Caserta, a Maddaloni è scontro tra dipietristi e il sindaco Farina sulla nuova Giunta: Servono innovazione e contenuti

MADDALONI (Caserta). Tira aria di tempesta tra il sindaco Michele Farina e l’Italia dei Valori a Maddaloni. Gli emuli calatini del Di Pietro nazionale mettono in dubbio l’alleanza con Farina perché ritengono il confronto programmatico di questi giorni poco soddisfacente e soprattutto povero di contenuti per il futuro. A chi li accusa che lo scontro è sulle poltrone dlela nuova possibile Giunta, i dipietristi però replicano: “Non siamo a caccia di poltrone”.

Dopo le iniziative di verifica dei giorni scorsi, ancora una volta dunque il Partito Democratico di Maddaloni si trova in una fase di riflessione: gli incontri settimanali di elaborazione di prospettive amministrativa tengono il passo. In realtà stando a quanto fatto sapere dalla segreteria cittadina di Italia dei valori, a Maddaloni è difficile promuovere un dibattito coraggioso e manca la capacita’ di vedere il futuro con tranquillita’, “senza considerare che vi è la necessità di una riflessione di qualità che affronti la crisi profonda in cui si affonda quotidianamente!”.

Ancora una volta, insomma, è dato verificare la mancanza di uno spirito che guidi tutte le iniziative politiche. “La battaglia per la scalata e i posizionamenti – ha però spiegato il presidente Stefano Armando Sarracino – che fino ad oggi attanaglia i più, non è il nostro futuro e soprattutto non è la partita che riguarda l’Italia dei Valori”. Il Partito Democratico avrebbe dunque accelerato decisioni senza confronto e senza coinvolgimenti nelle scelte, continuando ad essere il traino di ambizioni personali.

“Non siamo a caccia di poltrone, – ci tiene a sottolineare il segretario cittadino Aldo Tagliafierro – ma vogliamo condividere ruoli e responsabilità. Negli ultimi mesi una coesione fortemente cercata, non ha dato gli esiti sperati, mentre è stato sperperato un patrimonio di risorse politiche: è necessario rimettere insieme le diversità piuttosto che esasperarle”.

L’Italia dei Valori vuole essere innovativa e propositiva e non continuare in tale equivoco rimanendo nel mezzo del guado, per cui “prende atto che le strade si vanno separando, pur con ipotesi di sostenitori esterni ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle posizioni”.