Basket: Drozdov fa volare Cremona. Williams finalmente decisivo. Piangono Treviso Milano e Roma

CASERTA – Traffico, molto traffico in Lega A. Dietro Siena che ha ripreso il largo, regna un grande equilibrio. Milano e Cantù inseguono a 18 punti, con i brianzoli che hanno superato nell’ultimo turno proprio l’Olimpia che pare aver persola baldanzosità d’inizio stagione. Poi regna un sovrano equilibrio.

Tutte a sgomitare per il posto al sole delle final eight di Coppa Italia. Torna a sorridere Caserta, si riferma Roma. Scoppola Benetton contro Cremona, vede le final eight Avellino. Varese è sull’orlo di una crisi di nervi. In coda ritorna al successo l’Enel Brindisi del neo coach, Bechi.

Ecco il nostro pagellone

10 – Artur Drozdov – 26 punti con un solo errore al tiro, 40 di valutazione. Numeri da guinness per l’ucraino di Cremona che spazza via un’inguardabile Benetton in uno dei tanti spareggi in proiezione final eight. Nel Segno di Drozdov.

9 – Edgar Sosa – Con Slaughter impalpabile, ci pensa il velocissimo play dell’Angelico a portare a casa due preziosissimi punti in trasferta. A Varese 26 punti ed il tiro decisivo a pochi secondi dalla fine che fa saltare i nervi ai tifosi varesini. Kaiser Sosa.

8 – Dejan Ivanov – 27 punti e career high per lo slavo di Montegranaro, che fatica ma porta a casa una vittoria in casa dopo una lunga astinenza nel derby dell’Adriatico. Fors è spento, ma il lungo di Pillastrini fa gli straordinari prendendo rimbalzi nelle due aree, e segnando con continuità anche dalla lunetta (9/10). Di più non gli si può chiedere. Ivanov il Terribile.

7 – Eric Williams – Non è ancora il giocatore devastante di Avellino, ma quando prende palla raramente dà scampo ai difensori. Contro Roma, che ha centimetri e muscoli, il gigante bianconero sembra non trovare ostacoli, e scrive 16, con 4 schiacciate, 10 rimbalzi ed un 26 di valutazione che lo eleggono MVP della partita. Arrivederci Roma.

6 – Luca Bechi – Esordio vincente sulla panchina brindisina. Troppo presto per dargli i meriti di una squadra che deve ritrovarsi, ma certamente un 2011 che comincia in maniera beneaugurante per i pugliesi e per il coach che tanto bene ha fatto a Biella. Brindisi di Buon Anno.

5 – Travis Diener – Giocatore decisivo per le sorti di Sassari, ma si ha sempre più la sensazione che non sia l’uomo giusto per innescare i compagni di squadra. Contro Avellino 10 punti, 4/14 al tiro, e la sensazione di non gestire al meglio le situazioni calde; rischia di diventare l’equivoco tattico della squadra di Sacchetti. Travisato.

4 – Charlie Recalcati – Varese perde, i tifosi perdono la testa (invasione di campo e Daspo in vista) e l’ex coach azzurro non trova di meglio che rincarare la dose e prendersela con gli arbitri accusandoli di avergli fatto pagare precedenti polemiche. Di solito è più facile trovare colpevoli altrove che in casa propria, ma intanto la Cimberio perde colpi e sembra a corto di fiato. I Soliti Sospettosi.

3 – Armani Jeans Milano – Proli c’è andato giù duro con le dichiarazioni nei giorni scorsi, dichiarandosi piuttosto deluso della squadra, e sperando forse in una reazione in vista del derby con Cantù. Ma al Pianella le scarpette rosse hanno fatto ancor peggio che nelle ultime uscite, e adesso la panchina di Bucchi sembra davvero in bilico, anche se alternative di livello non se ne vedono (a meno di non guardare in casa propria). Valli di Lacrime.

2 – Morris Almond – 5 minuti ad inizio gara sono bastati a Dalmonte per capire che l’ala su cui in estate Pesaro ha puntato tanto, non c’era con la testa e con il cuore nella partita. Sembra una bocciatura definitiva, dopo l’ennesima prova incolore dello statunitense. Capolinea?

1 – Benetton Treviso – La squadra di Repesa continua ad oscillare nel rendimento, e pochi giorni dopo aver sfiorato (ancora una volta) il colpaccio contro Siena, perde di brutto a Cremona, con un terzo quarto da incubo (12-33) ed una prestazione talmente brutta da costringere il coach a chiedere pubblicamente scusa. Un Brutto Quarto d’Ora.

0 – Washington/Vitali – Se Roma continua ad essere una delle squadre più indecifrabili e più brutte da vedere, la colpa sarà anche nella scelta di play che veri play non sono. I due “registi” di Boniciolli a Caserta riescono a sommare uno 0/10 dal campo che si commenta da solo, ed ancora una volta ci si trova a riflettere sullo spreco di una considerevole mole di talento che non fa uno straccio di squadra. Ciak, mi girano!