PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – Ancora il fenomeno dell’uso e dello spaccio di droga nel mirino dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello.
Nella tarda serata di mercoledì, nei pressi del cimitero di Piedimonte Matese (Caserta), alcune pattuglie di militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno sorpreso tre giovani del luogo, a bordo di una autovettura, dopo una breve perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto alcune dosi di marijuana, finite sotto sequestro.
Per G. L., 24 enne di Piedimonte Matese, P. N., 29 enne di Alife, e L. C., 25 enne di San Potito Sannitico, è scattata una denuncia per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Ora le indagini dovranno stabilire se la droga era destinata all’uso personale o allo spaccio locale di stupefacenti.
Dall’inizio dell’anno, sono oltre quaranta i giovani finiti nei guai per reati in materia di droga, nel corso delle varie operazioni messe a segno dall’Arma pedemontana.
Sempre a Piedimonte, nei pressi della stazione ferroviaria, è stato fermato S. C., 45 enne, casertano, sul conto del quale i militari hanno scoperto una serie di precedenti che vanno dall’associazione per delinquere alla ricettazione e alla violenza privata.
Per tali motivi, non sapendo giustificare la sua presenza sul territorio matesino, e non escludendo che fosse in procinto di portare a compimento azioni delittuose, è stata avanzata nei suoi confronti la proposta della misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con l’ordinanza del divieto di ritorno per la durata di tre anni.
Contestualmente sono stati istituiti numerosi posti di blocco lungo le arterie principali che collegano i comuni dell’alto casertano, durante i quali sono stati sottoposti ad accertamenti 150 veicoli in transito ed identificate 175 persone.
Tre i veicoli sottoposti a sequestro poiché privi di copertura assicurativa e otto i motoveicoli sottoposti a fermo amministrativo poiché i conducenti venivano sorpresi alla guida sprovvisti del casco protettivo.
