recente di vita parrocchiale della comunità di Sant’Aniello Abate va il nostro ricordo alla seconda metà degli anni ’70 allorquando, lasciata vuota la sede parrocchiale, operante nell’edificio dell’attuale Basilica Pontificia del Corpus Domini, da parte di don Benedetto Bernardo, il Vescovo di Caserta, mons. Vito Roberti, nell’agosto del 1978, in tempo per l’organizzazione dei festeggiamenti patronali, affidò a don Cesare Scarpa, da poco entrato nel clero secolare ma già noto in città e nella stessa chiesa quale religioso OMI con il nome appunto di Padre Cesare Scarpa, la guida della detta comunità. E qui anni , attività, impegni, vocazioni, ristrutturazioni, restauri, e tanto altro tra cui il riconoscimento della chiesa già demaniale a Basilica Pontificia.
Ebbene l’azione pastorale di don Cesare Scarpa, intanto diventato monsignore, nell’agosto 2011 dopo tanti anni di onorato servizio alla comunità parrocchiale, lascia la sua cura pastorale della comunità maddalonese per limiti d’età.
La orfana comunità parrocchiale vedrà per un brevissimo periodo quali amministratori parrocchiali don Marco Fois e don Antimo Vigliotti, e qui la comunità stessa esprime entusiasmo, vitalità, voglia di fare e …. nell’ottobre 2011 viene nominato il nuovo parroco, don Saverio Russo[8].
E allora subito di nuovo pronta la comunità ad una partenza e via…., il tempo di cominciare, organizzare, provare a dare una struttura, il tempo per iniziare a capire, poco più di due anni e quasi a chiusura dell’anno pastorale, avviato con don Saverio, una nuova mossa, o comunque riorganizzazione delle nomine parrocchiale porta nuovamente la comunità al pronti partenza e via da capo….
A subentrare è don Carmine Ventrone che come visto fa il suo ingresso nella comunità di Sant’Aniello Abate in Maddaloni nel mese di marzo 2014, ovvero verso le battute conclusive dell’anno pastorale già avviato da don Saverio Russo.
Don Carmine manifesta sin da subito il suo zelo pastorale, di lì a poco il Vescovo D’Alise farà il suo ingresso nella Diocesi di Caserta e visiterà la forania di Maddaloni il 1° giugno 2014. La manifestazione d’ingresso e la concelebrazione svoltasi nella Basilica maddalonese, proseguono con la massima linearità grazie alla sapiente calma e capacità organizzativa di don Carmine.
Don Carmine in pochissimo tempo riesce a coordinare e ad entrare in tutte le attività pastorali già in corso portando a conclusione, nel migliore dei modi, quanto già programmato inserendo particolari di garbata innovazione. Nel mese di luglio 2014, sensibile ai problemi che attanagliano la società civile mondiale organizza, coadiuvato dal gruppo giovanile “insieme come fratelli”, una veglia di preghiera per implorare il dono della Pace e pregare per le vittime innocenti del conflitto israeliano – palestinese.
Entro settembre riesce già ad entrare in sintonia con la comunità presentandosi all’impegnativo compito dell’organizzazione dei Festeggiamenti in onore di San Michele. Non semplice … tante sovrastrutture, tante situazioni da gestire, ma con tanta semplicità procede, incede e guarda avanti. La sua comunità parrocchiale e la città di Maddaloni inizia ad amare questo parroco che con il suo silenzio riesce a dare risposte più incisive di mille parole.
Inizia così il nuovo anno pastorale e presto da una sterzata di rinnovato vigore: si lavori ma si lavori insieme. Si concentra in breve all’avvio delle attività catechistiche e di evangelizzazione, progetti che fanno nascere nei collaboratori il desiderio di cominciare a provare a lavorare insieme, per favorire una partecipazione sentita e attiva dei fanciulli alle celebrazioni domenicali: l’Avvento, il Natale, la Quaresima e la Pasqua, oltre che rimanere i momenti forti del Cristiano, diventano occasione di collaborazione comunitaria per i fedeli grandi e piccoli che insieme si ritrovano per crescere e camminare insieme. Il 29 marzo 2015, l’istituzione dell’Accolito Antonio Traviso, presso la Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini, diventa occasione di festa per tutta la comunità parrocchiale che con il parroco si adopera per la riuscita dell’evento.
Tutto è dono! Tutto è Grazia! È don Carmine è parroco in una realtà dove si lavora per 365 giorni all’anno… mentre le pause estive cominciano a dare ristoro a chi ha lavorato per un anno, in Basilica il tempo è sempre poco, bisogna ripartire subito, la macchina per i festeggiamenti cittadini in onore di San Michele deve ripartire.
Alle sopraggiunte difficoltà in merito anche all’organizzazione della solenne processione in onore di San Michele, slittata eccezionalmente al martedì 29 settembre 2015, organizza per domenica 27 settembre 2015 una festa di ringraziamento, convocando tutti i battezzati, tutti i fanciulli che hanno ricevuto la prima comunione, i cresimati ed ancora tutti gli sposi uniti in matrimonio per un atto di ringraziamento ed affidamento a San Michele Arcangelo[9]. La novità consente di sviare il malcontento dei fedeli e della popolazione verso una forma nuova di fare Chiesa che piace.
Conclusi i festeggiamenti comincia il nuovo anno pastorale… un susseguirsi di tappe intense ed emozionanti, il mandato catechistico, la programmazione di formazione dei catechisti, la vestizione del piccolo ministrante Alessandro, la lectio divina itinerante in collaborazione con don Michele Della Ventura e don Antimo Vigliotta, la costituzione dell’oratorio “Vieni e Seguimi” con le relative attività ricreative-formative oratoriali, la lettura del libro del Qoelet, la 24Ore per il Signore, l’organizzazione di momenti ricreativi nei momenti forti (Natale e Pasqua), per le attività della Mensa Caritas, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, l’avvio del progetto “Aiutaci ad Aiutare” per sostenere le opere di provvidenza dei due gruppi, il Giubileo della Misericordia, l’ordinazione presbiterale di don Antonio Traviso e la celebrazione della prima Messa, i battesimi, la benedizione di numerose nuove famiglie unite nel sacramento del matrimonio, le cresime e le prime comunioni, tutto ha contribuito ad accrescere la voglia di stare insieme e di costruire. Un anno in cui tutti i collaboratori hanno avuto la possibilità di vivere momenti di comunione, tutti i settori, catechesi, liturgia, carità.
Una comunità parrocchiale aperta e pronta ed accogliere, pronta ad ascoltare quanti nel territorio vivono momenti di disagio. Il servizio continuo di Centro di Ascolto e di Mensa Caritas Parrocchiale, che continuano la regolare attività anche durante tutto il periodo estivo.Â
Vale la pena aggiungere qualche parola sull’azione amministrativa e gestionale durante la presenza di don Carmine Ventrone.
Infatti, a tanto slancio missionario e zelo pastorale si aggiungono le indubbie capacità gestionali del sacerdote. La Rettoria della Basilica Pontificia, edificio monumentale e di pregio, da sempre orgoglio della città di Maddaloni e dei maddalonesi, comporta di per sé uno sforzo ragguardevole per la sola cura della manutenzione ordinaria. Si rende necessario il costante monitoraggio della struttura, in diversi momenti dell’anno interverrà per porre rimedio immediato a danni che il maltempo causa alla struttura. Affronta le numerose attività poste in essere per rendere sempre più bella e accogliente la Basilica.
A causa della assoluta mancanza di disponibilità di locali idonei alle attività catechistiche e ricreative dei ragazzi, vengono individuati e resi disponibili, dietro corrispettivo a completo carico della parrocchia, locali idonei alla formazione e alla crescita dei ragazzi e delle famiglie. Mai nessun importo di danaro chiesto alle famiglie o ai ragazzi. L’opera continua, con attività ricreative per i ragazzi e per tutta l’estate a titolo sempre gratuito e con la generosa disponibilità di collaboratori che sentono, finalmente, il vento cambiare…
Ulteriori numerose attività sono state poste in essere per abbellire e rendere accogliente la Basilica:
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Riordino della Sagrestia con sostituzione di mobili inadeguati al prestigio dei locali con mobilio adeguato all’ambiente;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Acquisto di sedie utili alle riunioni in Sagrestia e da utilizzare durante le concelebrazioni solenni;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Velinatura del prestigioso quadro “Lo Sposalizio della Vergine”, rovinosamente danneggiato il cui restauro diventa sempre più urgente;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Adeguamento impianto audio e di sorveglianza;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Ristrutturazione dell’ufficio parrocchiale;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Adeguamento dell’Ufficio del parroco;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Acquisto di paramenti liturgici per le solenni concelebrazioni, che sono stati poi personalizzati con le iniziali della Basilica.
A breve sarebbero stati avviati i seguenti lavori che hanno lo stesso carattere di urgenza:
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Appena approvato il progetto presentato alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed inerente a lavori di ristrutturazione e manutenzione varie per le pareti laterizie del Transetto per favorire l’accesso ai disabili agli uffici parrocchiali, relativo adeguamento dei servizi igienici per il completo abbattimento delle barriere architettoniche. L’esecuzione di tali lavori daranno al contempo solennità al monumentale altare evitando il continuo andirivieni dei fedeli.
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Applicazione di flessometri alla parete laterizia nord per misure di controllo al fine di individuare le azioni necessarie per la sistemazione della stessa;
–Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Avvio dei lavori per la sistemazione del cupolino.
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Si giunge quindi al periodo recente ed appare tanto lontano il 30 giugno 2016, ed in particolare il momento in cui don Carmine, durante l’omelia della chiusura dell’anno pastorale, ha esortato tutti a considerare chiuso il tempo della conoscenza e del “fidanzamento” per poter andare insieme verso il “matrimonio”: comunità parrocchiale e parroco.
Ed a motivo di questo rinnovato sodalizio con la comunità che a settembre è stato celebrato il bellissimo novenario in onore di san Michele, tanto amore, tanta cura e tanto zelo per la buona riuscita di tutto ed in particolare della solenne processione che tante intense emozioni ha suscitato nel popolo maddalonese: il corteo si è snodato per le vie cittadine in un clima di raccoglimento e di preghiera; la fede e il sentimento di devozione si sono mescolati mentre il lento incedere della processione ha dato a tutto il popolo la possibilità di poter pregare e di poter gustare quanto sia bello stare e pregare insieme[10].
Finisce la festa e si riparte ancora di nuovo tutti insieme i bambini, i giovani le famiglie non possono aspettare…
Il 9 ottobre 2016 si è avuto l’apertura del nuovo anno Pastorale ed il mandato catechistico. Ancora una volta don Carmine invita la comunità ad assumere impegni per realizzare per promuovere le attività nei tre ambiti pastorali, catechesi carità e liturgia ovvero annunciare, operare, pregare. Su questo si fonda la comunità nello sforzo di andare tutti verso la stessa direzione.
Con il preciso impegno di fuggire dal pericolo di fare catechesi come scuola, carità come assistenzialismo o liturgie spettacolari perché chiamati ad essere educatori operatori e ministri.
Tutto in nome e per conto di Dio.
La comunità ha un desiderio trasmettere ciò che crede, ciò che prega, ciò che opera e ciò che annuncia. E proprio mentre comunità, parroco e invitati sono pronti a consolidare un cammino di crescita e formazione sembra ci qualcosa dica “questo matrimonio non s’ha da fare”.
E quindi la comunità e di nuovo a pronti partenza e via
E domani, 27 novembre 2016, inizia questo nuovo via con don Enzo Carnevale.
E dunque domani alle ore 18 nella Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini avrà inizio la cerimonia per la presa di possesso canonica di don Enzo Carnevale, alla presenza del Vescovo, del Cancelliere e del Cerimoniere della Diocesi di Caserta, del vicario foraneo di Maddaloni e del clero maddalonese.
Per seguire l’appuntamento[11] è stato creato un evento social dal titolo “Ingresso nuovo parroco: don Vincenzo Carnevale” al link https://www.facebook.com/events/1291297847576464/ .
Ed in procinto di questo giorno, don Enzo, ha voluto portare il proprio saluto alla comunità per il tramite del giornalino, foglio informativo della stessa comunità parrocchiale, con un lettera indirizzata alla comunità del 20 novembre 2016.

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Don Enzo Carnevale.
Ecco il testo:
«Carissimo/a,
come forse già sai, il nostro Vescovo, Mons. Giovanni D’Alise, mi ha inviato come parroco nella tua parrocchia. Il parroco non è semplicemente un amministratore delle strutture ecclesiali, ma deve essere innanzitutto una guida sicura, tutto speso nella cura del gregge che Dio, attraverso il vescovo, gli ha affidato.
Io sono giovane, ma ho maturato già una piccola esperienza alla guida di una delle parrocchie di Castel Morrone. Nonostante i miei pochi anni di sacerdozio, conosco la serietà morale del mio incarico e comprendo l’esigenza di essere una guida amorevole e attenta soprattutto ai disagi e alle difficoltà di tutti e di ciascuno.
Il motivo di questa lettera, perciò, nasce innanzitutto dal mio bisogno di chiederti preghiere, affinché il mio ministero possa essere sempre fruttuoso e fondato esclusivamente sull’amore del Signore.
Nell’attesa di incontrarti personalmente ed essendo vicina la data in cui inizieremo a lavorare insieme, colgo l’occasione per invitarti alla solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Giovanni D’Alise che si terrà il 27 novembre alle ore 18.00 durante la quale inizierò ufficialmente il ministero in parrocchia.
Sicuro della tua partecipazione e soprattutto della tua preghiera per me, ti benedico di cuore, affidando la nostra vita e la nostra comunità a Maria, Madre di Gesù e a S. Aniello, maestro di preghiere e di interiorità».
E dunque, domani, prima domenica di Avvento, la comunità di Maddaloni tutta si radunerà nella Basilica maddalonese alle 18 per accogliere il nuovo parroco di Sant’Aniello don Enzo ed il Vescovo mons. Giovanni, per sperimentare nuovamente la Grazia di Dio nella guida del gregge santo.
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[1] Don Enzo nasce a Caserta il 9 marzo del 1983 nel territorio parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes, ultima vocazione di un cammino parrocchiale e vocazionale nato con don Salvatore Izzo morto giusto 40 anni fa e che con la comunità di Sant’Aniello è legato perché figlio e fedele della stessa e perché aiutante di don Clemente Bove che di questa era parroco. (Si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, don Salvatore Izzo: il buon sacerdote ricordato a 40 anni dalla Nascita al Cielo” in L’Eco di Caserta del 21 novembre 2016) Una ricorrenza questa che ha del provvidenziale se si aggiunge che anche il Vescovo mons. Pietro Farina che ha ordinato Diacono e Sacerdote di Dio don Enzo è nato in questa comunità parrocchiale. Ed ancora è curioso come don Enzo Carnevale subentri a don Carmine Ventrone di cui è stato successore anche a Castel Morrone. E poi la cura dei malati e il legame con l’Unitalsi, qui ancora forte il ricorso ai pellegrinaggi a Lourdes che vedeva in don Salvatore Izzo un forte animatore spirituale forse alla stregua dello stesso Venerabile Giacomo Gaglione. Unitalsi che con persone impegnate del calibro dell’arch. Arturo Cerreto tengono in forte vitalità il gruppo afferente la comunità parrocchiale di Sant’Aniello in Corpus Domini. In verità ci sono altre situazioni aneddotiche che legano il giovane sacerdote e nuovo parroco alla realtà della comunità che andrà a guidare ed alla stessa Maddaloni, che poi avremo modo di segnalare.
[2] In quella occasione così esordì al nuovo incarico: «Se Pietro non avesse preso il largo, sull’invito di Gesù, ma avesse continuato a navigare nella sicurezza della costa, sicuramente non sarebbe cresciuto nella relazione col Signore, non avrebbe sperimentato il suo grado di affidamento nei confronti del Maestro di Nazareth. Per poter pescare, bisogna andare a largo» in Giovanna Giaquinto, “Caserta, domenica 15 Castel Morrone accoglierà don Enzo Carnevale” in L’Eco di Caserta del 13 dicembre 2013. In questa occasione dell’ingresso alla guida parrocchiale la messa d’ingresso fu celebrata quella stessa domenica mattina alla presenza di monsignor Antonio Pasquariello, vicario generale della Diocesi di Caserta.

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La comunità di Castel Morrone saluta il parroco don Enzo Carnevale.
[3] In occasione della messa celebrata per gli accollatori e familiari morti dell’Associazione Cattolica degli Accollatori di Sant’Anna di Caserta, ha affidato il suo cammino parrocchiale a Maddaloni nelle mani del Signore. Si veda Michele Schioppa, “Caserta, 1° novembre al cimitero con la celebrazione alla tomba degli Accollatori di Sant’Anna” in L’Eco di Caserta del 2 novembre 2016.
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La cerimonia al Cimitero di Caserta
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[4] Curiosità della vede vedono il Rettore del Santuario di Sant’Anna, don Giovanni Gionti, essere il sacerdote che lo ha battezzato. Ed ancora il vice parroco della comunità di Sant’Anna, don Michele Cicchella, erede spirituale di don Salvatore Izzo e parroco dello stesso don Enzo Carnevale negli anni della crescita vocazionale e formazione spirituale.
[5] Ed infatti, don Enzo, in occasione della ordinazione diaconale così scrisse nell’invito ai fedeli a prendere parte all’importante momento: «Chiedo a tutti voi la presenza in questo giorno così importante per me, ma soprattutto una preghiera alla Vergine di Lourdes, perché io possa corrispondere con slancio alla chiamata sacerdotale, alla quale mi chiama il Signore!».
[6] Per approfondimento si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, a Sant’Aniello s’insedia don Carmine il 16 marzo” in L’Eco di Caserta del 14 marzo 2014.
[7] Nella stessa data con la presa di possesso canonico della guida parrocchiale oltre alla presenza del Vescovo di Caserta, mons. Giovanni D’Alise, è da segnalare quella del cerimoniere della diocesi, don Claudio Nutrito, ed ancora dei sacerdoti don Stefano Squeglia e don Silvio Verdoliva (parroco della chiesa del Santissimo Salvatore di Recale) ed ancora dei diaconi Gennaro Montella e Michele Tagliafierro.
Qui nella guida parrocchiale della chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio a Recale, don Carmine è andato a sostituire don Franco Catrame, trasferito a San Nicola la Strada, e don Stefano Sgueglia che per qualche mese ha svolto le funzioni di amministratore della parrocchia.
Il passaggio di guida parrocchiale è stato un po’ sofferto dalla comunità maddalonese la quale legatasi profondamente a don Carmine avrebbe gradito un più lungo periodo di guida parrocchiale, però l’ubbidienza al Vescovo (al quale comunque è stato chiesto un incontro, incontro concesso con data successiva al trasferimento) ha visto la responsabilità e l’ubbidienza di accettare la volontà del Pastore della Diocesi accettando, per il momento, l’avvicendamento parrocchiale. Per approfondimenti si vedano: Michele Schioppa, “Maddaloni, la comunità di Sant’Aniello è contraria al trasferimento di don Carmine Ventrone” in L’Eco di Caserta del 24 ottobre 2016 ed ancora Nicolina Leone, “Recale, grande attesa per l’arrivo di don Carmine Ventrone” in L’Eco di Caserta del 18 novembre 2016.
[8] Circa l’attività e l’impegno pastorale del sacerdote in Maddaloni si rimanda a Michele Schioppa, “Maddaloni, nella chiesa di Sant’Aniello don Saverio Russo presenta il nuovo parroco don Carmine” in L’Eco di Caserta del 8 marzo 2014.
[9] Per approfondimento si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, il 23 agosto 2015 l’immagine di San Michele raggiunge la Città per la Festa patronale” in L’Eco di Caserta del 16 agosto 2015 ed ancora Michele Schioppa, “Maddaloni, stamani a Dietro l’Angolo presentati i Festeggiamenti Patronali in onore di San Michele” in L’Eco di Caserta del 26 settembre 2015.
[10] In esito alla festa don Carmine ha condiviso con la nostra testata giornalista qualche considerazione sulla ricorrenza appena terminata, si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, considerazioni in esito ai festeggiamenti patronali in onore di San Michele Arcangelo” in L’Eco di Caserta del 16 ottobre 2016.
[11] Tanti, e devo dire davvero tanti si sono prodigati per un dovuto e sentito ringraziamento a don Carmine per quanto ha fatto e accogliente benvenuto a don Enzo per quello che farà, e tra i tanti collaboratori devo ringraziare, non me ne vogliano gli altri il cui apporto è preziosissimo, Francesco Corazza e Gaetana Papa per avermi supportato nelle ricerche delle informazioni che hanno consentito questa cronaca di un passaggio di consegne.
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