Caserta, 3 arresti tra Aversa e Trentola Ducenta

AVERSA (Caserta) – Tre napoletani sono stati arrestati in flagrante di reato, mentre stavano asportando degli oggetti in legno dal mobilificio Villano sito sulla strada che collega Sant’Antimo ad Aversa. Erano le 16 circa di ieri e durante un appostamento
i militari dell’arma hanno scoperto e sventato una rapina ai danni del mobilificio Villano sito sulla strada statale che collega San’Arpino ad Aversa. Gli agenti si sono appostati all’edificio ed hanno visto uscire tre uomini che portavano via in modo furtivo, degli oggetti dal retro del negozio. Si sono avvicinati e si sono resi conto che si trattava di una rapina, i tre uomini sono stati scoperti con la refurtiva.

Si tratta di tre pregiudicati per reati contro il patrimonio, Giuseppe Minervino, classe 1979, Vincenzo Cesaro, classe 1978 entrambi di Melito e Della Volpe Luigi, classe 1964, di Secondigliano. Poco prima i malviventi, si erano introdotti indisturbati, nello stabile del mobilificio scavalcando la recinzione. Avevano arraffato ciò che stavano cercando e se la stavano dando a gambe quando invece sono stati scoperti dai militari dell’Arma che sorvegliavano l’area mentre stavano uscendo con la refurtiva e sono stati bloccati dagli agenti dell’Arma di Aversa. I malviventi sono stati costretti a mollare gli oggetti depredati, la refurtiva è stata recuperata, si trattava di oggetti in legno, quali travi, pannelli in legno e altri oggetti del valore di circa 1000 euro.

I tre sfortunati ladri sono stati arrestati e trasportati al tribunale di Napoli e giudicati con rito direttissimo essendo stati sorpresi in
flagrante. I tre compari sono stati trasportati successivamente in carcere.

Denunciate per abusivismo edilizio tre persone mentre stavano per abbattere un muro in pieno centro. Una gazzella addetta al controllo dell’area del centro storico di Aversa, si era insospettita della presenza di un uomo che per sfuggire allo sguardo indiscreto degli agenti, aveva cercato di riparare in un edificio. Gli agenti si sono gettati all’inseguimento dell’uomo e si sono trovati di fronte un vero e proprio scempio.

Era circa la mezzanotte di mercoledì e oltrepassato lo stabile, vi era allestito un vero e proprio cantiere. Sulla strada c’erano tutti gli indizi per avvisare i lavori in corso, all’interno si trovavano ruspe, pale meccaniche e operai che erano intenti ad abbattere l’edificio. Tutto il cantiere era stato costruito abusivamente, senza alcun permesso e senza controlli della messa in sicurezza. Il tutto fatto in modo furtivo e artigianale, sia i mezzi che gli uomini stavano lavorando illecitamente, anche perché altrimenti non avrebbero mai potuto lavorare, essendo la zona nel centro storico, dove per muovere anche solo una pietra, si ha bisogno di uno speciale nulla osta.

Ma il costruttore, V.G. di Trentola Ducenta ha aggirato l’ostacolo creando l’illusione di un cantiere in regola mentre i lavori venivano fatti sotto banco. I lavori sono stati immediatamente bloccati e il cantiere posto sotto sequestro. Il costruttore e gli operai, V.P. e V.C. di Aversa, insieme alla proprietaria dello stabile, R.E. sono stati denunciati e dovranno rispondere per reati contro il patrimonio.