CASERTA – Successo per il faccia a faccia tra Pippo Corigliano e il vescovo di Caserta Pietro Farina sulla vita eterna e il paradiso nella biblioteca della Curia Vescovile, piena fino all’inverosimile, con oltre duecento persone presenti, tanto che molti sono rimasti all’esterno della sala in piedi.
Al confronto, oltre il vescovo e Corigliano hanno partecipato don Valentino Picazio nelle vesti di Vicario Episcopale per la nuova Evangelizzazione della Diocesi di Caserta, suor Anna Maria D’Angelo Direttrice dell’Ufficio Catechistico Diocesano, e il giornalista Luigi Ferraiuolo.
Lo scrittore, portavoce dell’Opus Dei in Italia, ha preso spunto dal suo ultimo libro ”Preferisco il Paradiso: La vita eterna, com’è e come arrivarci” edito da Mondadori, che è andato a ruba al botteghino della libreria Paolina. L’incontro è cominciato con la proiezione di un’intervista del giornalista Luigi Ferraiuolo per La Compagnia del Libro di Tv2000 a Corigliano. Subito dopo si è partiti dalla domanda di Ferraiuolo a Corigliano: Cos’è il Paradiso e come ci si arriva? E qui lo scrittore è stato un fiume in piena.
Le sacre scritture sono state scritte dagli scrittori per il popolo di Dio, quindi non dobbiamo avere vergogna di dire si, ho letto la Bibbia. Vi invito a leggere il nuovo testamento, anche perché, la maggioranza delle persone crede che il vecchio testamento sia il testamento scritto dai bisnonni. Il cristiano non è un’ideologia bensì un’esperienza di vita, e se la parola corre, noi dobbiamo essere contenti.
Alla domanda se bisogna avere paura della morte, con una risposta metaforica (con riferimento a una canzone di Adriano Celentano), Corigliano risponde; Celentano “Non sa parlar d’amore”, ma questo Papa sì, parla e bene d’amore.
Il primo valore della vita è volersi bene e amare soprattutto il prossimo. Gesù e colui che sempre, specialmente nei momenti più impellenti ci sta vicino. Il Paradiso ci va bene per il clima, mentre l’inverno va bene per la compagnia perchè è relazionabile e consente un rapporto costante con tutte le persone anche con quelli che nella vita terrena abbiamo odiato. Nel Paradiso invece, è come tornare a casa.
Molte volte critichiamo la Chiesa per il comportamento non troppo onorevole dei religiosi e delle religiose, ma dimentichiamo che sono umani e soprattutto persone che hanno scelto di dedicarsi al prossimo.
Per dare un significato alla propria fede, anche i laici devono sentirsi innamorati di Dio. La collaborazione tra laici e Sacerdoti, può avvenire solo con il cuore. E’ vero, la morte fa paura, in quei momenti la sofferenza c’è, però Gesù ci ha donato una vita e dobbiamo approfittarne anche per leggere le sacre scritture, in particolar modo la Bibbia, i luoghi della teologia ormai non sono più l’Università o il Seminario, bensì, dove si vive tutti i giorni, tra la gente e la famiglia.
La sfida educativa è educare alla fede, questa sì che è una sfida continua. Nel suo intervento, don Valentino Picazio ha messo in risalto come il vangelo ha un linguaggio moderno ed è diventato qualcosa da sottoporre ad altre idee. Molte volte parliamo al passato come a Gesù morto, la Pasqua per il cristiano non è altro che l’eucarestia giornaliera.
Il popolo di Dio diventa protagonista dell’evangelizzazione d’oggi ed è come raggiungere il Paradiso. Suor Anna Maria, chiede allo scrittore; Che cosa deve fare e come deve vivere il cristiano per guadagnarsi il Paradiso? Risponde Corigliano; La felicità eterna è per chi sa essere felice sulla terra. Il cuore e la ragione guidano l’uomo, senza cuore l’essere umano è nulla, mentre nella ragione ci vuole l’istinto del cuore.
Gesù da una parte condanna la visione mondana del mondo, però nello stesso tempo lui ama tutto il creato perché è una sua creatura, per questo ha una visione tutta positiva del mondo. Tutti noi dobbiamo portare la testimonianza di una fede vissuta profondamente.
Il Vescovo Pietro Farina ha ricordato che l’entusiasmo ci spinge a vivere nel definire la chiesa con la famiglia di Dio, ognuno di noi deve sentirsi figlio di Dio. Nella liturgia della chiesa, è Dio che ci dice come dobbiamo vivere da cristiani per prepararci ad arrivare in Paradiso, ecco come ci si arriva.
Nei prossimi mesi ci saranno nuovi incontri per promuovere la nuova evangelizzazione e il colloquio con i non credenti, anche perché Caserta è la prima diocesi in Italia a seguire questo insegnamento di Papa Benedetto XVI che ha costituito un organismo apposito della Santa Sede per la nuova evangelizzazione.
