CASERTA – La domenica delle Palme del 1984, Giovanni Paolo II ha deciso di istituire la Giornata mondiale della gioventù, un incontro con cadenza biennale tra il Papa e i giovani cattolici di tutto il mondo. Nell’alternanza, Egli ha pensato che tale incontro potesse celebrarsi un anno a livello Mondiale: i giovani convocati dal Papa; e un anno a livello Diocesano: i giovani convocati dal proprio Vescovo. La GMG altro non è, in termini molto più vasti, che quell’apostolato ”dell’escursione” adottato negli anni di parroco a Cracovia.
Si e’ rivelato un successo straordinario, al di là di ogni aspettativa. Ma nelle Giornate mondiali della gioventù non sono mancati certo le battute e gli scherzi. ”We love you Pope Lolek (ti amiamo papa Lolek)”, gli ha gridato la folla di Manila. ”Lolek e’ un nome da bambino, io sono vecchio”, la risposta di Wojtyla. ”Noo! Noo!”, rumoreggiò la piazza. ”No? Lolek e’ poco serio, Giovanni Paolo II e’ troppo serio. Chiamatemi Karol”, concluse il pontefice. O ancora, sempre a Manila: ”John Paul II, we kiss you (Giovanni Paolo II ti baciamo).” ”I Also kiss you, all you, no jealousy (anch’io vi bacio, tutti, nessuna gelosia..)”, ha risposto il Papa.
Il nostro Vescovo Pietro Farina ha pensato di invitare tutti i fedeli e in modo particolare tutti i giovani, cari al cuore del servo di Dio Giovanni Paolo II e al suo cuore di pastore, per una Veglia di Preghiera in Cattedrale il Giorno 30 Aprile 2011 (sabato in Albis). In questa data, dalle 20, celebreremo la nostra Giornata Diocesana della Gioventù.
Il Vescovo ha voluto adottare come invito e slogan della Veglia le stesse parole, che con ogni probabilità e gran fatica il 1 aprile 2005, il Papa ha rivolto ai ragazzi che vegliavano in piazza sotto le sue finestre: “Vi ho cercato, adesso voi siete venuti da me e per questo vi ringrazio”. ”Porterà i giovani dove Lei vorrà”’, gli aveva profetizzato lo scrittore e giornalista francese Andre’ Frossard nel 1980. ”Credo piuttosto che saranno loro a guidarmi”, gli aveva risposto Giovanni Paolo II.
Entrambe le affermazioni si sono rivelate vere perché tra Papa Wojtyla e le nuove generazioni si è creato un legame così stretto e straordinario, che ciascuna parte ha ricevuto e donato all’altra coraggio, forza, entusiasmo. ”Abbiamo bisogno della gioia di vivere che hanno i giovani: in essa si riflette qualcosa della gioia originaria che Dio ebbe creando l’uomo”, scrisse il Papa nel suo libro del 1994, ”Varcare la soglia della speranza ”. ”A me piace sempre incontrare i giovani; non so perché ma mi piace; i giovani mi ringiovaniscono ”, confessò sinceramente a Catania nel 1994. L’amato e compianto Papa Giovanni Paolo II, tra pochi giorni il 1 Maggio per tutti noi sarà Beato!!! E’ a questo grande evento che vogliamo giungere preparati come famiglia Diocesana.
