Pepsi semplicemente perfetta. La Juvecaserta batte anche il forte Cantù 73 – 65

CASERTA – Avanti Juve. Dopo l’inizio incubo con le sconfitte in serie ed un ambiente seriamente sull’orlo di una crisi di nervi, dove tutti e tutto è stato rimesso in discussione, il destino juventino apre essersi rimesso in festa.

Due successi consecutivi in Europa, due vittorie consecutive in campionato. Dopo il colpaccio di Sassari, infatti, la Pepsi concede il gradito bis al Palamaggiò contro la forte Benent Cantù. Una vittoria meritata, un successo figlio di una grandissima difesa, di una intelligente gestione dei cambi, di sagge scelte offensive. Sugli scudi tra i bianconeri il solito grande capitan di Bella, coadiuvato da Bowers e Jones. Nel complesso tutta la Juve ha giocato una gran partita.

Adesso sotto con l’Alba Berlino.

La cronaca

Ritmi altissimi, il trionfo del corri e tira. Cantù, a dispetto del clima italico in questi giorni, si presenta al  Palamaggiò con le mani roventi. Leunen  e Green sparano  da tre, così i brianzoli scattano subito in avanti (2-8) . La Juve pare essere in palla e così, guidata da Bowers e Williams risale al meno due (9-11). Cantù ha problemi di falli, Trichieri comincia le sue rotazioni. Entrano  Mazzarino ed Ortner . Williams piazza un mega schiaccione e Jones la bomba del primo vantaggio. (14-13 all’8’). Equilibrio sovrano, anche Scaripanti fa alzare i suoi uomini dalla panchina.  Micov spezza l’equilibrio. Al primo intervallo  la Bennet conduce  17-19

La partita si infiamma. Bowers sigla il suo settimo punto, Mazzarino colpisce da distanza siderale. In questa fase è molto aggressiva la difesa di Cantù. Si comincia pressando sulla rimessa. La Pepsi  si inceppa. Non c’è circolazione di palla, sbaglia parecchio, ma riesce a rimanere a ruota dei rivali. Scaripanti chiama time out e rimanda in campo Di Bella decidendo, quindi, di giocare con i tre piccoli più Garri e Martin si da rendere più veloce la manovra bianconera. 23-26 al 14’. I brianzoli non riescono a capitalizzare ciò che costruiscono in difesa. La Juve ritrova equilibrio. Di Bella in penetrazione, Colussi dalla lunetta  riportano i padroni di casa avanti di uno 27-26 al 16’ . La partita si mantiene bella ed equilibrata. Mazzarino tiene viva la Bennet, la Pepsi prova a giocare con i lunghi, ma Williams in questa fase è un po’ falloso, anche se andrebbe servito più in movimento e non da fermo. Comunque sia il coach lo richiama subito in panca. In generale, però la Juve fa bene a giocare sotto canestro  sia con i lunghi che con gli esterni visto che i brianzoli non hanno bronzi di Riace a difesa della loro area colorata.  Koszarek  con un gioco da tre e Di Bella danno il massimo vantaggio ai bianconeri. 35-30 al 19’. Il solito Mazzarino  riporta Cantù sul meno uno, ma mr Jones dalla sala stampa piazza la tripla che manda le squadre al riposo. 40-36.

Non cala l’intensità della Juve al rientro dall’intervallo lungo. Bowers in penetrazione e Di Bella per il più sette 45-38 al 24’. L’americano è in grande giornata offensiva, ma Cantù non è al vertice per sbaglio. Marconato è torrido dalla lunetta così come Leunen dall’arco e la Bennet è sul meno due 47-45.

Fallo tecnico a Green, ma la Pepsi non ne approfitta. Koszarek fa uno su due ai liberi, Williams continua a sbagliare da sotto, ma la difesa, però, regge. Anzi, diventa un bunker inaccessibile per i lombardi. Williams schiaccia ed è di nuovo più sette. 52-45 al 28’. Il pivot, però, commette il quarto fallo e deve ritornare in panchina, al suo posto Garri.  Markoishvili  da tre e Micov  riportano Cantù con il fiato sul collo dei bianconeri. 54-52. La Juve pare sulle gambe, in attacco solo Bowers sente il canestro, gli altri paiono infreddoliti. La sirena del terzo quarto è benedetta.

Ultimi dieci minuti

I bianconeri esordiscono con due palle perse ed un fallo in attacco di Garri. Da brividi. Per fortuna la difesa stasera è una garanzia, ridà ossigeno e grinta ai casertani. Si aspettano i punti di Ere. Il nigeriano risponde all’appello in semigancio. 60-54 Juve al 34’. Si sbaglia parecchio da ambo le parti, Jones e Garri no. 64-56 al 37’.Trinchieri è una furia, chiama time out, spacca la lavagnetta, urla di tutto ai suoi giocatori, ma non basta. Il signor Jones, Jumaine Jones piazza la tripla del più 11. 67-56. La Juve ora gioca benissimo. Dentro fuori in attacco, in difesa non passa neppure l’aria per le bombole di emergenza. Micov  per il meno sette Cantù. 69-62. Al 38’. Ere e Di Bella, però, mettono il punto ai sogni di rimonta canturina. 73-62, alla sirena finale divenuto 73-65.

Brava Juve.

Il  tabellino

Pepsi Caserta- Benent Cantù 73-65

(17-19; 40-36; 54-52)

PEPSI: Marzaioli n.e, Koszarek  6, Colussi 2,, Porfido  n.e.Di Bella 15, Bowers  13, Garri 8, Ere 6, Martin 2, Williams 8, Jones  13. All. Sacripanti

Bennet Cantù: Bianchi n.e., Micov 11, Ortner 10, Markoishvili 11, Leunen 9, Marconato 7, Mazzarino 10,  Mian, Diviach, Tabu 4, Maspero, Green 3 . All.Trinchieri

Arbitri: Facchini, Martolini, Sardella