Caserta, oggi le primarie del Pd dalle 9 alle 21 ma l’affluenza si preannuncia scarsa

CASERTA – Il Pd sceglierà oggi il suo candidato a sindaco di Caserta dalle 9 alle 21. Domani sarà comunicato, dopo lo psoglio, al partito e alla città. Diciannove i luoghi dove sarà possibile votare, molti di più rispetto alla scorsa volta in cui fu scelto Petteruti, dopo una lunga baruffa con Gianfranco Alois e Antonio Ciontoli.

Petteruti infatti fu eletto grazie  a un trucco nella partecipazione al voto delle Primarie del Pd, in cui elettori del centrodestra acclamati andarono a votare per il candidato ritenuto meno capace di allearsi con gli altri due. Sperando che in questo modo l’alleanza saltasse e il centrodestra potesse vincere con facilità.

Il piano non riuscì soprattutto perché il popolo del Pd si animò tutto per portare egualmente Alois alla vittoria come sindaco e perché il partito e addirittura il governatore Bassolino intervennero per creare un’intesa tra tutti gli esponenti del Pd. Petteruti infatti era il rappresentante della corrente De Franciscis.

Il partito allora tenne, ma Petteruti alla fine si è dimostrato come nelle previsioni incapace di guidare una città come Caserta. Tanto è vero che non sarà nemmeno ripresentato dal Pd. L’errore in quell’epoca fu di de Franciscis che volle fare il cosiddetto “asso pigliatutto”, invece di far andare avanti le varie anime di un centrosinistra che a Caserta era popolare e cattolico e molto forte. Da allora quel patrimonio costruito durante gli anni del centrosinistra alla Regione Campania è andato perduto. Insistere poi su Petteruti era assolutamente folle, esistevano altri candidati migliori, ma non furono presi in considerazione.

Gli aspiranti sindaco del Pd sono Carlo Marino, Mario Massaro, Biagio Napolano e Pietro Riello. Secondo le previsioni comunque la partecipazione sarà molto più bassa che nella scorsa tornata, nonostante i tanti seggi in più, tanto da far pensare che in luoghi o comunità piccole le primarie sono inutili e  anche antidemocratiche, con tutte le scorie di animosità che producono.