Napoli, azzurri mascherati contro il Vllaznia: sarà turn over in vista della Roma

NAPOLI – Sarà una squadra in maschera quella che affronterà il Vllaznia nel retour match del preliminare Uefa.

Reya, saggiamente, non vuole stancare oltre il lecito i suoi giocatori e, complice anche la qualificazione abbondantemente archiviata, ne approfitterà per fare un sano turn over. Così, molto probabilmente, ci sarà l’esordio dal primo minuto per Zalayeta. L’uruguaiano ha recuperato dal brutto infortunio al ginocchio. Ora, però, ha bisogno di giocare per acquisire fiducia e forma. Con lui farà coppia d’attacco Pià, desideroso, adesso che è tornato Lavezzi, di non perdere tereno e considerazione guadagnata da parte dell’ allenatore.

A centrocampo gradito ritorno pure per Gargano, fermo ai box dal 7 agosto. Il giocatore dividerà il reparto con Pazienza a destra e Dalla Bona a sinistra. Sulle fasce Montervino e Grava. Difesa a tre con Santacroce, Cannavaro e Rinaudo. In porta Iezzo. A gara inoltrata ci sarà, certamente, spazio per Lavezzi e forse non è neppure da escludersi qualche minuto per Denis si da far assaporare ai due il sapore dello giocare insieme. Cosa che avverrà di sicuro all’Olimpico domenica.

Se in campo le cose procedono bene. Ci sono due casi che provocano non pochi problemi al Napoli.

Parliamo di Savini e Domizzi. Nonostante le tante richieste ricevute, il Napoli non riesce a venderli. Nel caso di Domizzi, assente giustificato in questa settimana grazie ad un certificato medico fatto pervenire in sede, il problema è il prezzo. La società partenopea chiede 7 milioni di euro. Troppi a giudicare dalla fuga delle squadre fattesi avanti che, invece, sperano di prenderlo a prezzo di saldo sfruttando la situazione anomala che si è venuta a trovare.

Il Napoli, però, non intende svenderlo, incurante del fatto che Domizzi abbia da tempo immemmore manifestato la sua volontà ad andarsene. Il difensore laziale ha ancora tre anni di contratto e la società è disposta a tenerlo un anno fermo piuttosto che regalarlo ad altri club, visto l’innegabile valore del difensore. Per Savini il discorso è simile, scadenza di contratto 2009. Catania e Chievo sono sulle sue traccie. Quattro giorni ancora e poi sapremo se si riuscirà ad accontentarli o meno. In caso negativo le conseguenze sono ad oggi imprevedibili.